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Provincia di Chieti - Testata per la stampa

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Fondovalle Sangro, apre a fine anno la variante di Quadri

Il Presidente Di Giuseppantonio: "Siamo in vista del traguardo per un'infrastruttura strategica che renderà più forti i legami tra Abruzzo e Molise e apporterà una vera e propria boccata di ossigeno al sistema delle industrie della Val di Sangro"

Apre a fine anno la variante di Quadri della SS652 "Fondovalle Sangro". Ad annunciarlo è il Presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, il quale ha ricevuto proprio questa mattina la risposta del Presidente di Anas SpA, Pietro Ciucci, alla sua recente lettera con la quale chiedeva informazioni sullo stato dei lavori di un'infrastruttura strategica per l'Abruzzo e il Molise.
 
L'intervento riguarda un tratto della Fondovalle di circa 2,2 km e, specificamente, quello compreso tra gli abitati di Bomba e Quadri, quest'ultimo attualmente attraversato quotidianamente da centinaia di mezzi pesanti: il completamento dell'opera, quindi, oltre a rendere più scorrevole la circolazione, apporterà notevoli benefici anche per la comunità di Quadri.
 
"Siamo quindi in vista del traguardo - ha dichiarato il Presidente Di Giuseppantonio - Pur se si tratta di un'arteria che non è di competenza della Provincia ho personalmente e costantemente monitorato la situazione in stretto contatto con il Capo Compartimento Anas Abruzzo, Lelio Russo, che ringrazio di cuore per aver dedicato grande attenzione all'opera, constatata la rilevanza strategica per il collegamento tra il Tirreno e l'Adriatico. L'apertura rappresenterà una boccata di ossigeno anche per il sistema industriale della Val di Sangro".
 
Per quanto riguarda i lavori di costruzione del tratto compreso tra la stazione di Gamberale e quella di Civitaluparella, in prosecuzione della variante di Quadri, si legge nella nota che l'Anas "ha avviato una nuova fase progettuale, conclusasi con uno studio di fattibilità finalizzato all'individuazione di possibili alternative progettuali meno onerose rispetto al progetto originario del 2004, il cui costi stimato era di circa 160 milioni di euro". 
 
"Preme segnalare infatti - prosegue la nota dell'Anas - che, ad oggi, l'Anas SpA dispone per la copertura finanziaria dell'intero intervento di soli 50 milioni di euro, di cui 10,39 Legge 388/2000 art.144 c.7d, 30 provenienti dalla Legge di Stabilità 2013 e ulteriori 10 da fondi Anas". Gli esiti dello studio di fattibilità saranno condivisi nel corso di un incontro che si terrà a Chieti il 20 dicembre prossimo, durante il quale sarà sottoscritto un protocollo d'intesa con una serie di partner del territorio, tra cui la Provincia di Chieti.
 
"Dobbiamo rendere più forti i legami tra i territori a confine di Abruzzo e Molise per dare loro la giusta voce. Possiamo contare - ha concluso il Presidente Di Giuseppantonio - sulla costante attenzione dell'Anas verso questa infrastruttura, evidenziata anche dal Presidente Ciucci, il quale ha confermato che per quanto riguarda il viadotto Barche nei pressi di Bomba, crollato prima dell'ultimazione dei lavori nei decenni scorsi, sono in corso attività propedeutiche per l'avvio della progettazione esecutiva".