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Provincia di Chieti - Testata per la stampa

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Analisi degli Insediamenti Storici Provinciali

Nel 1997 la Provincia di Chieti, nell'ambito del più generale programma di informatizzazione, attiva con l'Assessorato all'Urbanistica un vasto progetto per la ricognizione dei dati che specificamente riguardano gli assetti urbani e territoriali del suo ambito amministrativo.

 

Il progetto è finalizzato alla redazione dell'ATLANTE DI URBANISTICA PROVINCIALE che per tipo d'impostazione e in parte finalità assume carattere di progetto-pilota sia per i contributi che per la metodologia innovativa e l'ampiezza delle informazioni gestite configurandosi come una delle prime, se non la prima, esperienza del genere in Italia.
Il progetto si prefigura inoltre come una struttura dal carattere dinamico e flessibile in grado di rispondere alle mutazioni in rapida modificazione dei sistemi informatici e della massa costantemente in aumento dei dati disponibili.

 

L'intero iter del progetto, che per vastità assume dimensione pluriennale, parte con una prima fase genericamente definita CENTRI STORICI il cui scopo è quello di ricostruire l'assetto territoriale evolutivo delle comunità delle provincia e la dinamica aggregativa dei rispettivi centri storici. La stessa definizione di centro storico si allarga al concetto di sedimentazione evolutiva che storicizza tutte le fasi di sviluppo comprese quelle contemporanee come un unicum. Questa prima fase si conclude, allo scopo di ottenere un'immediata possibilità di utilizzo dei dati, nella redazione di un CD-ROM ipertestuale provvisorio che tuttavia, proprio per la sua staticità, è del tutto diverso, e distinto, dall'esito e dagli scopi finali del progetto. Questa prima fase si conclude nel 1998-99.

 

Nel 2002-2004 inizia, e dovrebbe completarsi, la seconda fase che consiste nella schedatura elettronica dei soggetti di rilevanza urbana e territoriale: amplissima raccolta dati divisa per soggetti (dell'ordine di diverse migliaia) raccolti in classi tipologiche che riuniscono tutti i fattori di rilevanza urbanistica che sono alla base delle deduzioni di cui alla prima fase Centri Storici. Ciascuna scheda assembla poi singole unità informative (dell'ordine di diverse decine di migliaia) a carattere tutte documentario, rese in forma sintetica, attinenti a ciascun soggetto e che ne illustrano il particolare e singolare sviluppo nel tempo.

 

La terza e ultima fase quella dell'ATLANTE, che oltre alla forma elettronica che conserva carattere di strumento dinamico perché soggetta a costante aggiornamento prevede anche un'uscita cartacea, dovrebbe essere composta di due distinte parti: la prima è quella (già compilata) dei CENTRI STORICI divisa a sua volta in A. La struttura territoriale, B. Ricostruzione della dinamica aggregativa e C. Soggetti di rilevanza urbana e territoriale (cioè la prima e seconda fase di impianto) e la seconda quella dell'Atlante vero e proprio la cui struttura dovrebbe essere formata, secondo le previsioni, di circa 500 tavole elettroniche (o, in forma cartacea di grande formato, 50x70) che illustrano graficamente l'evoluzione degli assetti urbani dalla loro origine (Catasti Storici) fino alla pianificazione contemporanea (PRG).

 

L'intero progetto così strutturato ha poi delle uscite a carattere specialistico non meno importanti in cui i dati dell'Atlante vengono interpretati e arricchiti su tematiche specifiche: in questo ambito ad esempio la Provincia di Chieti, attraverso l'Assessorato alle Politiche Venatorie, ha già attivato, sul tema acque, il programma FIUMI che costituisce la prima ricognizione sistematica particolarmente indirizzata a contestualizzare il ruolo di fiumi, torrenti, fossi e altri corsi d'acqua della provincia con la loro realtà sociale, economica e produttiva, storica e politica valutandoli nel proprio percorso evolutivo. Similmente in un prossimo futuro si prevede la possibilità di attivare un analogo percorso specialistico che ricostruisca l'assetto evolutivo della piccola e media impresa nella provincia tra il XVIII sec. e il 1940 allo scopo di congiungere le variabili arcaiche del settore con quelle contemporanee allargando così la prospettiva di valutazione e scelta politica del settore.

 

Il progetto non ha limiti di tempi e dimensione: dopo il completamento dell'ATLANTE di cui faranno parte anche le uscite specialistiche su descritte e le altre che verrano man mano individuate o che si renderanno necessarie, dovranno essere, a scadenza periodica, aggiornati i dati, immettendone dei nuovi o correggendo, se necessario, o integrando i vecchi.

 

Lo scopo dell'intero progetto è quello di migliorare le funzioni di controllo attivo e responsabile del territorio e potenziare le possibilità di pianificazione e gestione diretta e del medesimo territorio e della sue risorse, di allargare infine la piattaforma di conoscenza che è alla base delle opzioni tecniche e politiche che sono di fondamento allo sviluppo territoriale.