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Provincia di Chieti - Testata per la stampa

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Tipologie di procedimento

La normativa

L'art. 35, c. 1 e 2 del D. Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 stabilisce che le pubbliche amministrazioni pubblicano i dati relativi alle tipologie di procedimento di propria competenza.
Per ciascuna tipologia di procedimento sono pubblicate le seguenti informazioni:
a) una breve descrizione del procedimento con indicazione di tutti i riferimenti normativi utili;
b) l'unità organizzativa responsabile dell'istruttoria;
c) il nome del responsabile del procedimento, unitamente ai recapiti telefonici e alla casella di posta elettronica istituzionale, nonché, ove diverso, l'ufficio competente all'adozione del provvedimento finale, con l'indicazione del nome del responsabile dell'ufficio, unitamente ai rispettivi recapiti telefonici e alla casella di posta elettronica istituzionale;
d) per i procedimenti ad istanza di parte, gli atti e i documenti da allegare all'istanza e la modulistica necessaria, compresi i fac-simile per le autocertificazioni, anche se la produzione a corredo dell'istanza è prevista da norme di legge, regolamenti o atti pubblicati nella Gazzetta Ufficiale, nonché gli uffici ai quali rivolgersi per informazioni, gli orari e le modalità di accesso con indicazione degli indirizzi, dei recapiti telefonici e delle caselle di posta elettronica istituzionale, a cui presentare le istanze;
e) le modalità con le quali gli interessati possono ottenere le informazioni relative ai procedimenti in corso che li riguardino;
f) il termine fissato in sede di disciplina normativa del procedimento per la conclusione con l'adozione di un provvedimento espresso e ogni altro termine procedimentale rilevante;
g) i procedimenti per i quali il provvedimento dell'amministrazione può essere sostituito da una dichiarazione dell'interessato, ovvero il procedimento può concludersi con il silenzio assenso dell'amministrazione;
h) gli strumenti di tutela, amministrativa e giurisdizionale, riconosciuti dalla legge in favore dell'interessato, nel corso del procedimento e nei confronti del provvedimento finale ovvero nei casi di adozione del provvedimento oltre il termine predeterminato per la sua conclusione e i modi per attivarli;
i) il link di accesso al servizio on line, ove sia già disponibile in rete, o i tempi previsti per la sua attivazione;
l) le modalità per l'effettuazione dei pagamenti eventualmente necessari, con le informazioni di cui all' articolo 36;
m) il nome del soggetto a cui è attribuito, in caso di inerzia, il potere sostitutivo, nonché le modalità per attivare tale potere, con indicazione dei recapiti telefonici e delle caselle di posta elettronica istituzionale;
n) i risultati delle indagini di customer satisfaction condotte sulla qualità dei servizi erogati attraverso diversi canali, facendone rilevare il relativo andamento.
 
Le pubbliche amministrazioni non possono richiedere l'uso di moduli e formulari che non siano stati pubblicati; in caso di omessa pubblicazione, i relativi procedimenti possono essere avviati anche in assenza dei suddetti moduli o formulari. L'amministrazione non può respingere l'istanza adducendo il mancato utilizzo dei moduli o formulari o la mancata produzione di tali atti o documenti, e deve invitare l'istante a integrare la documentazione in un termine congruo.

 
 

 

A seguito dell'entrata in vigore del D. Lgs. 14 marzo 2013, n. 33, è stato avviato un aggiornamento dei dati, già precedentemente raccolti, relativi ai procedimenti di competenza della Provincia di Chieti.
Si pubblicano di seguito le tipologie di procedimento per le quali i dati sono stati già aggiornati:

 

Segreteria generale

Servizio Segreteria generale

Anticorruzione

  • Elaborazione e definizione istruttoria del Piano Triennale per la Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza;
  • Comunicazione dati di cui all'art. 1, comma 32, della L. 6 novembre 2012, n. 190;
  • Elaborazione e definizione istruttoria della Relazione annuale del Responsabile della prevenzione della corruzione e la trasparenza;
  • Definizione istruttoria della implementazione e della gestione della piattaforma Whistleblowing.

Trasparenza

  • Supporto all'OIV nella predisposizione della Attestazione sull'assolvimento degli obblighi di trasparenza, da rendere ai sensi dell'art. 14, comma 4, lett. g) del D. Lgs. 150/2009;
  • Gestione e coordinamento sezione Amministrazione Trasparente. Pubblicazione dei contenuti di competenza.

Società partecipate


Gestione giuridica delle partecipazioni dell'Ente in Società, Enti ed Istituzioni
Descrizione: Il Servizio predispone e redige il Piano di razionalizzazione periodica delle partecipazioni detenute dalla Provincia di Chieti, ai sensi dell'art. 20 del D. Lgs. 19 agosto 2016, n. 175, che dovrà essere adottato entro il 31 dicembre di ciascun anno. La gestione tecnico-finanziaria dei contratti con le Società in house è affidata al Settore 1, mentre il Servizio Società partecipate gestisce gli aspetti giuridici dei rapporti con le partecipate.

  • Razionalizzazione periodica delle partecipazioni, ai sensi dell'art. 20 del D. Lgs. 19/08/2016, n. 175;
  • Revisione straordinaria delle partecipazioni, ai sensi dell'art. 24 del D. Lgs. 19/08/2016, n. 175;
  • Inserimento, sulla piattaforma del MEF, dei dati  relativi alla revisione periodica delle partecipazioni pubbliche, prevista dall'art. 20 del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175 e delle informazioni sulle partecipazioni e sui rappresentanti in organi di governo di società ed enti, ai sensi dell'art. 17 del D.L. n. 90/2014.
  • Nomina dei componenti degli organi della società in house 
  • Descrizione: il Servizio predispone e pubblica l'avviso per la raccolta delle candidature e dei curricula che sono successivamente sottoposti all'attenzione del Presidente, che nomina, con proprio decreto.

Statistica

  • Partecipazione alle rilevazioni di competenza, previste dal PSN. Su richiesta degli Enti promotori, raccolta, inserimento e trasmissione dei dati riferiti all'Ente. 

URP

  • Gestione delle richieste dei cittadini pervenute mediante l'URP;
  • Disciplina dell'accesso agli atti, dell'accesso civico e dell'accesso generalizzato.
  • Elaborazione e aggiornamento Regolamenti di competenza;
  • Gestione del Registro degli accessi, raccolta e pubblicazione dei dati pervenuti dai Settori;
  • Gestione della comunicazione istituzionale mediante il portale provinciale;
  • Supporto alle strutture dell'Ente per la pubblicazione di contenuti sul portale provinciale;
  • Rilevazione del benessere organizzativo, su indirizzo dell'Ente;
  • Rilevazione del gradimento dei servizi da parte dell'utenza, su indirizzo dell'Ente.

Incarichi e Nomine

Procedura nomina OIV
Descrizione: il Servizio indice la procedura comparativa per il conferimento da parte del Presidente dell'incarico di Organismo Indipendente di Valutazione. Pubblica l'avviso e raccoglie le candidature da sottoporre all'attenzione del Presidente.   
Nomine componenti organismi, Commissioni, ecc. 
Nomine dei componenti dei diversi organismi nell'ambito di materie facenti capo alle funzioni di competenza. 
Quali finalità ha: Garantire la regolarità delle nomine, nel rispetto della normativa corrispondente. 
Attività che scandiscono e compongono il processo: 
1.Procedimento propedeutico a individuazione rappresentante dell'Ente in seno al Collegio di Conciliazione presso DTL; 
2.Procedimento propedeutico a nomina componenti Ufficio Unico Procedimenti disciplinari; 
3.Procedimento propedeutico a nomina Delegazione Trattante Parte Pubblica; 
4.Procedimento nomina componenti CUG; 
5.Procedimento propedeutico a nomina Consigliera di Parità.   
Responsabilità complessiva del processo e Soggetti che svolgono le attività del processo e ruoli di responsabilità: 
1. Dirigente: Segretario Generale - Dirigente Settore n. 1, ciascuno per i procedimenti di rispettiva competenza; 
2. Responsabile/i del/i procedimento/i ricompreso/i nel processo.

Servizio Presidenza, Organi Collegiali e Controlli interni

  • Convocazione e verbalizzazione dell'attività del Consiglio;
  • Pubblicazione all'albo pretorio on-line delle delibere del Consiglio e dell'Assemblea dei Sindaci, dei decreti presidenziali, delle determinazioni dirigenziali, degli avvisi e bandi di gara;
  • Concessione delle sale di proprietà della Provincia;
  • Concessione patrocinio della Provincia di Chieti;
  • Pubblicazione sul sito dell'Ente delle dichiarazioni sulla situazione reddituale e patrimoniale degli amministratori;
  • Rimborso spese di viaggio ai consiglieri provinciali per le presenze al Consiglio;
  • Gestione finanziaria dei componenti il Collegio dei Revisori dei Conti;
  • Gestione finzianziaria del componente unico dell'O.I.V.;
  • Controlli interni di regolarità amministrativa


Pubblicazione sul sito dell'Ente delle dichiarazioni sulla situazione reddituale e patrimoniale degli amministratori
Descrizione: Divulgazione situazione reddituale e patrimoniale degli amministratori
Quali finalità ha: rendere trasparente e conoscibile a tutti gli utenti la situazione reddituale e patrimoniale degli amministratori ai sensi del D. Lgs n. 33/13, modificato dal D. Lgs n. 97/16.
Attività che scandiscono e compongono il processo:
Attività 1 - Richiesta ai consiglieri dei comuni con popolazione inferiore a 15.000 abitanti delle dichiarazioni sulla situazione reddituale e patrimoniale
Attività 2 - Presentazione delle dichiarazioni e predisposizione schede sulla situazione reddituale e patrimoniale  
Attività 3 - Trasmissione delle dichiarazioni e delle schede al servizio competente per la pubblicazione
Attività 4 ­- Per i consiglieri dei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti indicazione al servizio competente per la pubblicazione del link al sito del comune di appartenenza
Responsabilità complessiva del processo e Soggetti che svolgono le attività del processo e ruoli di responsabilità: 
- Dirigente
- Responsabile/i del/i procedimento/i ricompreso/i nel processo: Richiesta dichiarazioni, verifica, predisposizione schede sulla situazione reddituale e patrimoniale e invio al servizio competente per la pubblicazione


Rimborso spese di viaggio ai consiglieri provinciali
Descrizione: Corrispettivo delle spese effettivamente sostenute dai consiglieri per le presenze in sede.
Quali finalità ha: Rimborsare i consiglieri che risiedono fuori del capoluogo del comune ove ha sede il rispettivo ente delle spese effettivamente sostenute per la partecipazione a Consigli e Commissioni.
Attività che scandiscono e compongono il processo:
Attività 1 - Predisposizione determina di impegno
Attività 2 - Presentazione richiesta di rimborso con eventuale documentazione giustificativa
Attività 3 - Esame documentazione, verifica presenze in sede, calcolo prezzo benzina (1/5 costo medio di 1 litro di benzina)
Attività 4 - predisposizione note liquidazione
Responsabilità complessiva del processo e Soggetti che svolgono le attività del processo e ruoli di responsabilità: 
- Dirigente: Firma determina impegno e note liquidazione
- Responsabile/i del/i procedimento/i ricompreso/i nel processo: Verifica richieste, calcolo rimborso, predisposizione e firma determina impegno e note liquidazione


Gestione finanziaria dei componenti del Collegio dei Revisori dei Conti e dell'O.I.V.
Descrizione: Corrispettivo per compensi e rimborsi spese per l'attività professionale prestata dai componenti del Collegio dei Revisori dei Conti e dell'Organismo Indipendente di Valutazione.
Quali finalità ha: compensare i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti e dell'O.I.V. per l'attività professionale prestata a favore dell'Ente ai sensi degli artt. 239 e 241 del D. Lgs n. 267/2000 e del vigente regolamento.
Attività che scandiscono e compongono il processo:
Attività 1 - Predisposizione determina di impegno
Attività 2 - Presentazione di fatture ed eventuale documentazione giustificativa
Attività 3 - Esame ed accettazione fatture
Attività 4 ­- Predisposizione note di liquidazione
Responsabilità complessiva del processo e Soggetti che svolgono le attività del processo e ruoli di responsabilità:
- Dirigente: Firma determine di impegno e note di liquidazione
- Responsabile/i del/i procedimento/i ricompreso/i nel processo: Verifica fatture e predisposizione e firma determina di impegno e nota di liquidazione


Controlli interni di regolarità amministrativa
Descrizione: il controllo di regolarità amministrativa è effettuato, in conformità al Regolamento del sistema dei controlli interni, mediante un monitoraggio degli atti amministrativi adottati dai Settori dell'Ente, al fine di verificare la correttezza delle procedure e dei provvedimenti adottati, registrare gli eventuali scostamenti rispetto alla vigente normativa, attraverso l'esercizio della propria autonomia regolamentare. Per quanto riguarda il sistema dei controlli interni, disciplinati dal Regolamento approvato con deliberazione di Consiglio Provinciale n. 35 del 19/06/2013, nella Conferenza dei Dirigenti del 3 agosto 2017 è stata approvata, in linea con le osservazioni della Corte dei Conti, la proposta inerente la predisposizione di un Piano di Auditing del Controllo di regolarità amministrativa e contabile, da adottare nell'ottica di una visione aziendalistica dell'operato della P.A. La proposta consta di una premessa illustrativa e di n. 2 schede operative:
- scheda per il controllo successivo di regolarità amministrativa e contabile delle determinazioni dirigenziali, dei decreti presidenziali e delle deliberazioni del Consiglio Provinciale e dell'Assemblea dei Sindaci;
- scheda di rilevamento controlli su atti di affidamento diretto di lavori, forniture di beni e servizi di importo inferiore a € 40.000,00.
La procedura di controllo è effettuata trimestralmente sugli atti individuati mediante estrazione casuale ed esaminati, come previsto dall'art. 4 del vigente Regolamento del sistema dei controlli interni. Inoltre l'ufficio presenta report periodici con proposte di iniziativa per la risoluzione di eventuali criticità rilevate e predispone il referto per la Corte dei Conti. Le risultanze del controllo svolto sono trasmesse ai dirigenti competenti, unitamente alle direttive cui conformarsi in caso di riscontrate irregolarità, con particolare riferimento alle Linee Guida n. 4 ANAC per gli atti di affidamento di lavori e forniture di importo inferiore a € 40.000,00, nonché ai revisori dei conti e all'organismo di valutazione, come previsto dall'art. 4 del vigente Regolamento del sistema dei controlli interni. Che cos'è: Monitoraggio degli atti amministrativi adottati dai settori dell'Ente quali finalità ha: Verificare la correttezza delle procedure e dei provvedimenti adottati, registrare eventuali scostamenti rispetto alla vigente normativa
Attività che scandiscono e compongono il processo:
Attività 1 - Sorteggio atti su Civilia Web secondo la procedura prevista dal vigente Regolamento
Attività 2 - Verifica atti secondo la griglia riportata nella scheda approvata dalla Conferenza dei Dirigenti
Attività 3 - Compilazione schede rilevamento controlli
Responsabilità complessiva del processo e Soggetti che svolgono le attività del processo e ruoli di responsabilità: - Dirigente: Visione e firma referto controlli
- Responsabile/i del/i procedimento/i ricompreso/i nel processo: Estrazione atti, esame atti, compilazione schede rilevamento controlli, predisposizione referto da inviare ai settori

 

Archivio

Politiche del personale

  • Supporto alla Pianificazione attività annuali;
  • Supporto all'individuazione obiettivi performance;
  • Supporto all'assegnazione della Risorsa Personale attraverso il PEG;
  • Procedimento nulla-osta alla mobilità esterna del personale;
  • Riorganizzazione macro-strutturale dell'Ente;
  • Adozione Dotazione Organica;
  • Programmazione Triennale del fabbisogno del Personale;
  • Pianificazione annuale assunzioni;
  • Procedure concorsuali pubbliche;
  • Procedure mobilità volontarie esterne;
  • Procedure mobilità obbligatorie esterne;
  • Procedure selettive esterne tramite CPI;
  • Procedure selettive interne per passaggi categoriali;
  • Adozione Piano Azioni Positive;
  • Revisione Sistema di valutazione della performance del personale;
  • Procedura nomina OIV;
  • Individuazione rappresentante dell'Ente in seno al Collegio di Conciliazione;
  • Individuazione componenti UUPD territoriale;
  • Individuazione delegazione trattante di Parte Pubblica;
  • Autorizzazione alla sottoscrizione CCDI;
  • Nomina componenti CUG;
  • Registro generale trattamenti dati personali;
  • Supporto alla gestione dati presso le diverse strutture dell'Ente;
  • Individuazione annuale e gestione capitolo di spesa per la
  • Formazione del Personale dell'Ente;
  • Individuazione annuale e gestione capitolo di spesa per lo Straordinario del personale;
  • Gestione capitoli di spesa del personale con riferimento agli istituti diversi da quelli fissi e ricorrenti;
  • Procedura nomina Consigliera di Parità prov.le;
  • Supporto all'Ufficio Consigliera di Parità Provinciale;
  • Regolamentazione Organizzazione Generale Uffici e Servizi.


Assunzione del Personale

Descrizione del processo: Consiste nelle attività e nelle diverse tipologie di procedure selettive necessarie per acquisire risorse umane con contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato;
Quali finalità ha: Potenziamento della Dotazione di risorse umane dei vari profili professionali necessari alle varie strutture dell'Ente per consentirne il funzionamento e, dunque, l'erogazione dei servizi alla collettività di riferimento.
Attività che scandiscono e compongono il processo:
1.    Supporto alla Programmazione del Fabbisogno Triennale del Personale e al Piano assunzionale annuale, tenuto conto della programmazione generale da realizzare e delle esigenze manifestate dalle strutture
2.     Alimentazione Sistema Informativo Nazionale SICO- PTFP
3.    Acquisizione prenotazione della spesa in Bilancio
4.    Attivazione procedura Mobilità obbligatoria esterna
5.    Avviso pubblico di selezione/concorso;
6.    Avviso pubblico Mobilità esterna;
7.    Nomina Commissione Giudicatrice (di concorso; di selezione pubblica; di mobilità...)
8.    Ammissione o esclusione dei candidati
9.    Espletamento prove selettive/concorsuali; di mobilità (competenza della Commissione Giudicatrice)
10. Formazione graduatoria (competenza della Commissione Giudicatrice)
11. Approvazione atti e graduatoria
12. Verifica requisiti
13. Individuazione contraente
14. Impegno di spesa
15. Sottoscrizione contratto individuale di lavoro
16. Assegnazione risorsa alla Struttura in cui è stata rilevata la necessità
17. Alimentazione e tenuta Sistema Informativo- Dotazione Organica del Personale
Responsabilità complessiva del processo e Soggetti che svolgono le attività del processo e ruoli di responsabilità:
1.   Dirigente: Settore n. 1- Commissione giudicatrice
2.   Responsabile/i   del/i   procedimento/i   ricompreso/i   nel   processo: Dirigente Settore 1 o, su designazione del predetto, il Responsabile P.O. Servizio Politiche del Personale- Commissione giudicatrice; ciascuno per quanto di rispettiva competenza
3.   Istruttore/i: Operanti presso il Servizio Politiche del Personale


Valorizzazione professionalità interne tramite procedure selettive interne per la copertura di posti di organico riservati
Descrizione del processo: Consiste nelle procedure selettive interne attivate per la valorizzazione di professionalità interne con riserva di posti di organico da coprire con contratto di lavoro a tempo indeterminato (norma transitoria art. 22- comma 15- D. Lgs. n. 75/2017)
Quali finalità ha: Potenziamento della Dotazione di risorse umane dei vari profili professionali necessari alle varie strutture dell'Ente per consentirne il funzionamento e, dunque, l'erogazione dei servizi alla collettività di riferimento. 
Attività che scandiscono e compongono il processo:
1.      Supporto alla Programmazione del Fabbisogno Triennale del Personale e al Piano assunzionale annuale, tenuto conto della programmazione generale da realizzare e delle esigenze manifestate dalle strutture
2.       Alimentazione Sistema Informativo Nazionale SICO- PTFP
3.      Acquisizione prenotazione della spesa in Bilancio
4.      Attivazione procedura selettiva interna
5.      Avviso interno per progressione a categoria superiore;
6.      Nomina Commissione Giudicatrice
7.      Ammissione o esclusione dei candidati
8.      Espletamento prova selettiva interna (competenza della Commissione Giudicatrice)
9.      Formazione graduatoria (competenza della Commissione Giudicatrice)
10.    Approvazione atti e graduatoria
11.    Verifica requisiti
12.    Individuazione contraente
13.    Impegno di spesa
14.    Sottoscrizione contratto individuale di lavoro
15.    Assegnazione risorsa alla Struttura in cui è stata rilevata la necessità
16.    Alimentazione e tenuta Sistema Informativo- Dotazione Organica del Personale  
Responsabilità complessiva del processo e Soggetti che svolgono le attività del processo e ruoli di responsabilità:
1.   Dirigente: Settore n. 1- Commissione giudicatrice
2.   Responsabile/i   del/i   procedimento/i   ricompreso/i   nel   processo: Dirigente Settore 1 o, su designazione del predetto, il Responsabile P.O. Servizio Politiche del Personale- Commissione giudicatrice; ciascuno per quanto di rispettiva competenza
3.   Istruttore/i: Operanti presso il Servizio Politiche del Personale


Gestione giuridico-amministrativa del Personale

Descrizione del processo: Gestione giuridico amministrativa del contratto di lavoro del Personale
Quali finalità ha: Garantire i presupposti di regolarità della realizzazione del sinallagma contrattuale del rapporto di lavoro pubblico intercorrente con il  personale dipendente dalla Provincia di Chieti, sia sotto il profilo dell'accertamento della prestazione lavorativa del dipendente, funzionale all'erogazione del trattamento economico da parte dell'Ente, sia al fine di dare supporto alla gestione operativa della specifica risorsa lavoro da parte del Dirigente della rispettiva struttura di assegnazione e conseguentemente massimizzarne l'utilizzo per il raggiungimento degli obiettivi assegnati alla struttura stessa.
Attività che scandiscono e compongono il processo:
1.     Supporto alla Pianificazione attività annuali Funzione Personale;
2.     Supporto all'individuazione obiettivi performance;
3.     Programmazione Triennale del fabbisogno del Personale;
4.     Pianificazione annuale assunzioni;
5.     Alimentazione Sistema nazionale SICO- concernente la Pianificazione Triennale Fabbisogno del Personale;
6.     Supporto all'assegnazione della Risorsa Personale attraverso il PEG;
7.     Supporto alla Organizzazione macro-strutturale dell'Ente;
8.     Supporto all'adozione Dotazione Organica;
9.     Tenuta Sistema informativo Dotazione Organica;
10.   Acquisizione agli atti contratto di lavoro e costituzione fascicolo del dipendente;
11.   Acquisizione documentazione assunzionale;
12.   Alimentazione Sistema Nazionale UNILAV
13.   Gestione giuridica nonché tenuta e alimentazione fascicolo cartaceo e informatico del dipendente;
14.   Tenuta e alimentazione Sistema Informativo - Giuridica del Personale
15.   Acquisizione rilevazioni ed elaborazioni presenze/assenze del personale
16.   Tenuta e alimentazione Sistema Informativo- Presenze del personale nonché elaborazioni conseguenziali
17.   Monitoraggio, applicazione e gestione istituti giuridici concernenti le assenze a vario titolo del personale
18.   Monitoraggio, applicazione e gestione istituti giuridici concernenti le aspettative a vario titolo del personale
19.   Monitoraggio, applicazione e gestione istituti giuridici concernenti i permessi orari del personale
20.   Quantificazione e disposizione per trattenute debiti orari
21.   Quantificazione e disposizione per trattenute per assenze malattia
22.   Conteggi e approvvigionamenti buoni-pasto al personale
23.   Procedura affidamento Servizio fornitura buoni pasto tramite CONSIP
24.   Alimentazione Sistema Nazionale Acquisti in Rete PA
25.   Gestione contratto intercorrente con la ditta affidataria del servizio fornitura buoni pasto
26.   Alimentazione Sistema nazionale Perla PA-GEDAP-Permessi sindacali e permessi politici
27.   Ricognizione annuale disabili e quota d'obbligo categorie protette ex L. n. 68/99
28.   Alimentazione Sistema Informativo Nazionale permessi ex L. n. 104/92;
29.   Quantificazione ed attribuzione compensi per prestazioni straordinarie
30.   Relazioni sindacali
31.   Predisposizione atto di indirizzo dell'Amministrazione alla delegazione trattante di Parte Pubblica
32.   Supporto ai confronti sindacali;
33.   Supporto alla definizione accordi sindacali;
34.   Supporto all'applicazione istituti previsti dal CCDI;
35.   Supporto all'erogazione trattamenti economici finanziati attraverso il Fondo annuale risorse decentrate 
36.   Alimentazione sistema nazionale ARAN/CNEL concernente la Contrattazione decentrata
37.   Supporto alla valutazione Performance del dipendente
38.   Quantificazione e attribuzione premi legati alla performance
39.   Autorizzazione incarichi extra-istituzionali al personale;
40.   Alimentazione Sistema Nazionale Perla PA-Anagrafe delle Prestazioni
41.   Procedimenti accertamento idoneità al servizio o alla mansione
42.   Relazioni con il RSPP sul Luogo di Lavoro per adempimenti di cui al D.L.vo n. 81/08
43.   Alimentazione Sistema Nazionale PerlaPA-GEPAS- Scioperi;
44.   Alimentazione Sistema Nazionale PerlaPA- Assenze;
45.   Costituzione Monte ORE permessi sindacali;
46.   Monitoraggio e alimentazione Sistema Nazionale per utilizzo Monte Ore Permessi sindacali
47.   Supporto alla Programmazione Organizzativa Lavoro Agile (emergenziale e ordinario);
48.   Revisione Sistema di valutazione della performance del personale;
49.   Procedura nomina OIV;
50.   Supporto all'Organismo di Valutazione per le attività di valutazione personale Dirigente e non;
51.   Pre-contenzioso del Lavoro- Procedure di Conciliazione presso DTL;
52.   Individuazione rappresentante dell'Ente in seno al Collegio di Conciliazione
53.   Ufficio procedimenti disciplinari
54.   Procedimenti disciplinari e applicazione sanzioni
55.   Alimentazione Sistema nazionale Perla PA- Procedimenti disciplinari
56.   Relazioni con Ufficio Ispettivo Funzione Pubblica
57.   Relazioni con Comitato Garanti in caso di eventuale funzione disciplinare a carico personale Dirigente;
58.   Ufficio Contenzioso del Lavoro
59.   Supporto alla Funzione Patrocinio Ente nelle cause di Lavoro
60.   Esecuzione sentenze GDL
61.   Monitoraggio giurisprudenza del Lavoro e conseguente supporto alla gestione operativa del personale
62.   Ufficio Ispettivo ex lege n. 662/96
63.   Attività di supporto alla funzione di patrocinio dell'Ente nelle cause di lavoro
64.   Monitoraggio pronunce giurisprudenziali in materia di contenzioso del lavoro per ricadute gestionali
65.   Adozione provvedimenti conseguenziali al provvedimento giudiziale
66.   Procedimento annuale rilevazione Costo del personale (Conto annuale);
67.   Alimentazione Sistema informativo Nazionale SICO- Conto annuale;
68.   Rilevazione per Relazione al Conto annuale del Personale
69.   Monitoraggio trimestrale del personale - Rilevazione MEF;
70.   Adempimenti propedeutici e conseguenziali alle elezioni RSU;
71.   Alimentazione Sistema nazionale ARAN- Dati RSU;
72.   Individuazione annuale e gestione capitolo di spesa per la Formazione del Personale dell'Ente;
73.   Procedura di autorizzazione partecipazione interventi formativi esterni
74.   Organizzazione interventi formativi interni
75.   Individuazione società di formazione
76.   Impegno di spesa per partecipazione intervento formativo
77.   Liquidazione spesa intervento formativo
78.   Individuazione annuale e gestione capitolo di spesa per lo Straordinario del personale;
79.   Gestione capitoli di spesa del personale con riferimento agli istituti diversi da quelli fissi e ricorrenti, per quanto di competenza funzione generale del Personale;
80.   Provvedimenti per la cessazione del personale a vario titolo
81.   Regolamentazione Organizzazione Generale Uffici e Servizi;
82.   Regolamentazione procedure selettive pubbliche e interne per acquisizione personale;
83.   Regolamentazione orario di lavoro, trasferte, buoni pasto...;
84.   Regolamentazioni su ulteriori materie di competenza Funzione generale del personale  
Responsabilità complessiva del processo e Soggetti che svolgono le attività del processo e ruoli di responsabilità:
1.    Dirigente: Settore n. 1- Servizio Politiche del Personale- Settore di assegnazione del dipendente o Segretario generale, ciascuno per quanto di rispettiva competenza
2.    Responsabile/i   del/i   procedimento/i   ricompreso/i   nel   processo:   Dirigente Settore 1 o, su designazione del predetto, il Responsabile P.O. Servizio Politiche del Personale- Dirigente Settore di appartenenza del dipendente o Segretario generale o rispettiva PO incaricata dal medesimo Dirigente o dal S.G., ciascuno per quanto di rispettiva competenza
3.    Istruttore/i: Operanti presso il Servizio Politiche del Personale o presso la struttura di assegnazione del dipendente o S.G, per quanto di rispettiva competenza


Funzione Ispettiva di cui all'art. 1, comma 62, della L. 662/96 

Descrizione del processo: Applicazione normativa di cui all'art.  1- comma 62 della legge n. 662/96- Ufficio Ispettivo;                  
Quali finalità ha: Monitoraggio rispetto principio di esclusività del dipendente della Provincia, attraverso verifiche anche a campione. Attività che scandiscono e compongono il processo:
1.     Acquisizione indirizzi specifici dell'Amministrazione sulle modalità delle ispezioni;
2.     Acquisizione indirizzi sulla campionatura da sottoporre a verifica;
3.     Acquisizione indicazioni sui soggetti (interni o esterni) a cui affidare le ispezioni;
4.     Acquisizione verbali ispezioni;
OPPURE:
5.     Controlli o verifiche poste in essere autonomamente dal Dirigente a cui il dipendente è assegnato   A seguito di entrambe le tipologie di procedura:
6.     Adozione eventuali provvedimenti conseguenziali di natura disciplinare;
7.     Avvio eventuale procedimento sanzionatorio amministrativo di competenza di autorità esterna.  
Responsabilità complessiva del processo e Soggetti che svolgono le attività del processo e ruoli di responsabilità:
1.   Dirigente: Settore n. 1- altre strutture gestionali e Segretario generale, per quanto di rispettiva competenza
2.   Responsabile/i   del/i   procedimento/i   ricompreso/i   nel   processo: Dirigente Settore 1 o, su designazione del predetto, il Responsabile P.O. Servizio Politiche del Personale- Dirigente Settore di appartenenza del dipendente o Segretario generale o rispettiva PO incaricata dal medesimo Dirigente o dal S.G., ciascuno per quanto di rispettiva competenza
3.   Istruttore/i: Operanti presso il Servizio Politiche del Personale o presso la struttura di assegnazione del dipendente o presso la S.G., ciascuno per quanto di rispettiva competenza


Assistenza tecnico amministrativa agli enti locali per esercizio funzione disciplinare 
Descrizione del processo: Ufficio Unico Procedimenti Disciplinari tramite Convenzione;  
Quali finalità ha: Supporto ai Comuni del territorio provinciale per l'esercizio della funzione disciplinare sul rispettivo personale.
Attività che scandiscono e compongono il processo:
1.    Stipula convenzione con il Comune per l'Ufficio Unico Procedimenti Disciplinari
2.    Acquisizione contributo comunale
3.    Individuazione componenti UUPD territoriale;
4.    Attivazione e conclusione procedimento disciplinare a carico dipendente comunale
5.    Individuazione eventuale sanzione disciplinare da comminare
6.    Acquisizione provvedimento sanzionatorio adottato dal Comune
7.    Alimentazione Sistema Nazionale PerLA PA- Procedimenti disciplinari
8.    Relazioni con Ufficio Ispettivo Funzione Pubblica  
Responsabilità complessiva del processo e Soggetti che svolgono le attività del processo e ruoli di responsabilità:
1.   Dirigente: Settore n. 1- Servizio Politiche del Personale; Soggetti componenti dell'UUPD, per quanto di rispettiva competenza
2.   Responsabile/i   del/i   procedimento/i   ricompreso/i   nel   processo: Dirigente Settore 1 o, su designazione del predetto, il Responsabile P.O. Servizio Politiche del Personale- Dirigente Comunale Struttura di appartenenza del dipendente o rispettiva PO incaricata dal medesimo Dirigente, ciascuno per quanto di rispettiva competenza
3.   Istruttore/i: Operanti presso il Servizio Politiche del Personale o presso la struttura comunale di assegnazione del dipendente  


Attività contrattuale di natura pubblicistica per acquisizione di beni e servizi                
Attività contrattuale di natura privatistica: Contrattazione Decentrata Integrativa
Attività contrattuale per acquisizione di beni o per affidamento di servizi                               
Contrattazione con la Parte sindacale per le materie riservate dalla legge e dal CCNL a tale livello delle relazioni sindacali                   Quali finalità ha:   Regolarità degli affidamenti; Disciplina degli istituti normativi ed economici da applicare al personale della provincia
Attività che scandiscono e compongono il processo:
1.     Individuazione Società di Formazione a cui affidare interventi formativi esterni e stipula contratto
2.     Gestione contratto stipulato con Società di formazione
3.     Liquidazione compensi Società di Formazione
4.     Procedimento affidamento Servizio Postale e stipula contratto
5.     Gestione contratto stipulato con Società postale
6.     Liquidazione compensi per servizio postale
7.     Procedimento affidamento Servizio outsourcing parti di Archivio e stipula contratto
8.     Gestione contratto stipulato con Società outsourcing
9.     Liquidazione compensi Società outsourcing archivistico
10.   Predisposizione atto di indirizzo dell'Amministrazione alla delegazione trattante di Parte Pubblica
11.   Supporto all'attività contrattuale intercorrente con i Sindacati
12.   Supporto alla definizione dell'ipotesi di CCDI;
13.   Relazione amministrativa e tecnico-finanziaria sull'ipotesi di CCDI Normativo ed Economico annuale per la destinazione del Fondo risorse decentrate
14.   Predisposizione atto di autorizzazione alla sottoscrizione CCDI Normativa ed Economica annuale per destinazione Fondo risorse decentrate;  
Responsabilità complessiva del processo e Soggetti che svolgono le attività del processo e ruoli di responsabilità:
1.     Dirigente: Delegazione trattante di Parte Pubblica- Dirigente del Settore n. 1, ciascuno per quanto di rispettiva competenza Responsabile/i   del/i   procedimento/i   ricompreso/i   nel   processo: Presidente delegazione trattante di Parte Pubblica- Dirigente Settore 1 o, su designazione del predetto, il Responsabile P.O. Servizio Politiche del Personale e Responsabile P.O. Servizio Provveditorato, ciascuno per quanto di rispettiva competenza
2.       Istruttore/i: Operanti presso il Servizio Politiche del Personale o presso il Servizio Trattamento Economico del Personale o presso il Servizio Provveditorato


Controllo fenomeni discriminatori in ambito occupazionale e promozione pari opportunità sul territorio provinciale
Procedura e struttura per azioni di raffreddamento dei conflitti          
Quali finalità ha: Monitoraggio e controllo di fenomeni discriminatori, oltre che per la promozione delle pari opportunità
Attività che scandiscono e compongono il processo:
1.     Acquisizione indirizzi e obiettivi specifici dati in merito dall'Amministrazione
2.     Acquisizione risorse assegnate dall'Amministrazione per perseguimento obiettivi
3.     Supporto all'adozione Piano Azioni Positive
4.     Provvedimento nomina componenti CUG;
5.     Supporto al CUG;
6.     Supporto alla procedura nomina Consigliera di Parità prov.le;
7.     Supporto all'Ufficio Consigliera di Parità Provinciale e alla gestione risorse ad essa attribuite;  
Responsabilità complessiva del processo e Soggetti che svolgono le attività del processo e ruoli di responsabilità:
1.     Dirigente: Settore n. 1- Servizio Politiche del Personale Responsabile/i   del/i   procedimento/i   ricompreso/i   nel   processo: Dirigente Settore 1 o, su designazione del predetto, il Responsabile P.O. Servizio Politiche del Personale- Istruttore/i: Operanti presso il Servizio Politiche del Personale


Verifiche sulle dichiarazioni rese dal personale                  
Applicazione normativa di cui all'art. 71 del DPR n. 445/2000;          
Quali finalità ha: Verificare, a campione, la veridicità delle dichiarazioni sostitutive di certificazione o di atto notorio rese dal personale al momento dell'assunzione o per l'ottenimento di autorizzazioni, permessi, aspettative...attivando le eventuali procedure di legge in caso di riscontrate difformità
Attività che scandiscono e compongono il processo:
1.     Richieste alle Autorità competenti;
2.     Acquisizione riscontri verifiche;
3.     Adozione eventuali provvedimenti conseguenziali, ove fosse necessario adire Autorità Giudiziaria;
4.     Avvio eventuale procedimento e di natura disciplinare.  
Responsabilità complessiva del processo e Soggetti che svolgono le attività del processo e ruoli di responsabilità:
1.     Dirigente: Settore n. 1
2.     Responsabile/i   del/i   procedimento/i   ricompreso/i   nel   processo: Dirigente del Settore n. 1 o P.O. Personale su delega dirigenziale
3.     Istruttore/i: Operanti nel Servizio Politiche del personale


Controlli e verifiche presenze e orario di lavoro del personale                  
Controllare e verificare attraverso i sistemi in essere nell'Ente la presenza e l'orario di lavoro reso dal dipendente  
Quali finalità ha:  Garantire i presupposti di regolarità della realizzazione del sinallagma contrattuale del rapporto di lavoro pubblico intercorrente con il  personale dipendente dalla Provincia di Chieti, sia sotto il profilo dell'accertamento della prestazione lavorativa del dipendente, funzionale all'erogazione del trattamento economico da parte dell'Ente, sia al fine di dare supporto alla gestione operativa della specifica risorsa lavoro da parte del Dirigente della rispettiva struttura di assegnazione e conseguentemente massimizzarne l'utilizzo per il raggiungimento degli obiettivi assegnati alla struttura stessa.
Attività che scandiscono e compongono il processo:
1.    Rilevazione presenze/assenze e orario di lavoro del dipendente attraverso il sistema oggettivo automatizzato in uso
2.    Acquisizione necessarie dichiarazioni del Dirigente in caso di mancanze dati o incongruenze degli stessi
3.    Acquisizione necessarie dichiarazioni del Dirigente in caso di guasto o impossibilità utilizzo sistema di rilevazione oggettivo automatizzato in uso
4.    Eventuale attivazione procedimento disciplinare in caso di inottemperanza alle disposizioni in essere  
Responsabilità complessiva del processo e Soggetti che svolgono le attività del processo e ruoli di responsabilità:
1.     Dirigente: Settore n. 1 e Settore a cui il dipendente è assegnato, ciascuno per quanto di rispettiva competenza;
2.     Responsabile/i   del/i   procedimento/i   ricompreso/i   nel   processo: Dirigente Settore 1 o, su designazione del predetto, il Responsabile P.O. Servizio Politiche del Personale- Dirigente Settore di appartenenza del dipendente o rispettiva PO incaricata dal medesimo Dirigente, ciascuno per quanto di rispettiva competenza Istruttore/i: Operanti presso il Servizio Politiche del Personale o presso la struttura di assegnazione del dipendente


Incarichi extraistituzionali al personale
Conferimento o autorizzazione di incarichi extraistituzionali al personale                  
Quali finalità ha: Garantire il rispetto del principio di esclusività del lavoro pubblico- Art. 53 del D. Lgs. n. 165/2001
Attività che scandiscono e compongono il processo:
1.     Regolamentazione incarichi extra istituzionali
2.     Procedura di acquisizione nulla-osta Dirigente struttura di assegnazione del dipendente
3.     Procedura di autorizzazione/diniego espletamento incarico
4.     Alimentazione sistema nazionale Perla PA - Anagrafe delle prestazioni  
Responsabilità complessiva del processo e Soggetti che svolgono le attività del processo e ruoli di responsabilità:
1.      Dirigente: Settore n. 1 nonché del Settore di appartenenza del dipendente o del Segretario Generale per quanto concerne la Dirigenza, ciascuno per quanto di rispettiva competenza
2.    Responsabile/i   del/i   procedimento/i   ricompreso/i   nel   processo:   Dirigente Settore 1 o, su designazione del predetto, il Responsabile P.O. Servizio Politiche del Personale- Dirigente Settore di appartenenza del dipendente o Segretario generale o rispettiva PO incaricata dal medesimo Dirigente o dal S.G., ciascuno per quanto di rispettiva competenza
3.      Istruttore/i: Operanti presso il Servizio Politiche del Personale o presso la struttura di assegnazione del dipendente o presso la S.G., ciascuno per quanto di rispettiva competenza


Assistenza tecnico amministrativa agli enti locali per Formazione del personale
Organizzazione e tutoraggio corsi di formazione anche per il personale dei Comuni che manifestino interesse;                  
Quali finalità ha: Supporto ai Comuni del territorio provinciale per la Formazione del personale su materie anche di interesse comunale.
Attività che scandiscono e compongono il processo:
1.     Invio proposta formativa in modalità unificata
2.     Acquisizione manifestazione di volontà del Comune
3.     Affidamento servizio a società di formazione
4.     Impegno di spesa per personale provinciale
5.     Tutoraggio intervento formativo
6.     Acquisizione attestati partecipazione
7.     Inoltro attestati ai rispettivi Comuni di appartenenza dei partecipanti
8.     Liquidazione spesa personale provinciale  
Responsabilità complessiva del processo e Soggetti che svolgono le attività del processo e ruoli di responsabilità:
1.    Dirigente: Settore n. 1- Servizio Politiche del Personale; Settori comunali aderenti all'iniziativa, ciascuno per quanto di rispettiva competenza
2.    Responsabile/i   del/i   procedimento/i   ricompreso/i   nel   processo: Dirigente Settore 1 o, su designazione del predetto, il Responsabile P.O. Servizio Politiche del Personale- Dirigente Comunale aderente all'iniziativa, ciascuno per quanto di rispettiva competenza
3.    Istruttore/i: Operanti presso il Servizio Politiche del Personale o presso la struttura comunale di assegnazione del dipendente  

Servizio "Trattamento Economico e Previdenziale del Personale"

  • Erogazione stipendi
  • Erogazione 13^ mens.
  • Detrazioni fiscali
  • Assegni familiari dipendenti
  • Adeguamenti tabellari ai nuovi CCNL
  • Applicazione contratto decentrato integrativo per il personale
  • Liquidazione di quote accessorie al personale
  • Cessazioni dal servizio per dimissioni o d'ufficio
  • Certificazioni Stipendio per richieste cessioni quinto stipendio/prestiti
  • Inoltro di domande telematiche all' Inps per concessioni di piccoli prestiti e cessioni del V dello stipendio ex Inpdap
  • Riscatti e ricongiunzioni periodi contributivi
  • Compilazione modelli 350/P per TFS e TFR, per liquidazioni trattamento fine servizio e fine rapporto
  • Aggiornamento pensioni, TFS e TFR
  • Denuncia mensile contributiva uniemens
  • Gestione nuova passweb
  • Redazione e consegna C.U.
  • Statistiche sul personale conto annuale tabelle di rilevazioni dei costi del personale e tabella di riconciliazione con dati del bilancio
  • Allegato del personale al Bilancio pluriennale
  • Relazione e calcolo della spesa di personale al bilancio pluriennale di previsione
  • Relazione e calcolo della spesa di personale al rendiconto di gestione o consuntivo
  • Calcolo capacità assunzionale
  • Costituzione del fondo migliormanto efficienza dei servizi al personale dipendente
  • Accertamenti riferiti anche alle partite di giro e/o servizi per conto terzi per tabella di contabilizzazione stipendi
  • Reversali generati dalla tabella di contabilizzazione stipendi
  • Impegni generati dalla tabella di contabilizzazione stipendi
  • Mandati generati dalla tabella di contabilizzazione stipendi
  • Acquisizione file 730/4 annuali da Agenzia Entrate
  • Denuncia annuale e Versamento Inail
  • Denunce fiscali annuali Mod. 770 - IRAP
  • Modello F24EP mensile
  • Pagamenti gettoni ai componenti di commissioni
  • Pagamenti compensi a collaboratori o lavoratori assimilati ai lavoratori dipendenti
  • Variazioni al bilancio di previsione e Peg ai sensi dell'art. 175, c. 5 quater, del D. LG.S 267/2000, per reimputazioni al FPV per il pagamento del trattamento accessorio e premiante al personale dipendente, ai sensi dell'allegato 4.2 D.lgs 118/2011
  • Attribuzione cassa sovvenzione
  • Richiesta rimborso personale in avvalimento presso la Regione Abruzzo

Servizio entrate

Le macro fasi svolte dal Servizio Entrate sono: l'accertamento, riscossione, versamento e riacceramento dei residui attivi, di tutte le Entrate dell'Ente, tali fasi vengono gestite come previste dai principi contabili Dlgs. 118/2011 e dal regolamento di contabilità dell'Ente.
L'accertamento è la prima fase dell'Entrata in cui si rileva attraverso idonea documentazione la ragione del credito e tutto quanto necessario per poter effettuare la relativa registrazione contabile come previsto dalla norma.
Le somme in entrata sono incassate attraverso la lavorazione degli accrediti che avvengono sui quattro conti correnti aperti presso POSTE ITALIANE,mediante versamento di assegni bancari o circolari nonché la gestione dei relativi provvisori accreditati sul conto di tesoreria dell'Ente, UBI banca.
Tutte queste operazioni, danno origine all'emissione degli ordinativi di incasso che vengono trasmessi elettronicamente al tesoriere per la dovuta regolarizzazione degli importi,attraverso il versamento delle somme presso la cassa di Tesoreria dell'Ente.
A fine anno in collaborazione con gli altri Servizi si procede alla revisione dei Residui Attivi e il loro mantenimento in bilancio.
Questo servizio svolge anche un controllo e recupero delle somme inerenti il TEFA dovuto dai Comuni e dell'Imposta di trascrizione attraverso il portale ACI.


Revisione dei Residui Attivi
Descrizione: Il Servizio provvede alla lavorazione dei residui attivi assegnati dal servizio Finanziario sentiti i Servizi competenti che procedono all'analisi degli stessi.
Input: Elenco residui attivi.
Output: Elenco residui attivi corredati delle motivazioni per il mantenimento, l'eliminazione o lo spostamento per differimento dell'esigibilità.
Attività: Le attività svolte possono essere classificate in:
1) Ricognizione residui attivi;
2) Comunicazione ai servizi dell'Ente;
3) Analisi dei residui attivi segnalati al fine di definire, con una congrua motivazione, il mantenimento, l'eliminazione o lo spostamento per differimento dell'esigibilità.
4) Restituzione al Servizio finanziario che invia al Servizio entrate l'elenco dei residui attivi corredati delle motivazioni per il mantenimento, l'eliminazione o lo spostamento per differimento dell'esigibilità.
Responsabilità: Dirigente del Settore finanziario, Settore 1° o suo delegato.
Tempi: I tempi sono quelli previsti dalla normativa vigente.
Vincoli: I vincoli vengono fissati dalle disposizioni legislative e contabili in materia.
Risorse: Le risorse a disposizione consistono in quelle economiche, strumentali e di personale attualmente in servizio. Interrelazioni: Strettamente connesso al riaccertamento dei residui attivi.


Riaccertamento dei residui attivi
D
escrizione: Il Servizio provvede, sulla base della revisione dei residui effettuata dai Servizi dell'Ente al riaccertamento degli stessi. Input: Elenco residui attivi corredati delle motivazioni per il mantenimento, l'eliminazione o lo spostamento per differimento dell'esigibilità.
Output: Delibera di giunta, con il parere dell'organo di revisione contabile, nella quale si dà atto della situazione iniziale, delle attività di verifica svolte dai servizi dell'ente e di conseguenza dei residui che vengono cancellati o conservati;
Attività: Le attività svolte possono essere classificate in:
1) Raccolta riscontri dai servizi dell'Ente;
2) Riallineamento contabile;
3) Delibera di Giunta, contenente il parere dei revisori contabili.
Responsabilità: Dirigente del Settore Tecnico, Settore 1° o suo delegato.
Tempi: I tempi sono quelli previsti dalla normativa vigente.
Vincoli: I vincoli vengono fissati dalle disposizioni legislative e contabili in materia.
Risorse: Le risorse a disposizione consistono in quelle economiche, strumentali e di personale attualmente in servizio. Interrelazioni: Strettamente connesso alla revisione dei residui.


Lavorazione degli accrediti sui quattro conti correnti aperti presso POSTE ITALIANE
Descrizione: Il Servizio provvede a monitorare i versamenti effettuati dagli utenti nei vari conti correnti, alla registrazione degli stessi in un software extra contabile o importazione automatica nel programma di gestone contabile, poi ogni mese vengono prelevate le somme relative al mese precedente effettuando le relative operazioni contabili.
Input: Versamenti effettuati dagli utenti, a vario titolo, in ognuno dei quattro conti correnti.
Output: Registrazione contabile delle somme versate e relative operazioni contabili;
Attività: Le attività svolte possono essere classificate in:
1) Versamenti da parte degli utenti nei quattro conti correnti; 2) Monitoraggio e verifica dei versamenti effettuati;
3) Registrazione in software extra contabile o importazione nel software di gestione contabile;
4) Chiusura mensile con relative verifiche;
5) Operazioni contabili relative al prelievo dai conti correnti e incassi nei diversi capitoli di riferimento, mediante l'emissione di ordinativi di incasso.
Responsabilità: Dirigente del Settore Finanziario, Settore 1° o suo delegato.
Tempi: I tempi sono quelli previsti dalla normativa vigente.
Vincoli: I vincoli vengono fissati dalle disposizioni legislative e contabili in materia.
Risorse: Le risorse a disposizione consistono in quelle economiche, strumentali e di personale attualmente in servizio.


Gestione dei relativi provvisori accreditati sul conto di tesoreria dell'Ente, UBI banca
Descrizione: Il Servizio provvede ad importare i flussi finanziari attraverso i software gestionali, alla verifica dei versamenti effettuati ed alla loro gestione contabile attraverso gli accertamenti in entrata o la regolarizzazione per cassa fino all'emissione dell'ordinativo di incasso.
Input: Versamenti effettuati dagli utenti, a vario titolo, presso il conto di tesoreria dell'Ente.
Output: Registrazione contabile delle somme incassate attraverso l'emissione della reversale d'incasso;
Attività: Le attività svolte possono essere classificate in:
1) Versamenti da parte degli utenti sul conto di tesoreria dell'Ente;
2) Importazione dei "provvisori" emessi dall'Istituto di Credito;
3) Analisi degli stessi con relativa regolarizzazione per cassa o l'individuazione del capitolo di entrata di riferimento attraverso l'accertamento di entrata;
4) Emissione della reversale d'incasso.
Responsabilità: Dirigente del Settore Finanziario, Settore 1° o suo delegato.
Tempi: I tempi sono quelli previsti dalla normativa vigente.
Vincoli: I vincoli vengono fissati dalle disposizioni legislative e contabili in materia.
Risorse: Le risorse a disposizione consistono in quelle economiche, strumentali e di personale attualmente in servizio. 
Criticità: Mancata predisposizione dell'atto di accertamento in entrata da parte del Servizio competente.  


Emissione degli ordinativi di incasso
Descrizione: Il Servizio provvede a monitorare le entrate fino all'emissione dell'ordinativo d'incasso.
Input: Emissione reversale d'incasso.
Output: Emissione ordinativo d'incasso;
Attività: Le attività svolte possono essere classificate in:
1) Emissione ordinativo d'incasso;
2) Verifica, a cura dell'Istituto di credito, della rispondenza di quanto indicato nella reversale a regolarizzazione delle somme;
3) Versamento delle somme incassate.
Responsabilità: Dirigente del Settore finanziario, Settore 1° o suo delegato.
Tempi: I tempi sono quelli previsti dalla normativa vigente.
Vincoli: I vincoli vengono fissati dalle disposizioni legislative e contabili in materia.
Risorse: Le risorse a disposizione consistono in quelle economiche, strumentali e di personale attualmente in servizio.


Trasmissione elettronica al tesoriere per la dovuta regolarizzazione degli importi, attraverso il versamento delle somme presso la cassa di Tesoreria dell'Ente
Descrizione: Il Servizio provvede a monitorare le entrate fino alla conclusione dell'iter amministrativo/contabile.
Input: Emissione ordinativo d'incasso.
Output: Versamento presso le casse dell'Ente;
Attività: Le attività svolte possono essere classificate in:
1) Emissione ordinativo d'incasso;
2) Trasmissione dell'ordinativo d'incasso all'istituto di credito attraverso dei flussi informatici collegati ai codici Siope;
3) Verifica della rispondenza dell'ordinativo d'incasso con il provvisorio generato dall'Istituto di Credito; 4) Versamento delle somme sul conto dell'Ente.
Responsabilità: Dirigente del Settore Tecnico, Settore 1° o suo delegato.
Tempi: I tempi sono quelli previsti dalla normativa vigente.
Vincoli: I vincoli vengono fissati dalle disposizioni legislative e contabili in materia.
Risorse: Le risorse a disposizione consistono in quelle economiche, strumentali e di personale attualmente in servizio.


Controllo e recupero delle somme inerenti al TEFA dovuto dai Comuni e dell'Imposta di trascrizione attraverso il portale ACI
Descrizione: Il Servizio provvede a monitorare e verificare le somme versate dai Comuni inerenti il Tefa ed al sollecito di quanto dovuto e non versato. Per quanto attiene l'imposta di trascrizione attraverso il portale ACI si effettuano i controlli e si predispongono gli atti di accertamento.
Attività: Le attività svolte possono essere classificate in:
1) Monitoraggio somme introitate relative al Tefa;
2) Verifica somme dovute attraverso il codice Siope;
3) Invio richiesta di rimborso;
4) Sollecito di quanto dovuto anche attraverso piani di rientro e relativo monitoraggio;
5) Incasso somme dovute;
6) Consultazione portale ACI e verifica eventuali cittadini inadempienti rispetto al pagamento dell'imposta di trascrizione;
7) Predisposizione e invio atti di accertamento;
8) Eventuale disamina documentazione inviata dal cittadino;
9) Monitoraggio e incasso somme dovute.
Responsabilità: Dirigente del Settore Finanziario, Settore 1° o suo delegato.
Tempi: I tempi sono quelli previsti dalla normativa vigente. Vincoli: I vincoli vengono fissati dalle disposizioni legislative e contabili in materia.
Risorse: Le risorse a disposizione consistono in quelle economiche, strumentali e di personale attualmente in servizio.

Servizio Provveditorato - Economato - Autoparco - Utenze -Informatizzazione - Assicurazioni - Telefonia - V.I.T.

Acquisti di beni e servizi urgenti ed improrogabili di importi inferiori a € 1.000,00= compresa IVA, a carico del fondo annuale di € 100.000,00= assegnato con anticipazioni trimestrali di € 25.000,00= cad.
Descrizione e attività:
Fase 1) Anticipazione del fondo per ogni singolo trimestre
Fase 2) Esecuzione degli acquisti (mediamente 120 x trimestre)
Fase 3) Rendicontazione delle spese per ogni singolo trimestre
Fase 4) Riscossione per cassa di pagamenti effettuati dall'utenza (accesso agli atti, affitto sala consiliare, ecc.)


Inventario, gestione e movimentazione del patrimonio mobiliare.


Provveditorato.
Il Servizio si occupa delle seguenti attività:
1.   Acquisti di beni e servizi comuni ai settori
Servizio di pulizia degli uffici provinciali

Fase 1) Predisposizione disciplinare e bando di gara
Fase 2) Esecuzione della gara su MEPA
Fase 3) Aggiudicazione
Fase 4) Direzione e controllo sull'esecuzione del servizio
Fase 5) Pagamento della prestazione

Locazione periferiche di stampa
Fase 1) Predisposizione disciplinare e bando di gara
Fase 2) Esecuzione della gara su MEPA
Fase 3) Aggiudicazione
Fase 4) Direzione e controllo sull'esecuzione del servizio
Fase 5) Pagamento della fornitura

Servizi di trasloco e spostamento archivi e magazzini
Fase 1) Predisposizione disciplinare e bando di gara
Fase 2) Esecuzione della gara su MEPA
Fase 3) Aggiudicazione
Fase 4) Direzione e controllo sull'esecuzione del servizio
Fase 5) Pagamento della prestazione

Gestione documentale degli archivi
Fase 1) Predisposizione disciplinare e bando di gara
Fase 2) Esecuzione della gara su MEPA
Fase 3) Aggiudicazione Fase
4) Direzione e controllo sull'esecuzione del servizio
Fase 5) Pagamento della prestazione

Acquisto di mobili, macchine ed attrezzature d'ufficio
Fase 1) Predisposizione disciplinare e bando di gara
Fase 2) Esecuzione della gara su MEPA
Fase 3) Aggiudicazione
Fase 4) Direzione e controllo sull'esecuzione del servizio
Fase 5) Pagamento della fornitura

Servizio di manutenzione centrali telefoniche
Fase 1) Predisposizione disciplinare e bando di gara
Fase 2) Esecuzione della gara su MEPA
Fase 3) Aggiudicazione
Fase 4) Direzione e controllo sull'esecuzione del servizio
Fase 5) Pagamento della prestazione

2.   Utenze Energia elettrica, gas metano, acqua, telefonia e gasolio da riscaldamento per le sedi degli uffici provinciali e per 46 plessi scolastici.
Energia elettrica
Fase 1) Adesione alla convenzione CONSIP
Fase 2) Sottoscrizione del contratto
Fase 3) Controllo mensile dei costi
Fase 4) Gestione di nuovi allacci o trasferimenti
Fase 5) Pagamento della fornitura

Gas metano
Fase 1) Adesione alla convenzione CONSIP
Fase 2) Sottoscrizione del contratto
Fase 3) Controllo mensile dei costi
Fase 4) Gestione di nuovi allacci o trasferimenti
Fase 5) Pagamento della fornitura

Telefonia fissa
Fase 1) Adesione alla convenzione CONSIP
Fase 2) Sottoscrizione del contratto
Fase 3) Controllo mensile dei costi
Fase 4) Gestione di nuovi allacci o trasferimenti
Fase 5) Pagamento della fornitura

Telefonia mobile
Fase 1) Adesione alla convenzione CONSIP
Fase 2) Sottoscrizione del contratto
Fase 3) Controllo mensile dei costi
Fase 4) Gestione di nuovi allacci o trasferimenti
Fase 5) Pagamento della fornitura

Servizio di cloud computing
Fase 1) Adesione alla convenzione CONSIP
Fase 2) Sottoscrizione del contratto
Fase 3) Controllo mensile dei costi
Fase 4) Pagamento della fornitura

Servizi di connettività
Fase 1) Adesione alla convenzione CONSIP
Fase 2) Sottoscrizione del contratto
Fase 3) Controllo mensile dei costi
Fase 4) Pagamento della fornitura

Gasolio da riscaldamento
Fase 1) Ricezione ordine dall'Istituto
Fase 2) Predisposizione invito alla gara
Fase 3) Esecuzione della gara su MEPA
Fase 4) Aggiudicazione
Fase 5)Direzione e controllo sulla fornitura
Fase 6) Pagamento della fornitura

Acqua
Fase 1) Direzione e controllo sulla fornitura
Fase 2) Gestione e spostamenti dei contatori
Fase 3) Pagamento della fornitura

3.   Assicurazioni
Polizze assicurative
Fase 1) Predisposizione disciplinare e bando di gara
Fase 2) Esecuzione della gara con procedura aperta
Fase 3) Aggiudicazione
Fase 4) Direzione e controllo sull'esecuzione del servizio
Fase 5) Pagamento della prestazione

Broker assicurativo
Fase 1) Predisposizione disciplinare e bando di gara
Fase 2) Esecuzione della gara su MEPA
Fase 3) Aggiudicazione
Fase 4) Direzione e controllo sull'esecuzione del servizio
Fase 5) Pagamento della prestazione

Gestione dei sinistri
Fase 1) Ricezione denuncia di sinistro
Fase 2) Inoltro denuncia alla compagnia per sinistri sopra franchigia
Fase 3) Inoltro denuncia alla società peritale per sinistri sotto soglia
Fase 4) Liquidazione sinistri sotto franchigia

Contenzioso legale sinistri
Fase 1) Ricezione atto di citazione
Fase 2) Individuazione dall'albo dell'avvocato per difesa dell'ente
Fase 3) Costituzione in giudizio dell'ente
Fase 4) Fase di riconoscimento debito fuori bilancio in caso di condanna
Fase 5) Pagamento della sentenza in caso di condanna

Servizio di Self Insurance Retention
Fase 1) Predisposizione disciplinare bando di gara
Fase 2) Esecuzione della gara su MEPA
Fase 3) Aggiudicazione
Fase 4) Direzione e controllo sull'esecuzione del servizio
Fase 5) Pagamento della prestazione

4.   Autoparco Manutenzione e riparazione automezzi
Fase 1) Richiesta di intervento da parte dell'assegnatario dell'automezzo
Fase 2) Richiesta di preventivi a officine di fiducia dell'ente
Fase 3) Affidamento della prestazione
Fase 4) Direzione e controllo sull'esecuzione del servizio
Fase 5) Pagamento della prestazione

Carburanti e lubrificanti automezzi tramite fuel card aziendali
Fase 1) Predisposizione disciplinare e bando di gara
Fase 2) Esecuzione della gara su MEPA
Fase 3) Affidamento della fornitura
Fase 4) Direzione e controllo sull'esecuzione del servizio
Fase 5) Controllo mensile dei consumi medi rilevati
Fase 6) Pagamento della fornitura

Noleggio autovetture di servizio
Fase 1) Predisposizione disciplinare e bando di gara
Fase 2) Esecuzione della gara su MEPA
Fase 3) Affidamento della fornitura
Fase 4) Direzione e controllo sull'esecuzione del servizio
Fase 5) Controllo mensile dei consumi medi rilevati
Fase 6) Pagamento della prestazione

Servizio di monitoraggio flotta aziendale tramite GPS
Fase 1) Predisposizione disciplinare e bando di gara
Fase 2) Esecuzione della gara su MEPA
Fase 3) Affidamento della fornitura
Fase 4) Direzione e controllo sull'esecuzione del servizio
Fase 5) Controllo mensile per rilevazione anomalie sull'utilizzo degli automezzi
Fase 6) Pagamento della prestazione

Tasse di circolazione
Fase 1) Verifica annuale delle tasse di circolazione da pagare
Fase 2) Pagamento

Pedaggi autostradali
Fase 1) Controllo e verifica pedaggi effettuati
Fase 2) Pagamento

5.   Imposte sul patrimonio
-      Controllo, verifica e pagamento della TASI ai comuni di Vasto e Pretoro
-      Controllo, verifica e pagamento dell'IMU ai comuni di Chieti, Lanciano, Vasto, Paglieta e Ortona
-      Controllo, verifica e pagamento della TARI ai comuni di Chieti, Lanciano, Vasto, Paglieta, Ortona, Guardiagrele, Miglianico e Villa S. Maria
-      Controllo, verifica e pagamento imposte di registro su contratti di locazione
-      Controllo, verifica e pagamento tributi ai Consorzi di Bonifica

6.   Società in house V.I.T. - Verifica Impianti Termici
Fase 1) Predisposizione Convenzione di Servizio
Fase 2) Affidamento del servizio
Fase 3) Direzione e controllo sull'esecuzione del servizio
Fase 4) Predisposizione e stampa avvisi all'utenza
Fase 5) Rimborsi agli utenti per pagamenti non dovuti
Fase 6) Pagamento della prestazione

S.I.P.I.
Fase 1) Predisposizione Convenzione di Servizio
Fase 2) Affidamento del servizio
Fase 3) Direzione e controllo sull'esecuzione del servizio
Fase 4) Pagamento della prestazione Agenzia delle Entrate

Riscossioni
Fase 1) Predisposizione Convenzione di Servizio
Fase 2) Affidamento del servizio
Fase 3) Direzione e controllo sull'esecuzione del servizio
Fase 4) Gestione software inserimento ruoli per riscossione

Servizio Urbanistica, Pianificazione Territoriale e Organizzazione della rete scolastica

Urbanistica

  • PRG/PRE e Varianti specifiche - Verifiche istruttorie e parere di compatibilità al PTCP ai sensi dell'artt. 10, 11, 12 e 13 della LUR 18/1983 nel testo in vigore;
  • Piani urbanistici attuativi e di dettaglio (Piani di Recupero, PdL, PIP, ecc) - Verifiche istruttorie e parere di compatibilità al PTCP ai sensi dell'artt. 20 e 21 della LUR 18/1983 nel testo in vigore;
  • Copianificazione con i comuni interessati nella predisposizione di P.R.G. / P.R.E. (art. 58 del P.T.C.P.) e progettazione di area vasta;
  • SUAP - Varianti semplificate ai sensi dell'art. 8 del DPR 160/2010 - istruttoria e pronunciamento di compatibilità con il PTCP;
  • Opere pubbliche in variante alla strumentazione urbanistica comunale - Varianti semplificate ai sensi dell'art. 19 delD.P.R. 327/2001, istruttoria e parere;
  • Regolamenti edilizi - istruttoria e verifica di conformità;
  • Procedimenti VAS , qualora individuata quale ACA - osservazioni ai sensi dell'art. del D.lgs 152/2006 e smi
  • Consulenza tecnico-giuridica in materia di urbanistica e pianificazione territoriale - sportello urbanistico, interpretazioni normative e gestione del contenzioso;
  • Partecipazione a conferenze di servizi , a commissioni valutative regionali (V.I.A., V.A.S., ecc.) e Collaborazioni/Intese per la redazione dei Piani d'Area Vasta (v. PRP, ecc.);
  • Parere all'interno dei procedimenti di AUA ai sensi dell'art. 12 del D.Lgs. n. 387 del 29.12.2003;
  • Parere di compatibilità al PTCP su progetti inerenti all'apertura/modifica di cave sul territorio provinciale;
  • Istruttoria degli strumenti di Pianificazione di Area Vasta e Pianisocio economici sottoposti ad esame di competenza (v. PDMR, PRP; Piano Trasporti,ecc.).


PRG/PRE e Varianti specifiche - Verifiche istruttorie e parere di compatibilità al PTCP ai sensi dell'artt. 10, 11, 12 e 13 della LUR 18/1983 nel testo in vigore.
Descrizione: Il Servizio garantisce l'istruttoria e tutti gli adempimenti di Legge correlati all'emanazione del pronunciamento di compatibilità con il PTCP. Detto parere viene richiesto per ogni procedimento di variante, puntuale o specifica agli strumenti urbanistici generali nonché con riferimento alla redazione di nuovi piani urbanistici generali. L'istruttoria consiste in una verifica rispetto ai principi direttori ed ai contenuti programmatori della strumentazione d'Area Vasta vigente, PTCP, riscontrando anche la coerenza con le disposizioni legislative nazionali e regionali in materia d'urbanistica.
Input: Richiesta di parere da parte del Comune, da formularsi anche in sede di Conferenza di Servizi.
Output: Emanazione del parere di compatibilità con il PTCP.
Attività: Le attività svolte possono essere classificate in:
-  Avvio del procedimento;
-  Verifica formale amministrativa sugli atti trasmessi;
-  Istruttoria tecnico-documentale;
-  Eventuale richiesta integrazioni;
-  Parere di competenza e/o motivi ostativi;
-  Eventuale partecipazione alla conferenza di servizi. 
Responsabilità: Le responsabilità risultano connesse al corretto espletamento del processo e coinvolgono, ai fini dell'emanazione del provvedimento finale, con effetto verso l'esterno, il Dirigente del Settore Tecnico, Settore 2° o suo delegato.
Tempi: I tempi vengono stabiliti dalla LUN 1150/1942 e dalla LR 18/83 e smi. Recentemente è stato approvato un Progetto di Legge (PdL 135/2020) che riduce la tempistica a 30 gg.
Vincoli: I vincoli vengono fissati dalla normativa specifica in materia di governo del territorio (LUN 1150/1942 e dalla LR 18/83 e smi) e dal PTCP. Nello specifico il riferimento normativo è costituito dagli artt. 10 e 11 della LR 18/1983 nel testo in vigore.
Risorse: Le risorse a disposizione consistono in quelle economiche, strumentali e di personale attualmente in servizio, da implementare in considerazione della funzione strategica svolta dal servizio, della complessità dei processi gestiti (atti complessi di pianificazione e urbanistica) e degli effettivi carichi di lavoro.
Interrelazioni: Nella fase preliminare all'avvio del processo di redazione del PRG vengono svolte attività di co-pianificazione tra i Comuni e la Provincia, che vedono interrelazioni esterne con il livello locale di governo del territorio (Comune) e con gli enti eteronomi che si pronunciano sul regime dei vincoli e delle tutele (v. Conferenza di Servizi).
Criticità: La maggiore criticità risiede nella complessità del procedimento di formazione e approvazione dello strumento urbanistico, che comporta l'elaborazione di un parere di compatibilità al PTCP che funge anche da verifica complessiva di coerenza e congruità rispetto della normativa vigente in materia. Tale atto complesso, comporta valutazioni tecniche, amministrative e procedimentali, che dovrebbe essere predisposte da più figure professionali nelle varie fasi (istruttoria, parere motivato, firma), con una segmentazione del processo, Oggi, per carenza di personale, i diversi adempimenti sono a carico di un unico soggetto (v. Responsabile del Servizio).  

Piani urbanistici attuativi e di dettaglio (Piani di Recupero, PdL, PIP, ecc) - Verifiche istruttorie e parere di compatibilità al PTCP ai sensi dell'artt. 20 e 21 della LUR 18/1983 nel testo in vigore.
Descrizione: Il Servizio garantisce l'istruttoria e tutti gli adempimenti di Legge correlati alla formulazione delle osservazioni di cui agli artt. 20 e 21 della LUR 18/1983 nel testo in vigore. Le osservazioni vengono predisposte per ogni strumentazione urbanistica attuativa, nei procedimenti di variante, puntuale o specifica ai piani di dettaglio (Piani di Recupero, PdL, PIP, ecc), nonché con riferimento ai PDMC (Piani Demaniali Marittimi Comunali), assimilabili dalla vigente normativa in materia a piani particolareggiati.
Input: Trasmissione degli atti tecnico amministrativi da parte del Comune per le osservazioni, da formularsi anche in sede di Conferenza di Servizi. Output: Osservazione al Piano Particolareggiato.
Attività: Le attività svolte possono essere classificate in:
1)     Avvio del procedimento;
2)     Verifica formale amministrativa sugli atti trasmessi;
3)     Istruttoria tecnico-documentale;
4)     Eventuale richiesta integrazioni;
5)     Osservazione;
6)     Eventuale partecipazione alla conferenza di servizi;
Responsabilità: Le responsabilità risultano connesse al corretto espletamento del processo e coinvolgono, ai fini dell'emanazione del provvedimento finale, con effetto verso l'esterno, il Dirigente del Settore Tecnico, Settore 2° o suo delegato. Tempi: I tempi vengono stabiliti dalla LUN 1150/1942 e dalla LR 18/83 e smi. Nel caso di conferenza di servizi, si fa riferimento agli art. 14 e segg. della L. 241/1990 nel testo in vigore.
Vincoli: I vincoli vengono fissati dalla normativa specifica in materia di governo del territorio (LUN 1150/1942 e dalla LR 18/83 e smi) e dal PTCP. Nello specifico il riferimento normativo è costituito dagli artt. 20 e 21 della LR 18/1983 nel testo in vigore. Risorse: Le risorse a disposizione consistono in quelle economiche, strumentali e di personale attualmente in servizio, da implementare in considerazione della funzione strategica svolta dal servizio, della complessità dei processi gestiti (atti complessi di pianificazione e urbanistica) e degli effettivi carichi di lavoro. Interrelazioni: Nella fase preliminare all'avvio del processo di redazione della strumentazione urbanistica di dettaglio possono esser svolte attività di co-pianificazione tra i Comuni e la Provincia, che vedono interrelazioni esterne con il livello locale di governo del territorio (Comune) e con gli enti eteronomi che si pronunciano sul regime dei vincoli e delle tutele (v. Conferenza di Servizi).
Criticità: La maggiore criticità risiede nella complessità del procedimento di formazione e approvazione degli strumenti urbanistici di dettaglio, che comporta una istruttoria tecnica ed amministrativa ed una verifica complessiva di coerenza e congruità rispetto della normativa vigente in materia. Ciò comporta valutazioni tecniche, amministrative e procedimentali, che dovrebbero essere svolte, nelle varie fasi del procedimento (istruttoria, parere motivato, firma), da più profili professionali, con una segmentazione del processo. Oggi, per carenza di personale, diversi adempimenti sono a carico di un unico soggetto (v. Responsabile del Servizio).  

Co-pianificazione con i comuni interessati nella predisposizione di P.R.G. / P.R.E. (art. 58 del P.T.C.P.) e progettazione di area vasta.
Descrizione: Il Servizio svolge un'attiva di collaborazione e di consulenza per le amministrazioni comunali che attivano la co-pianificazione (delibera di giunta) ai sensi dell'art. 58 del PTCP. Essa si sostanzia in diversi incontri formali, in cui ci si confronta sulle elaborazioni intermedie del PRG e sulla normativa, riallineando il processo e fornendo indicazioni operative circa l'iter amministrativo da attivare. Input: Trasmissione da parte del Comune della delibera di giunta comunale di avvio delle attività di co-pianificazione. Output: Verbale conclusivo.
Attività: Le attività svolte possono essere classificate in:
1)     Avvio attività;
2)     Verifica formale amministrativa della bozza dei PRG e normative;
3)     Istruttoria tecnico-documentale;
4)     Incontri tecnici di confronto;
5)     Stesura di verbali intermedi;
6)     Redazione del Verbale conclusivo delle attività svolte;
Responsabilità: Le responsabilità risultano connesse al corretto espletamento del processo e coinvolgono il Dirigente del Settore Tecnico, Settore 2° e nella maggior parte dei casi il Responsabile del Servizio.
Tempi: I tempi non vengono stabiliti dal PTCP e risultano correlati alle fasi elaborative del PRG.
Vincoli: I vincoli vengono fissati dalla normativa specifica in materia di governo del territorio (LUN 1150/1942 e dalla LR 18/83 e smi) e dal PTCP.
Risorse: Le risorse a disposizione consistono in quelle economiche, strumentali e di personale attualmente in servizio, da implementare in considerazione della funzione strategica svolta dal servizio, della complessità dei processi gestiti (atti complessi di pianificazione e urbanistica) e degli effettivi carichi di lavoro.
Interrelazioni: Nella fase preliminare all'avvio del processo di redazione della strumentazione urbanistica generale e di dettaglio i Comuni possono avviare le attività di co-pianificazione con la Provincia, che si concretizzano in incontri di confronto tecnico sulle bozze di PRG che vengono poi formalizzati in verbali.
Criticità: La maggiore criticità risiede nella complessità del procedimento di formazione e approvazione degli strumenti urbanistici, che comporta una istruttoria tecnica ed amministrativa ed una verifica complessiva di coerenza e congruità rispetto della normativa vigente in materia. Ciò implica valutazioni tecniche, amministrative e procedimentali, che dovrebbe essere svolte, nelle varie fasi del procedimento (istruttoria, parere motivato, firma), da più profili professionali, con una segmentazione del processo. Oggi, per carenza di personale, diversi adempimenti sono a carico di un unico soggetto (v. Responsabile del Servizio).  

SUAP - Varianti semplificate ai sensi dell'art. 8 del DPR 160/2010 - istruttoria e pronunciamento di compatibilità con il PTCP
Descrizione: Il Servizio garantisce l'istruttoria e tutti gli adempimenti di Legge correlati all'emanazione del parere di compatibilità al PTCP all'interno del procedimento di variante semplificata ai sensi dell'art. 8 del DPR 160/2010 nel testo in vigore. Il Parere della Provincia assume un ruolo cardine e vincolante all'interno dell'endo-procedimento approvativo, soprattutto ai fini dell'emanazione del provvedimento conclusivo. Esso si sostanzia in un parere di conformità al PTCP ed in una verifica di coerenza e congruità rispetto della normativa vigente in materia.
Input: Richiesta parere in sede di convocazione della Conferenza di Servizi.
Output: Parere di compatibilità al PTCP.
Attività: Le attività svolte possono essere classificate in:
1)     Avvio del procedimento;
2)     Verifica formale amministrativa sugli atti trasmessi;
3)     Istruttoria tecnico-documentale;
4)     Eventuale richiesta integrazioni;
5)     Predisposizione del parere di compatibilità e firma;
6)     Eventuale partecipazione alla conferenza di servizi;
Responsabilità: Le responsabilità risultano connesse al corretto espletamento del processo e coinvolgono, ai fini dell'emanazione del provvedimento finale, con effetto verso l'esterno, il Dirigente del Settore Tecnico, Settore 2° o suo delegato.
Tempi: I tempi vengono stabiliti dal DPR 160/2010 e smi. Nel caso di conferenza di servizi, si fa riferimento agli art. 14 e segg. della L. 241/1990 nel testo in vigore.
Vincoli: I vincoli vengono fissati dalla normativa specifica in materia di governo del territorio (LUN 1150/1942, LR 18/83 e smi., DM 1444/1968, ecc.) e dal PTCP. Nello specifico il riferimento normativo è costituito dall'art.8 del DPR 160/2020 nel testo in vigore.
Risorse: Le risorse a disposizione consistono in quelle economiche, strumentali e di personale attualmente in servizio, da implementare in considerazione della funzione strategica svolta dal servizio, della complessità dei processi gestiti (atti complessi di pianificazione e urbanistica) e degli effettivi carichi di lavoro.
Interrelazioni: Detto procedimento comporta interrelazioni esterne con il livello locale di governo del territorio (Comune) e con gli enti eteronomi che si pronunciano sul regime dei vincoli e delle tutele (v. Conferenza di Servizi).
Criticità: La maggiore criticità risiede nella complessità del procedimento di variante semplificata, che comporta una istruttoria tecnica ed amministrativa ed una verifica complessiva di coerenza e congruità rispetto della normativa vigente in materia. Ciò implica valutazioni tecniche, amministrative e procedimentali, che dovrebbero essere svolte, nelle varie fasi del procedimento (istruttoria, parere motivato, firma), da più profili professionali, con una segmentazione del processo. Oggi, per carenza di personale, diversi adempimenti sono a carico di un unico soggetto (v. Responsabile del Servizio).  

Opere pubbliche in variante alla strumentazione urbanistica comunale - Varianti semplificate ai sensi dell'art. 19 del D.P.R. 327/2001, istruttoria e parere. 
Descrizione: Il Servizio garantisce l'istruttoria e tutti gli adempimenti di Legge correlati all'emanazione del parere di compatibilità al PTCP all'interno del procedimento di variante semplificata ai sensi dell'art. 19 del DPR 327/2001 nel testo in vigore. Il Parere della Provincia assume un ruolo cardine e vincolante all'interno dell'endo-procedimento approvativo, soprattutto ai fini dell'emanazione del provvedimento conclusivo. Esso si sostanzia in un parere di conformità al PTCP ed in una verifica di coerenza e congruità rispetto della normativa vigente in materia
Input: Trasmissione da parte del Comune degli elaborati tecnici amministrativi inerenti all'approvazione del progetto di opera pubblica in variante da parte da parte del Consiglio Comunale e richiesta parere.
Output: Parere di compatibilità con il PTCP.
Attività: Le attività svolte possono essere classificate in:
1)     Avvio del procedimento;
2)     Verifica formale amministrativa sugli atti trasmessi;
3)     Istruttoria tecnico-documentale;
4)     Eventuale richiesta integrazioni;
5)     Parere di compatibilità con il PTCP;
6)     Eventuale partecipazione alla conferenza di servizi;
Responsabilità: Le responsabilità risultano connesse al corretto espletamento del processo e coinvolgono, ai fini dell'emanazione del provvedimento finale, con effetto verso l'esterno, il Dirigente del Settore Tecnico, Settore 2° o suo delegato.
Tempi: I tempi vengono stabiliti dal DPR 327/2001 e smi. Nel caso di conferenza di servizi, si fa riferimento agli art. 14 e segg. della L. 241/1990 nel testo in vigore.
Vincoli: I vincoli vengono fissati dalla normativa specifica in materia di governo del territorio (LUN 1150/1942 e dalla LR 18/83 e smi) e dal PTCP. Nello specifico il riferimento normativo è costituito dall'art.19 del DPR 327/2001 nel testo in vigore.
Risorse: Le risorse a disposizione consistono in quelle economiche, strumentali e di personale attualmente in servizio, da implementare in considerazione della funzione strategica svolta dal servizio, della complessità dei processi gestiti (atti complessi di pianificazione e urbanistica) e degli effettivi carichi di lavoro.
Interrelazioni: Detto procedimento comporta interrelazioni esterne con il livello locale di governo del territorio (Comune) e con gli enti eteronomi che si pronunciano sul regime dei vincoli e delle tutele (v. Conferenza di Servizi).
Criticità: La maggiore criticità risiede nella complessità del procedimento di variante semplificata, che comporta una istruttoria tecnica ed amministrativa ed una verifica complessiva di coerenza e congruità rispetto della normativa vigente in materia. Ciò comporta valutazioni tecniche, amministrative e procedimentali, che dovrebbe essere svolte, nelle varie fasi (istruttoria, parere motivato, firma), da più profili professionali, con una segmentazione del processo, mentre oggi, per carenza di personale, diversi adempimenti sono a carico di un unico soggetto (v. Responsabile del Servizio).  

Regolamenti edilizi - istruttoria e verifica di conformità. Il recente PdL 135/2020, approvato dal Consiglio regionale ha abrogato l'art 16 della 18, commi 5, 6 e 7 della LR 18/1983 che prevedeva la verifica di congruità delle Province sui Regolamenti edilizi comunali. Di contro sono previste nuove competenze delle Province con riferimento all'art. 10 della legge di modifica (varianti agli strumenti urbanistici, modifica dell'art. 33 della LUR), che andranno ridisciplinate tra le funzioni in capo al servizio, programmando e reperendo idonee risorse in termini di personale per il loro svolgimento.  

Procedimenti VAS , qualora individuata quale ACA - osservazioni ai sensi dell'art. del D. Lgs 152/2006 e smi. 
Descrizione: Il Servizio, non essendo individuata detta funzione e compito a livello organizzativo, interviene nei procedimenti VAS (artt. 12 e 13 del D. Lgs. 152/2006) solo qualora individuato, motivatamente, nella fase di screening, nel documento preliminare o nel Rapporto ambientale quale ACA.
Input: Trasmissione da parte dell'autorità competente del documento preliminare Vas o del Rapporto ambientale.
Output: parere tecnico su assoggettabilità a Vas o su Rapporto ambientale
Attività: Le attività svolte possono essere classificate in:
1)     Avvio del procedimento;
2)     Verifica formale amministrativa sugli atti trasmessi;
3)     Istruttoria tecnico-documentale;
4)     Richiesta integrazioni;
5)     Osservazione;
6)     Partecipazione alla conferenza di servizi;
Responsabilità: Le responsabilità risultano connesse al corretto espletamento del processo e coinvolgono, ai fini dell'emanazione del provvedimento finale, con effetto verso l'esterno, il Dirigente del Settore Tecnico, Settore 2° o suo delegato.
Tempi: I tempi vengono stabiliti dal D. Lgs. 152/2006 e smi. Nel caso di conferenza di servizi, si fa riferimento agli art. 14 e segg. della L. 241/1990 nel testo in vigore.
Vincoli: I vincoli vengono fissati dalla normativa specifica in materia di governo del territorio (LUN 1150/1942 e dalla LR 18/83 e smi) e dal PTCP. Nello specifico il riferimento normativo è costituito dagli artt. 12 e seg. della D. Lgs. 152/2006 nel testo in vigore.
Risorse: Le risorse a disposizione consistono in quelle economiche, strumentali e di personale attualmente in servizio, da implementare in considerazione della funzione strategica svolta dal servizio, della complessità dei processi gestiti (atti complessi di pianificazione e urbanistica) e degli effettivi carichi di lavoro.
Interrelazioni: Le interrelazioni esterne sono con le ACA e gli enti eteronomi che si pronunciano sul regime dei vincoli e delle tutele (v. Conferenza di Servizi).
Criticità: La maggiore criticità risiede nella complessità del procedimento VAS, che, a livello di contenuti e processo, si integra con quello di formazione ed approvazione del PRG. L'istruttoria comporta verifiche tecniche ed amministrative sui livelli di coerenza e di congruità rispetto della normativa vigente in materia e sugli effetti sull'ambiente degli interventi connessi alla pianificazione e programmazione territoriale. Ciò comporta valutazioni di natura tecnica, amministrativa e procedimentale, che dovrebbero essere svolte, nelle varie fasi (istruttoria, parere motivato, firma), da più profili professionali, con una segmentazione del processo, mentre oggi, per carenza di personale, diversi adempimenti sono a carico di un unico soggetto (v. Responsabile del Servizio).  

Consulenza tecnico-giuridica in materia di urbanistica e pianificazione territoriale - sportello urbanistico, interpretazioni normative e gestione del contenzioso. 
Descrizione: Il Servizio allo stato attuale non dispone più della specifica professionalità di Avvocato, ai fine di svolgere efficacemente la funzione di l'ausilio tecnico-giuridico in materia d'urbanistica. Detta funzione viene esercitata con riferimento a richieste di chiarimenti ed interpretazioni sull'applicazione di norme urbanistiche e pre-contenzioso.
Input: Richiesta di parere da parte dell'Ente proponente.
Output: Parere o interpretazione normativa
Attività: Le attività svolte possono essere classificate in:
1)     Avvio del procedimento- richiesta;
2)     Verifica dei requisiti giuridici e tecnici e ricognizione sulla normativa specifica in materia;
3)     Eventuale richiesta di pareri o chiarimenti;
4)     Predisposizione del parere;
Responsabilità: Le responsabilità risultano connesse al corretto espletamento del processo e coinvolgono, ai fini dell'emanazione del provvedimento finale, con effetto verso l'esterno, il Dirigente del Settore Tecnico, Settore 2° o suo delegato.
Tempi: I tempi vengono stabiliti dalla vigente normativa in materia e con riferimento alla  L. 241/1990 nel testo in vigore.
Vincoli: I vincoli vengono fissati dalla normativa specifica in materia di governo del territorio (LUN 1150/1942 e dalla LR 18/83 e smi) e dal PTCP.
Risorse: Le risorse a disposizione consistono in quelle economiche, strumentali e di personale attualmente in servizio, da implementare in considerazione della funzione strategica svolta dal servizio, della complessità dei processi gestiti (atti complessi di pianificazione e urbanistica) e degli effettivi carichi di lavoro.
Interrelazioni: Nella fase preliminare all'avvio del processo possono essere richiesti chiarimenti ed integrazioni al soggetto che formula la richiesta e può comportare l'interessamento dell'Avvocatura dell'Ente e/o dell'Avvocatura regionale, in quanto competente all'interpretazione delle leggi regionali. Criticità: La maggiore criticità risiede nella complessità del procedimento di formazione e approvazione degli strumenti urbanistici di dettaglio, che richiede una conoscenza specifica della materia urbanistica, anche dal punto di vista giuridico-procedimentale. Inoltre allo stato attuale non si dispone di personale avente lo specifico profilo funzionale (Avvocato) ai fini dell'espletamento delle predette attività.  



Pianificazione territoriale

  • Attuazione, gestione, aggiornamento ed adeguamento normativo del P.T.C.P. e P.T.A.P. ed attività connesse;
  • Intesa Istituzionale Provincia - ARAP e Consorzio Industriale CH-PE per la pianificazione aree industriali sottoscritta in data 20.04.2017, adeguamento e revisione dei PRT (Piani Regolatori Territoriali);
  • Monitoraggio e verifica sullo stato d'attuazione della Pianificazione comunale ;
  • Coinvolgimento della Provincia nei Tavoli Regionali per la redazione del PRP, Piano Cave, Contratti di Fiume, Piano Traffico ecc.


Attuazione, gestione, aggiornamento ed adeguamento normativo del P.T.C.P. e P.T.A.P. ed attività connesse. 
Descrizione: Il Servizio si occupa di tutti gli adempimenti di Legge correlati alla pianificazione territoriale e all'esigenza di revisionare e aggiornare i Piani territoriali provinciali (PTCP e PTAP). La L. 56/2014 e LR 32/2015 hanno difatti riconfermato la competenza fondamentale in capo alla Provincia per quanto attiene la pianificazione territoriale e delle aree industriali. Il processo di revisione e aggiornamento del PTCP richiede adeguate risorse economiche, strumentali (attrezzature e software) e di personale, di cui attualmente l'Ente provincia ed il Servizio Urbanistica, Pianificazione Territoriale e Organizzazione rete scolastica che vanno adeguatamente quantificate e reperite, in fase di programmazione di Bilancio.
Input: Nuove disposizioni normative intervenute che comportano il riadeguamento dei Piani d'area vasta e mutazioni degli scenari aggregativi e d'assetto
Output: Redazione e approvazione nuovo PTCP e PTAP
Attività: Le attività svolte possono essere classificate in:
1)     Avvio del procedimento;
2)     Conferimento incarichi interni o esterni;
3)     Elaborazione del documento preliminare;
4)     Avvio delle preliminari valutazioni ambientali e geologiche;
5)     Approvazione del documento preliminare al PTCP ad opera del Consiglio provinciale;
6)     Osservazioni da parte dei Comuni e degli enti coinvolti nel procedimento;
7)     Controdeduzione delle osservazioni;
8)     Conferenza di servizi per l'acquisizione dei pareri e nullaosta degli enti deputati ai vincoli, alle tutele e di congruità con gli atti di programmazione regionale.
9)     Approvazione del PTCP ad opera del Consiglio Provinciale
10)   Pubblicazione sul BURA ai fini dell'efficacia.
Responsabilità: Le responsabilità risultano connesse al corretto espletamento del processo e coinvolgono il Dirigente del Settore Tecnico, Settore 2° o suo delegato e gli incaricati del gruppo di lavoro interdisciplinare.
Tempi: I tempi vengono stabiliti dalla LUN 1150/1942 e dalla LR 18/83 e smi. Recentemente è stato approvato un Progetto di Legge (PdL 135/2020) ed è in corso di discussione la revisione della Legge Urbanistica Regionale.
Vincoli: I vincoli vengono fissati dalla normativa specifica in materia di governo del territorio (LUN 1150/1942 e dalla LR 18/83 e smi) e dal PTCP. Nello specifico il riferimento normativo è costituito dagli artt. 7 e 8 della LR 18/1983 nel testo in vigore.
Risorse: Le risorse a disposizione consistono in quelle economiche, strumentali e di personale attualmente in servizio, da implementare in considerazione della funzione strategica svolta dal servizio, della complessità dei processi gestiti (atti complessi di pianificazione e urbanistica) e degli effettivi carichi di lavoro.
Interrelazioni: Nella fase di redazione e approvazione vi sono molteplici interrelazioni con gli Enti deputati a pronunciarsi sul regime dei vincoli e delle tutele (v. Conferenza di Servizi) e/o a formulare pareri di conformità in relazione alla strumentazione urbanistica di settore e/o programmazione regionale.
Criticità: La maggiore criticità risiede nella complessità del procedimento di formazione e approvazione del PTCP, con una interdisciplinarità di figure e contributi specialistici.  La redazione di atto complesso, comporta inoltra un potenziamento delle risorse sia in termini finanziari che di personale da adibire allo svolgimento delle funzioni ordinarie tecniche e amministrative.  

Intesa Istituzionale Provincia - ARAP e Consorzio Industriale CH-PE per la pianificazione aree industriali sottoscritta in data 20.04.2017, adeguamento e revisione dei PRT (Piani Regolatori Territoriali).
Il Servizio si occupa di tutti gli adempimenti di Legge correlati alla pianificazione territoriale e all'esigenza di revisionare e aggiornare i Piani territoriali provinciali (PTCP e PTAP), anche con riferimento allo specifico tematismo della pianificazione delle aree industriali. Con Protocollo d'intesa sottoscritto il 20.04.2017 e successivo addendum, anche  in considerazione dell'attuale assetto organizzativo in cui verte il Servizio Urbanistica Pianificazione Territoriale e Organizzazione rete scolastica, che ha subito un sostanziale ridimensionamento a seguito del riordino della L. 56/2014, con D.P. 89 del 12/04/2016 e succ. int. e' stato individuato uno specifico gruppo di lavoro interno (Task fource specialistica: Arch. Fellegara, Arch. Ursini, Dott. Tarricone) ed sottoscritto un Protocollo d'intesa Provincia/Arap/Consorzio ASI Val Pescara per dare avvio alla revisione della pianificazione delle aree industriali della Provincia di Chieti.
Output: Protocollo d'intesa
Attività: Avvio delle Varianti al PRT
1.     Sottoscrizione protocollo d'intesa
2.     Costituzione Gruppo di lavoro interistituzionale ARAP/Consorzio/Provincia
3.     Incontri del tavolo tecnico operativo;
4.     Verbalizzazioni;
5.     Elaborazione del documento preliminare;
6.     Approfondimenti giuridico-procedimentali;
7.     Avvio delle preliminari valutazioni ambientali e geologiche;
8.     Approvazione del documento preliminare da parte del Consiglio provinciale;
9.     Osservazioni da parte dei Comuni e degli enti coinvolti nel procedimento;
10.   Controdeduzione delle osservazioni;
11.   Conferenza di servizi per l'acquisizione dei pareri e nullaosta degli enti deputati ai vincoli, alle tutele e di congruità con gli atti di programmazione regionale.
12.   Approvazione definitiva della Variante al PTCP, con riferimento al tematismo industriale ad opera del Consiglio Provinciale
13.   Pubblicazione sul BURA ai fini dell'efficacia.
Responsabilità: Le responsabilità risultano connesse al corretto espletamento del processo e coinvolgono il Dirigente del Settore Tecnico, Settore 2° o suo delegato, con il coinvolgimento della Task force specialistica.
Tempi: I tempi vengono stabiliti dalla vigente normativa in materia (LUN 1150/1942 e dalla LR 18/83 e smi).
Vincoli: I vincoli vengono fissati dalla normativa specifica in materia di governo del territorio (LUN 1150/1942 e dalla LR 18/83 e smi) e dal PTCP. Nello specifico il riferimento normativo è costituito dagli artt. 7 e 8 della LR 18/1983 nel testo in vigore.
Risorse: Le risorse a disposizione consistono in quelle economiche, strumentali e di personale attualmente in servizio, da implementare in considerazione della funzione strategica svolta dal servizio, della complessità dei processi gestiti (atti complessi di pianificazione e urbanistica) e degli effettivi carichi di lavoro.
Interrelazioni: Nella fase di redazione del documento preliminare vi saranno interrelazioni esterne con l'ARAP, soggetto deputato alla predisposizione della documentazione tecnica e amministrativa, mentre nella fase procedimentale (adozione e approvazione) vi saranno molteplici interrelazioni con gli Enti deputati a pronunciarsi sul regime dei vincoli e delle tutele (v. Conferenza di Servizi) e/o a formulare pareri di conformità in relazione alla strumentazione urbanistica di settore e/o programmazione regionale.
Criticità: La maggiore criticità risiede nella complessità del procedimento di formazione e approvazione di detti Piani Territoriali, che comporta una istruttoria tecnica ed amministrativa ed una verifica complessiva di coerenza e congruità rispetto della normativa vigente in materia. Ciò implica valutazioni tecniche, amministrative e procedimentali, che dovrebbe essere svolte, nelle varie fasi del procedimento (istruttoria, parere motivato, firma), da più profili professionali, con una segmentazione del processo. Oggi, a causa della carenza di personale tecnico in capo al Servizio, non si riesce a garantire la concreta partecipazione attiva ai Tavoli di lavoro con l'ARAP, per cui risulta opportuno programmare, nell'immediato, ulteriori di risorse umane e finanziarie per il conferimento di incarichi specialistici.   

Monitoraggio e verifica sullo stato d'attuazione della Pianificazione comunale. 
Descrizione: Il Servizio si occupa del monitoraggio dello stato d'attuazione della Pianificazione comunale, con riferimento agli indirizzi e linee guida del Piani territoriali provinciali (PTCP e PTAP).
Input: Approvazione definitiva degli strumenti urbanistici generali e particolareggiati.
Output: Adeguamento del prospetto di monitoraggio
Attività: Le attività svolte possono essere classificate in:
1)     Reperimento della documentazione inerente lo stato d'attuazione dei PRG;
2)     Richiesta ai Comuni di dati e informazioni;
3)     Aggiornamento annuale del database contenente gli atti approvativi.
Responsabilità: Le responsabilità risultano connesse al corretto espletamento del processo e coinvolgono il Dirigente del Settore Tecnico, Settore 2° o suo delegato e gli incaricati del gruppo di lavoro interdisciplinare.
Tempi: I tempi vengono stabiliti dalla LUN 1150/1942 e dalla LR 18/83 e smi. Recentemente è stato approvato un Progetto di Legge (PdL 135/2020) ed è in corso di discussione la revisione della Legge Urbanistica Regionale.
Vincoli: I vincoli vengono fissati dalla normativa specifica in materia di governo del territorio (LUN 1150/1942 e dalla LR 18/83 e smi) e dal PTCP.
Risorse: Le risorse a disposizione consistono in quelle economiche, strumentali e di personale attualmente in servizio, da implementare in considerazione della funzione strategica svolta dal servizio, della complessità dei processi gestiti (atti complessi di pianificazione e urbanistica) e degli effettivi carichi di lavoro.
Interrelazioni: Per la stesura del prospetto sullo stato d'attuazione del PRG occorre relazionarsi con le 104 amministrazioni comunali, sollecitando la trasmissione di informazioni e dati sullo stato d'attuazione della pianificazione comunale.
Criticità: La maggiore criticità risiede nella difficoltà di tenere aggiornato detto database e nei solleciti alle Amministrazioni comunali circa l'informativa degli atti approvativi definitivi della strumentazione urbanistica vigente.  

Coinvolgimento della Provincia nei Tavoli Regionali per la redazione del PRP, Piano Cave, Contratti di Fiume, Piano Traffico ecc.
Descrizione: Il Servizio garantisce la partecipazione ai Tavoli Regionali correlati alla redazione dei Piani e Progetti d'Area sui quali è tenuto a formulazione il parere di compatibilità al PTCP ai sensi dell'art. 20 del TUEL. Inoltre svolge una funzione collaborativa e partecipativa (osservazione) con riferimento alla fase di redazione ed approvazione dei Piani regionali settoriali di cui sopra
Input: Richiesta di partecipazione ai Tavoli regionali.
Output: Parere di conformità al PTCP e/o osservazioni.
Attività: Le attività svolte possono essere classificate in:
1)     Avvio del procedimento;
2)     Verifica formale amministrativa sugli atti trasmessi;
 3)     Istruttoria tecnico-documentale;
 4)     Eventuale richiesta integrazioni;
 5)     Partecipazione ai tavoli di lavoro e formalizzazione con DP nel gruppo di lavoro interistituzionale;
 6)     Provvedimento di compatibilità con il PTCP/Osservazioni;
 7)     Eventuale partecipazione alla Conferenza di Servizi.
Responsabilità: Le responsabilità risultano connesse al corretto espletamento del processo e coinvolgono, ai fini dell'emanazione del provvedimento finale, con effetto verso l'esterno, il Dirigente del Settore Tecnico, Settore 2° o suo delegato.
Tempi: I tempi vengono stabiliti dalla LUN 1150/1942 e dalla LR 18/83 e smi e dalle specifiche normative in materia. Nel caso di conferenza di servizi, si fa riferimento agli art. 14 e segg. della L. 241/1990 nel testo in vigore.
Vincoli: I vincoli vengono fissati dalla normativa specifica in materia di governo del territorio (LUN 1150/1942 e dalla LR 18/83 e smi) e dal PTCP.
Risorse: Le risorse a disposizione consistono in quelle economiche, strumentali e di personale attualmente in servizio, da implementare in considerazione della funzione strategica svolta dal servizio, della complessità dei processi gestiti (atti complessi di pianificazione e urbanistica) e degli effettivi carichi di lavoro.
Interrelazioni: La partecipazione a detti Tavoli comporta interrelazioni esterne la Regione e/o Istituzione proponente, nonché con gli enti eteronomi che si pronunciano sul regime dei vincoli e delle tutele (v. Conferenza di Servizi).
Criticità: La maggiore criticità risiede nella complessità del procedimento di formazione e approvazione di detti Piani Territoriali, che comporta una istruttoria tecnica ed amministrativa ed una verifica complessiva di coerenza e congruità rispetto della normativa vigente in materia. Ciò implica valutazioni tecniche, amministrative e procedimentali, che dovrebbe essere svolte, nelle varie fasi del procedimento (istruttoria, parere motivato, firma), da più profili professionali, con una segmentazione del processo. Oggi inoltre, in relazione alla carenza di personale tecnico, non si può garantire la partecipazione attiva a detti Tavoli ed il rispetto dei termini di Legge.

Partecipazione a conferenze di servizi, a commissioni valutative regionali (V.I.A., V.A.S., ecc.) e Collaborazioni/Intese per la redazione dei Piani d'Area Vasta (v. PRP, ecc.);

Parere all'interno dei procedimenti di AUA ai sensi dell'art. 12 del D. Lgs. n. 387 del 29.12.2003;

Parere di compatibilità al PTCP su progetti inerenti all'apertura/modifica di cave sul territorio provinciale
;

Istruttoria degli strumenti di Pianificazione di Area Vasta e Piani socio economici sottoposti ad esame di competenza (v. PDMR, PRP; Piano Trasporti, ecc.).
Descrizione: Il Servizio garantisce l'istruttoria e tutti gli adempimenti di Legge correlati alla partecipazione delle conferenze di servizio correlate a procedimenti amministrativi che comportano la variazione dello strumento urbanistico e che determinano la formulazione del parere di compatibilità al PTCP ai sensi dell'art. 20 del TUEL. Inoltre svolge una funzione collaborativa e partecipativa (osservazione) con riferimento alla fase di redazione ed approvazione dei Piani regionali settoriali.
Input: Richiesta di parere e/o osservazione, da formularsi anche in sede di Conferenza di Servizi.
Output: Parere di conformità al PTCP e/o osservazioni.
Attività: Le attività svolte possono essere classificate in:
1)     Avvio del procedimento;
2)     Verifica formale amministrativa sugli atti trasmessi;
3)     Istruttoria tecnico-documentale;
4)     Eventuale richiesta integrazioni;
5)     Provvedimento di compatibilità con il PTCP/Osservazioni;
6)     Eventuale partecipazione alla Conferenza di Servizi. 
Responsabilità: Le responsabilità risultano connesse al corretto espletamento del processo e coinvolgono, ai fini dell'emanazione del provvedimento finale, con effetto verso l'esterno, il Dirigente del Settore Tecnico, Settore 2° o suo delegato.
Tempi: I tempi vengono stabiliti dalla LUN 1150/1942 e dalla LR 18/83 e smi e dalle specifiche normative in materia. Nel caso di conferenza di servizi, si fa riferimento agli art. 14 e segg. della L. 241/1990 nel testo in vigore.
Vincoli: I vincoli vengono fissati dalla normativa specifica in materia di governo del territorio (LUN 1150/1942 e dalla LR 18/83 e smi) e dal PTCP.
Risorse: Le risorse a disposizione consistono in quelle economiche, strumentali e di personale attualmente in servizio, da implementare in considerazione della funzione strategica svolta dal servizio, della complessità dei processi gestiti (atti complessi di pianificazione e urbanistica) e degli effettivi carichi di lavoro.
Interrelazioni: Nella fase preliminare all'avvio del processo di redazione della strumentazione urbanistica possono esser svolte attività di co-pianificazione con la Provincia, che vedono interrelazioni esterne con il livello locale di governo del territorio (Comune) e con gli enti eteronomi che si pronunciano sul regime dei vincoli e delle tutele (v. Conferenza di Servizi). Criticità: La maggiore criticità risiede nella complessità del procedimento di formazione e approvazione degli strumenti urbanistici, che comporta una istruttoria tecnica ed amministrativa ed una verifica complessiva di coerenza e congruità rispetto della normativa vigente in materia. Ciò implica valutazioni tecniche, amministrative e procedimentali, che dovrebbe essere svolte, nelle varie fasi del procedimento (istruttoria, parere motivato, firma), da più profili professionali, con una segmentazione del processo. Oggi inoltre, in relazione alla carenza di personale tecnico non si può garantire la partecipazione a tutte le Conferenze di Servizi e l'istruttoria nei termini di Legge. Per tale attività Il Servizio si relaziona all'esterno con i Comuni, i SUAP, i Professionisti e gli altri Enti coinvolti nel procedimento, ed occorre programmare, a stretto giro, una standardizzazione delle procedure definendo univoche regole comportamentali ed indirizzi operativi finalizzati ad un'economia procedimentale per la presentazione delle pratiche SUAP di variante semplificata.

Organizzazione scolastica

  • Predisposizione ed approvazione del Piano Provinciale della Rete scolastica ;
  • Predisposizione ed approvazione dell'Offerta formativa delle I.I.S.;
  • Partecipazione al Tavolo Tecnico Interistituzionale, presso la Regione Abruzzo con riferimento al Piano Provinciale della Rete scolastica ed offerta formativa;
  • Ripartizione ed Assegnazione fondi per le spese di Funzionamento delle I.I.S.;
  • Istruttoria e Rendicontazione delle Spese di funzionamento;
  • Gestione amministrativa circa l'utilizzo, in attività extrascolastica, delle palestre provinciali - verifiche amministrative convenzioni tra I.I.S. e A.S.D. e nulla-osta;
  • Gestione contabile circa l'utilizzo, in attività extrascolastica, delle palestre provinciali - quantificazione rimborsi forfettari per consumo e monitoraggio;
  • Gestione amministrativa dei distributori automatici presso le I.I.S. - verifiche amministrative convenzioni tra IIS e Ditte e nulla-osta;
  • Gestione contabile dei distributori automatici presso le I.I.S.- quantificazione rimborsi inerente i consumi utenze e monitoraggio;
  • Fornitura arredi scolastici (Ricognizione esigenze I.I.S., ripartizione arredi, ecc).
  • Rimborso alla Provincia dell'Aquila della quota parte spettante alla Provincia di Chieti per le Spese di Funzionamento dell'Ufficio Scolastico Regionale.


Predisposizione ed approvazione del Piano Provinciale della Rete scolastica.
Descrizione: Il Servizio garantisce l'istruttoria e tutti gli adempimenti di Legge correlati all'approvazione e alle modifiche al vigente Piano provinciale della rete scolastica. L'istruttoria consiste in un'analisi territoriale e statistica dell'intera rete scolastica, nell'individuazione degli ambiti di criticità con riferimento ai vincoli imposti dalla vigente normativa in materia e nella valutazione di eventuali proposte di riorganizzazione dell'assetto complessivo, tenuto conto delle istanze e avanzate dalle Istituzioni e stakeholders coinvolti nel procedimento e  con il coinvolgimento delle parti sociali (sindacati), nel rispetto della vigente normativa in materia e delle linee guida regionali.
Input: Delibera regionale di avvio delle operazioni di dimensionamento scolastico.
Output: Decreto presidenziale e trasmissione dello stesso alla Regione ai fini della predisposizione dell'atto di approvazione del Piano regionale della rete scolastica.
Attività: Le attività svolte possono essere classificate in:
1)     Ricognizione degli ambiti di criticità segnalati dalla regione all'interno della DGR contenente le linee d'indirizzo;
2)     Avvio del procedimento con la trasmissione di circolare di ricognizione delle istanze del territorio e comunicazione linee guida regionali;
3)     Ricognizione istanze di dimensionamento dagli Enti locali e dalle IIS;
4)     Istruttoria e valutazione istanze;
5)     Calendarizzazione incontri e predisposizione tavoli provinciali;
6)     Coordinamento delle attività e supervisione;
7)     Organizzazione operativa tavoli provinciali di concertazione ed attività di verbalizzazione;
8)     Partecipazione ai Tavoli Tecnici Interistituzionali, come ausilio al Presidente e/o delegato della Provincia;
9)     Presentazione delle proposte da inserire nel Piano di Dimensionamento scolastico;
10)   Raccolta atti d'assenso da parte dei Comuni interessati e dalle Istituzioni Scolastiche (consiglio d'istituto) in relazione alla Proposta di Dimensionamento condivisa dai tavoli di concertazione provinciale;
11)   Predisposizione atti amministrativi e convocazione CPO (organo deliberante);
12)   Stesura verbali CPO;
13)   Redazione decreto presidenziale ed approvazione Piano di Dimensionamento Scolastico;
14)   Trasmissione decreto al Tavolo tecnico interistituzionale per il parere obbligatorio ma non vincolante.
Responsabilità: Dirigente del Settore Tecnico, Settore 2° o suo delegato.
Tempi: La tempistica risulta stabilita e fissata dalla delibera regionale di avvio del procedimento e delle vigenti leggi in materia con riferimento al procedimento amministrativo.
Vincoli: I vincoli vengono fissati dalle Linee guida regionali oltre che dalle disposizioni legislative in materia.
Risorse: Le risorse a disposizione consistono in quelle economiche, strumentali e di personale attualmente in servizio, da implementare in considerazione degli effettivi carichi di lavoro e della prossima riduzione di personale dovuta a pensionamento.
Interrelazioni: Tale procedimento è contemporaneo a quello relativo all'ampliamento dell'offerta formativa.
Criticità: La maggiore criticità rilevata risiede nell'assenza di un regolamento per la gestione dei processi decisionali che avvengono nei tavoli di concertazione provinciale, soprattutto in relazione ai repentini cambi di posizione assunti dagli interlocutori (Enti Locali).

Predisposizione ed approvazione dell'Offerta formativa delle I.I.S..
Descrizione: Il Servizio garantisce l'istruttoria e tutti gli adempimenti di Legge correlati all'approvazione e alle modifiche al vigente Piano provinciale della rete scolastica. L'istruttoria consiste in un'analisi dell'offerta formativa in essere, nella valutazione di eventuali proposte avanzate dagli Istituti Scolastici Superiori, tenendo conto della vigente normativa e delle linee guida regionali
Input: Delibera regionale di avvio delle operazioni di variazione dell'offerta Formativa.
Output: Decreto presidenziale e trasmissione dello stesso alla regione ai fini della predisposizione dell'atto di approvazione del Piano regionale della rete scolastica e dell'offerta formativa.
Attività: Le attività svolte possono essere classificate in:
1)         Avvio del procedimento con la trasmissione di circolare di ricognizione delle istanze del territorio e comunicazione linee guida regionali;
2)         Istruttoria e valutazione istanze pervenute dalle Istituzioni Secondarie Superiori
3)         Calendarizzazione incontri e predisposizione tavoli provinciali;
4)         Coordinamento delle attività e supervisione;
5)      Organizzazione operativa tavoli provinciali di concertazione ed attività di verbalizzazione;
6)      Partecipazione ai tavoli tecnici interistituzionali, come ausilio al Presidente e/o delegato della Provincia;
7)         Presentazione delle proposte da inserire nel Piano di Dimensionamento scolastico;
8)         Raccolta atti d'assenso da parte dalle Istituzioni Scolastiche (consiglio d'istituto) in relazione alla Proposta di ampliamento dell'offerta formativa condivisa dai tavoli di concertazione provinciale.
9)         Predisposizione atti amministrativi e convocazione CPO (organo consultivo);
10)      Stesura verbali CPO;
11)      Redazione decreto presidenziale ed approvazione dell'ampliamento dell'offerta formativa;
12)      Trasmissione decreto al Tavolo tecnico interistituzionale per il parere obbligatorio ma non vincolante.
Responsabilità: Dirigente del Settore Tecnico, Settore 2° o suo delegato.
Tempi: La tempistica risulta stabilita e fissata dalla delibera regionale di avvio del procedimento e delle vigenti leggi in materia con riferimento al procedimento amministrativo.
Vincoli I vincoli vengono fissati dalle Linee guida regionali oltre che dalle disposizioni legislative in materia.
Risorse: Le risorse a disposizione consistono in quelle economiche, strumentali e di personale attualmente in servizio da implementare in considerazione degli effettivi carichi di lavoro e della prossima riduzione di personale dovuta a pensionamento.
Interrelazioni: Tale procedimento è contemporaneo a quello di dimensionamento della rete scolastica.
Criticità: La maggiore criticità rilevata risiede nell'assenza di un regolamento per la gestione dei processi decisionali che avvengono nei tavoli di concertazione provinciale, soprattutto in relazione ai repentini cambi di posizione assunti dagli interlocutori (Enti Locali).
 


Partecipazione al Tavolo Tecnico Interistituzionale, presso la Regione Abruzzo con riferimento al Piano Provinciale della Rete scolastica ed offerta formativa. 
Descrizione: Il Servizio garantisce la partecipazione al Tavolo Interistituzionale, dove rappresenta quanto emerso nel citato tavolo negli incontri di concertazione sia con riferimento al Piano provinciale della rete scolastica che all'offerta formativa.
Input: Convocazione tavolo tecnico interistituzionale.
Output: Verbale definitivo del tavolo tecnico interistituzionale.
Attività: Le attività svolte possono essere classificate in:
1)     Ricezione convocazione incontro del tavolo tecnico interistituzionale;
2)     Individuazione dei rappresentanti della Provincia amministrativo e politico;
3)     Partecipazione al tavolo;
4)     Comunicare ai tavoli di concertazione provinciale circa la posizione del tavolo tecnico interistituzionale in riferimento alle proposte presentate dalla Provincia di Chieti;
5)     Verifica verbale provvisorio del tavolo interistituzionale;
6)     Invio rettifiche a verbale provvisorio del tavolo interistituzionale;
7)     Ricezione verbale definitivo e acquisizione agli atti.
Responsabilità: Dirigente del Settore Tecnico, Settore 2° o suo delegato.
Tempi: La tempistica risulta stabilita e fissata dalla delibera regionale di avvio del procedimento e delle vigenti leggi in materia con riferimento al procedimento amministrativo.
Vincoli: I vincoli vengono fissati dalle Linee guida regionali oltre che dalle disposizioni legislative in materia. La Regione esprime un parere vincolante sul Dimensionamento scolastico provinciale e offerta formativa proposto dalla Provincia.
Risorse: Le risorse a disposizione consistono in quelle economiche, strumentali e di personale attualmente in servizio da implementare in considerazione degli effettivi carichi di lavoro e della prossima riduzione di personale dovuta a pensionamento.
Interrelazioni: Tale procedimento è contemporaneo a quello del dimensionamento della rete scolastica e dell'ampliamento dell'offerta formativa.
Criticità: La maggiore criticità rilevata risiede nella gestione dei processi decisionali che avvengono nei tavoli tecnico interistituzionale che comportano l'assunzione di posizioni e pronunciamenti da parte del soggetto politico, da formalizzare nei verbali degli incontri.


Ripartizione ed Assegnazione fondi per le spese di Funzionamento delle I.I.S..
Descrizione: Il Servizio garantisce l'istruttoria e tutti gli adempimenti di Legge correlati alla ripartizione e assegnazione dei fondi per le spese di funzionamento alle Istituzioni Scolastiche Superiori.
Input: Stanziamento del pertinente capitolo di Bilancio.
Output: Emanazione atto di ripartizione e assegnazione dei fondi per le spese di funzionamento e comunicazione alle Istituzioni Scolastiche.
Attività: Le attività svolte possono essere classificate in:
1)     Gestione fondi di bilancio assegnati;
2)     Reperimento/verifica dati Istituzioni Scolastiche;
3)     Ripartizione somme sulla base dei criteri fissati (DG. N. 12 del 22/01/1998-DT n. 3 del 30/01/1998-DG n. 35 del 12/02/2009);
4)     Predisposizione atti di assegnazione e liquidazione fondi su base quadrimestrale o annuale;
5)     Comunicazione somme assegnate e liquidate alle Istituzioni Scolastiche,
6)     Istruttoria e riscontro istanze inerenti acquisto di beni/servizi ai fini dell'imputazione degli stessi ai fondi di funzionamento.
Responsabilità: Dirigente del Settore Tecnico, Settore 2° o suo delegato.
Tempi: La tempistica appare correlata all'effettivo stanziamento dei competenti capitoli di Bilancio e al reperimento dei dati delle Istituzioni Scolastiche.
Vincoli: I criteri di ripartizione sono quelli fissati DG. N. 12 del 22/01/1998-DT n. 3 del 30/01/1998-DG n. 35 del 12/02/2009.
Risorse: Le risorse a disposizione consistono in quelle economiche, strumentali e di personale attualmente in servizio da implementare in considerazione degli effettivi carichi di lavoro e della prossima riduzione di personale dovuta a pensionamento.
Interrelazioni: Tale procedimento è propedeutico a quello di istruttoria e rendicontazione delle spese di funzionamento.
Criticità: Una delle criticità risiede nel ritardo con cui vengono forniti i dati relativi alle Istituzioni Scolastiche dall'U.S.P. nell'esigenza di dotarsi di idonea regolamentazione ai fini della definizione delle spese ammissibili.


Istruttoria e Rendicontazione delle Spese di funzionamento.
Descrizione: Il Servizio garantisce l'istruttoria e tutti gli adempimenti di Legge correlati alla verifica delle rendicontazioni delle spese di funzionamento. L'istruttoria consiste in una verifica del rispetto alle circolari inviate e delle disposizioni legislative in materia.
Input: Ricezione dei rendiconti da parte delle Istituzioni Scolastiche.
Output: Emanazione atto di approvazione dei rendiconti.
Attività: Le attività svolte possono essere classificate in:
1)      Ricezione rendiconto (trimestrale o annuale);
2)      Verifica della documentazione trasmessa;
3)      Richiesta integrazioni;
4)      Verifica integrazioni;
5)      Predisposizione atto di approvazione. 
Responsabilità: Dirigente del Settore Tecnico, Settore 2° o suo delegato.
Tempi: La tempistica viene stabilita dalla vigente normativa in materia e dalla L. 241/90.
Vincoli: I criteri di ripartizione sono quelli fissati DG. N. 12 del 22/01/1998-DT n. 3 del 30/01/1998-DG n. 35 del 12/02/2009.
Interrelazioni: Tale procedimento è successivo a quello di ripartizione a assegnazione dei fondi per il funzionamento.
Criticità: Una delle principali criticità risiede nel ritardo con cui le Istituzioni Scolastiche trasmetto le rendicontazioni e nell'esigenza di dotarsi di idonea regolamentazione ai fini della definizione delle spese ammissibili.


Gestione amministrativa circa l'utilizzo, in attività extrascolastica, delle palestre provinciali - verifiche amministrative convenzioni tra I.I.S. e A.S.D. e nulla-osta.
Descrizione: Il Servizio garantisce l'istruttoria e tutti gli adempimenti di Legge correlati alla gestione amministrativa delle palestre che consistono in: verifica formale delle convenzioni pervenute e sottoscritte dalle ASD e le IIS, rimodulazione e/o approfondimento e/o integrazione delle stesse a seguito d'istruttoria e rilascio del nulla-osta ai fini dell'efficacia.
Input: Ricezione delle convenzioni da parte delle Istituzioni Scolastiche.
Output: Rilascio del nulla osta.
Attività: Le attività svolte possono essere classificate in:
1)    Ricezione convenzione;
2)    Verifica della documentazione trasmessa;
3)    Richiesta rimodulazioni e/o integrazioni e/o chiarimenti;
4)    Verifica rimodulazioni e/o integrazioni e/o chiarimenti;
5)    Predisposizione tabulato riepilogativo e, aggiornamento costante dell'iter procedurale per ogni singola convenzione
6)    Analisi criticità e problematiche emerse nella gestione;
7)    Elaborazione di circolari esplicative e/o chiarificatrici;
8)    Predisposizione autorizzazione (nulla osta). 
Responsabilità: Dirigente del Settore Tecnico, Settore 2° o suo delegato.
Tempi: La tempistica viene stabilita dalla vigente normativa in materia e dalla L. 241/90.
Vincoli: I vincoli per la gestione delle palestre vengono stabiliti da: L. 23/1996 e L.R. 27/2012, Delibere G.P. n. 1899 del 28.10.1994 e n. 369 del 30.06.1998, Determinazione Dirigenziale n°638 del 05/08/2014, Determinazione Dirigenziale n° 875 del 30.09.2015 e Determinazione Dirigenziale n° 623 del 30.07.2018, decreto del Presidente della Provincia n° 166 del 08.11.2018 e Circolari inerenti la gestione delle palestre ed indirizzi operativi prot. 30082 del 08.09.2015, prot. 6003 del 27.03.2018 e prot. 20239 del 18.10.2018; Risorse: Le risorse a disposizione consistono in quelle economiche, strumentali e di personale attualmente in servizio da implementare in considerazione degli effettivi carichi di lavoro e della prossima riduzione di personale dovuta a pensionamento. Interrelazioni: Tale procedimento è propedeutico a quello di quantificazione dei rimborsi forfettari alle ASD e richiede una stringente collaborazione con il Servizio Edilizia scolastica, sia per la rideterminazione degli importi dei rimborsi forfettari sia per la condivisione delle informazioni inerenti all'effettivo utilizzo delle palestre provinciali (v. interdizioni, lavori di manutenzione, agibilità dei locali e certificazioni VV. FF. ecc.).
Criticità Le maggiori criticità rilevate nello svolgimento delle attività riferite alla fase istruttoria risultano connessa alla mancanza di una visione unitaria del patrimonio della provincia e all'assenza di un fascicolo dell'immobile, per cui non è possibile istantaneamente desumere le informazioni dal Servizio Servizio Edilizia Scolastica e Servizio Patrimonio Immobiliare sullo stato di fatto dell'immobile (planimetrie, agibilità e certificazioni), sui lavori in corso (interventi di manutenzione programmati, disagi e interdizioni che riguardano l'immobile) e su eventuali disagi e/o segnalazioni. Inoltre sarebbe opportuno predisporre congiuntamente con i sopraddetti servizi, un apposito Regolamento che disciplini la complessa gestione delle palestre, prevedendo al contempo un sistema sanzionatorio in caso di inadempienze.  


Gestione contabile circa l'utilizzo, in attività extrascolastica, delle palestre provinciali - quantificazione rimborsi forfettari per consumo e monitoraggio. 
Descrizione: Il Servizio garantisce l'istruttoria e tutti gli adempimenti di Legge correlati alla quantificazione dei rimborsi per i consumi e al loro monitoraggio.
Input: Rilascio del nulla osta.
Output: Ricezione ricevuta di avvenuta pagamento.
Attività: Le attività svolte possono essere classificate in:
1)      Rilascio nulla osta;
2)      Quantificazione ore di utilizzo per ciascun esercizio finanziario;
3)      Comunicazione dei rimborsi dovuti dalle ASD;
4)      Predisposizione determinazione dirigenziale di accertamento in entrata delle somme da ricevere dalle ASD;
5)    Monitoraggio rimborsi e sollecito pagamenti
6)    Procedura di recupero crediti nei confronti di ASD morose
7)    Ricezione ricevuta di avvenuto pagamento.
Responsabilità: Dirigente del Settore Tecnico, Settore 2° o suo delegato.
Tempi: La tempistica viene stabilita dalla vigente normativa in materia e dalla L. 241/90.
Vincoli: Tale funzione viene svolta con riferimento alla vigente normativa nazionale, regionale e regolamentare, alle numerose circolari, ai decreti presidenziali emanati e agli atti adottati dall'Ente. 
Risorse: Le risorse a disposizione consistono in quelle economiche, strumentali e di personale attualmente in servizio da implementare in considerazione degli effettivi carichi di lavoro e della prossima riduzione di personale dovuta a pensionamento.
Interrelazioni: Tale procedimento è successivo a quello di verifica amministrativa delle convenzioni tra I.I.S. e A.S.D. e al rilascio del nulla-osta. Occorre coordinarsi con il Servizio Edilizia Scolastica e Patrimonio per l'adeguamento del rimborso forfettario e con il Servizio Entrate per gli accertamenti.
Criticità: Le maggiori criticità rilevate appaiono correlate all'esigenza di procedere ad un aggiornamento e adeguamento dei rimborsi forfettari per le utenze attualmente vigenti, che non appaiono articolati e suddivisi in rapporto alle diverse conformazioni planivolumetriche delle palestre provinciali ed agli effettivi consumi delle utenze. Sarebbe auspicabile un lavoro congiunto tra i Servizi per l'aggiornamento di detti importi e la determinazione di eventuali tariffe aggiuntive. La mancanza di una visione unitaria del patrimonio della provincia e all'assenza di un fascicolo dell'immobile, determina infatti l'impossibilità di desumere istantaneamente informazioni dal Servizio Edilizia Scolastica e dal Servizio Patrimonio Immobiliare circa sullo stato di fatto dell'immobile (planimetrie, agibilità e certificazioni), eventuale presenza di lavori in corso (interventi di manutenzione programmati, e/o eventuali disagi e/o segnalazioni. Inoltre sarebbe opportuno predisporre congiuntamente con i sopraddetti servizi, un apposito Regolamento che disciplini la complessa gestione delle palestre, prevedendo al contempo un sistema sanzionatorio in caso di inadempienze.  


Gestione amministrativa dei distributori automatici presso le I.I.S. - verifiche amministrative convenzioni tra IIS e Ditte e nulla-osta.
Descrizione: Il Servizio garantisce l'istruttoria e tutti gli adempimenti di Legge correlati alla verifica delle convenzioni tra le IIS e le Società che gestiscono i distributori di snack e bevande con quanto stabilito con determinazione dirigenziale n. 600 del 16/07/2014 e rilascio del nulla osta.
Input: Ricezione del contratto stipulato tra l'IIS e il gestore dei distributori.
Output: Rilascio nulla osta.
Attività: Le attività svolte possono essere classificate in:
1)      Ricezione convenzioni
2)      Verifica della documentazione trasmessa;
3)      Richiesta integrazioni;
4)      Ricezione e verifica integrazioni; 5)      Predisposizione nulla osta. 
Responsabilità: Dirigente del Settore Tecnico, Settore 2° o suo delegato.
Tempi: La tempistica viene stabilita dalla vigente normativa in materia e dalla L. 241/90.
Vincoli: I vincoli vengono fissati dalle varie circolari trasmesse alle Istituzioni Scolastiche e alle disposizioni legislative in materia.
Risorse: Le risorse a disposizione consistono in quelle economiche, strumentali e di personale attualmente in servizio da implementare in considerazione degli effettivi carichi di lavoro e della prossima riduzione di personale dovuta a pensionamento.
Interrelazioni: Tale procedimento è propedeutico a quello di richiesta di rimborso. Occorre coordinarsi con l'Ufficio Entrate e l'Avvocatura in caso di morosità o inadempienze contrattuali.
Criticità: Una delle principali criticità risiede nel ritardo con cui le Istituzioni Scolastiche comunicano i dati relativi ai consumi delle utenze.  


Gestione contabile dei distributori automatici presso le I.I.S.- quantificazione rimborsi inerente i consumi utenze e monitoraggio.
Descrizione: Il Servizio garantisce l'istruttoria e tutti gli adempimenti di Legge correlati alla quantificazione e richiesta di rimborsi inerenti i consumi elettrici dei distributori.
Input: Ricezione lettura dei contatori secondo il calendario prefissato.
Output: Ricezione ricevuta di avvenuto pagamento.
Attività: Le attività svolte possono essere classificate in:
1)      Ricezione lettura dei contatori
2)      Verifica della documentazione ricevuta, del rilascio del nulla osta e quantificazione rimborso dovuto sulla base della lettura dei contatori;
3)      Predisposizione e invio richiesta rimborso;
4)      Predisposizione determinazione di accertamento in entrata.
5)    Monitoraggio dei rimborsi ed eventuale sollecito di pagamento;
6)    Procedura di recupero crediti nei confronti delle ditte morose
7)      Ricezione ricevuta di avvenuto pagamento; Responsabilità: Dirigente del Settore Tecnico, Settore 2° o suo delegato.
Tempi: La tempistica viene stabilita dalla vigente normativa in materia e dalla L. 241/90.
Vincoli: I vincoli vengono fissati dalle varie circolari trasmesse alle Istituzioni Scolastiche e alle disposizioni legislative in materia.
Risorse: Le risorse a disposizione consistono in quelle economiche, strumentali e di personale attualmente in servizio da implementare in considerazione degli effettivi carichi di lavoro e della prossima riduzione di personale dovuta a pensionamento.
Interrelazioni: Tale procedimento è successivo a quello di rilascio del nulla osta. Occorre coordinarsi con l'Ufficio Entrate e l'Avvocatura in caso di morosità o inadempienze contrattuali.
Criticità: Una delle principali criticità risiede nel ritardo con cui le Istituzioni Scolastiche comunicano i dati relativi ai consumi delle utenze.  


Fornitura arredi scolastici (Ricognizione esigenze I.I.S., ripartizione arredi, ecc).

Descrizione: Il Servizio garantisce l'istruttoria e tutti gli adempimenti di Legge correlati alla fornitura di arredi scolastici.
Input: Stanziamento pertinente capitolo di Bilancio.
Output: Nulla osta alla liquidazione del fornitore a seguito di verifica della fornitura effettuata secondo quanto stabilito.
Attività: Le attività svolte possono essere classificate in:
1)      Verifica stanziamento di bilancio nel coerente capitolo di Bilancio.
2)      Rilevamento fabbisogno di arredi attraverso una circolare;
3)      Richiesta dati all'USP con riferimento al prossimo anno scolastico;
4)     Elaborazione tabulato delle richieste pervenute dalle IIS, con riferimento all'andamento scolastico e alle precedenti forniture.
5)    Ripartizione degli arredi acquistabili con lo stanziamento di bilancio sulla base del tabulato predisposto.
6)    Predisposizione determinazione a contrarre e prenotazione impegno di spesa.
7)     Procedura MEPA, gestita dal Servizio Economato,
8)    Approvazione piano di ripartizione degli arredi e comunicazione dello stesso alla ditta aggiudicataria e alle IIS.
9)    Ricezione attestazioni di avvenuta consegna, verifica e comunicazione al Servizio Economato dell'effettiva fornitura per la successiva liquidazione. 
Responsabilità: Dirigente del Settore Tecnico, Settore 2° o suo delegato.
Tempi: La tempistica viene stabilita dalla vigente normativa in materia e dalla L. 241/90 ed è correlata all'effettivo inizio delle attività scolastiche.
Vincoli: I vincoli vengono fissati dalle vigenti disposizioni legislative in materia circa il procedimento amministrativo e dalle Leggi per l'acquisizione di forniture di beni e servizi all'esterno (Codice degli Appalti).
Risorse: Le risorse a disposizione consistono in quelle economiche, strumentali e di personale attualmente in servizio da implementare in considerazione degli effettivi carichi di lavoro e della prossima riduzione di personale dovuta a pensionamento.
Interrelazioni: Per tale procedimento l'Ufficio si relaziona esternamente con l'Ufficio Scolastico Provinciale e le IIS ed internamente con l'Ufficio Economato per l'individuazione del fornitore.
Criticità: Una delle principali criticità risiede nel ritardo con cui l'USP comunica i dati riferiti all'organico di diritto e di fatto, alla base dei criteri di ripartizione degli arredi.  


Rimborso alla Provincia dell'Aquila della quota parte spettante alla Provincia di Chieti per le Spese di Funzionamento dell'Ufficio Scolastico Regionale.
Descrizione: Il Servizio garantisce l'istruttoria e tutti gli adempimenti di Legge correlati al rimborso alla Provincia dell'Aquila della quota spettante alla Provincia di Chieti per le spese di funzionamento dell'Ufficio Scolastico Regionale.
Input: Ricezione richiesta di rimborso.
Output: Comunicazione liquidazione quota spettante.
Attività: Le attività svolte possono essere classificate in:
1)      Ricezione richiesta di rimborso.
2)      Verifica capienza nel competente capitolo di bilancio;
3)      Istruttoria e predisposizione determinazione di impegno e liquidazione;
4)    Comunicazione avvenuta liquidazione della quota spettante alla Provincia.
Responsabilità: Dirigente del Settore Tecnico, Settore 2° o suo delegato.
Tempi: I tempi: sono quelli stabiliti dalla L. 241/90 compatibilmente con l'effettivo stanziamento nel competente capitoli di Bilancio
Vincoli: I vincoli vengono fissati dalle vigenti disposizioni legislative in materia circa il procedimento amministrativo e la contabilità pubblica.
Risorse: Le risorse a disposizione consistono in quelle economiche, strumentali e di personale attualmente in servizio da implementare in considerazione degli effettivi carichi di lavoro e della prossima riduzione di personale dovuta a pensionamento.
Interrelazioni: Per tale procedimento l'Ufficio si relaziona esternamente con l'Ufficio Scolastico Provinciale e internamente con il Servizio Ragioneria per lo stanziamento di Bilancio.
Criticità: Una delle criticità più rilevanti risulta connessa ai tempi di approvazione del Bilancio e all'ammontare dello stanziamento.

Procedimenti polizia provinciale

Rilascio Determina Dirigenziale a Soci di Associazioni di categoria per la nomina a guardia particolare giurata volontaria;
Descrizione: L'Ufficio di Polizia Provinciale in base al D. Lgs 112/98 (art. 163) si occupa del riconoscimento della nomina delle guardie particolari giurate venatorie volontarie (art. 27, commi 1 e 2 della L. 157/1992) nonché delle guardie giurate addette alla sorveglianza sulla pesca nelle acque interne (art. 31 R.D. n. 1604/1931 e art. 20 L.R. 44/1985). Il decreto è personale e viene rilasciato a seguito di istanza presentata dall'Associazione di appartenenza. Per le G.P.G.V. Venatorie il rilascio è subordinato alla frequenza di corsi di qualificazione organizzati dalle Province con la collaborazione delle Associazioni Venatorie ed al superamento del relativo esame (art.51, comma 6, L.R. n°10/2004). Le sezioni delle Associazioni con organi di vigilanza volontaria possono presentare istanza al rilascio del Decreto ottenuta l'approvazione da parte della Questura del Regolamento di Servizio (art. 2 R.D. n. 1952/1935). Il documento del Decreto di Nomina a Guardia Particolare Giurata Volontaria ha validità di anni due dalla data del rilascio.
Input: Richiesta interessati.
Output: Rilascio Decreto


Sanzioni amministrative in materia di stretta competenza ( codice della strada - venatoria - ittica - tartufigena);
Descrizione: Il corpo di Polizia Provinciale risulta attualmente composto dal Comandante, da due Vice comandanti e da otto Istruttori. Il personale è attualmente ripartito nelle tre Circoscrizioni anzidette svolgendo generalmente servizio per pattuglie composte da due agenti in due turni: il primo antimeridiano dalle 8,00 alle ore 14,00, l'altro pomeridiano dalle ore 14,00 alle ore 20,00. Per particolari servizi o quando ciò risulta necessario per motivi organizzativi e/o operativi, sono programmati servizi in orari diversi, anche notturni. Gli appartenenti al corpo rivestono le qualifiche attribuite dalla legge in materia di Polizia Locale, ed in particolare, ai sensi dell'art. 5 della Legge 7 marzo 1986, n. 65 e legge Regionale 2 Agosto 1997, n. 83, rivestono qualifica di Polizia Giudiziaria, Polizia Stradale e Pubblica Sicurezza. Tali funzioni vengono svolte in tutte le materie di competenza dell'Ente, ma particolarmente in materia di rifiuti, scarichi, caccia, pesca, polizia stradale e turismo. I servizi si svolgono secondo quanto previsto in ordini di servizio settimanali predisposti dall'Ufficio comando in esecuzione delle direttive ricevute o sulla base di piani operativi finalizzati principalmente alla prevenzione di condotte illecite ed alla loro repressione, ovvero finalizzate ad effettuare indagini in relazione a segnalazioni e denunce pervenute.

Comunicazioni notizie di reato alla competente autorità giudiziaria.
Descrizione: nello svolgimento delle proprie attività di vigilanza, la Polizia Provinciale comunica le notizie di reato alla competente autorità giudiziaria, quando ricorrono i presupposti previsti dalla normativa vigente.

Ufficio appalti

  • Affidamentidiretti (lavori, servizi e forniture);
  • ProcedureNegoziate (Lavori, servizi e forniture);
  • ProcedureAperte (lavori, servizi e forniture);
  • Procedurenegoziate sul MEPA (servizi e forniture): TD - RDO - ODA

Servizio Progettazione e Costruzione Strade

Segnalazioni in ordine alle problematiche di gestione e manutenzione delle strade di competenza e delle relative pertinenze;

Ricognizione del fabbisogno della viabilità di competenza provinciale ed annesse opere infrastrutturali (ponti, viadotti, opere di attraversamento, gallerie naturali ed artificiali, opere d'arte in genere) mediante l'Individuazione di soluzioni tecniche volte a risolvere situazioni di pericolo, a migliorare le condizioni di fruibilità delle strade e al rispetto delle prescrizioni di normativa;

Redazione del PFTE e del progetto definitivo ed esecutivo in materia di viabilità;


Adempimenti di cui all'art. 31 del D. Lgs. 50/2016 connessi allo svolgimento del ruolo di Responsabile Unico del Procedimento:

-      Attività tecniche nell'ambito degli affidamenti servizi tecnici di ingegneria e di architettura;
-      Attività tecniche nell'ambito degli affidamenti servizi di consulenza specialistica ed indagini;
-      Verifica, validazione e approvazione di PFTE e di progetti definitivi ed esecutivi;
-      Conferenza dei servizi su opere di cui al programma OO.PP. della Provincia;
-      Acquisizione pareri e nulla osta di tipo ambientale e tutela del paesaggio su opere da appaltare;
-      Acquisizione autorizzazione sismica L.R- 28/2011 su opere da appaltare;
-      Attività tecniche nell'ambito delle procedure di gara per affidamento di lavori, servizi e forniture;
-      Verifica congruità delle offerte nell'ambito della procedura di gara (art. 97 del D. Lgs. 50/2016);
-      Commissioni tecniche nell'ambito di affidamenti di lavori servizi e forniture mediante il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa (art. 95 del D. Lgs. 50/2016)
-      Adempimenti di cui al D. Lgs. n.81/08 relativi a OO.PP.;
-      Istruttoria SAL per OO.PP. in corso di esecuzione;
-      Liquidazione dei Certificati di pagamento relativi a SAL;
-      Autorizzazione al subappalto nell'ambito di contratti di LL.PP.;
-      Liquidazioni spettanze professionali per servizi di ingegneria ed architettura;
-      Approvazione CRE e Collaudi;
-      Liquidazioni rata di saldo su CRE e Collaudi;
-      Rendicontazione delle spese - Enti Finanziatori (Regione Abruzzo, MIT, Protezione Civile ...);

Emissione ordinanze di regolamentazione della circolazione stradale;


Rilascio di pareri e nulla osta nell'ambito di procedimenti interni all'Ente (provvedimenti autorizzativi e concessioni stradali di altro servizio) ovvero di conferenze di servizi promosse da altri Enti;


Definizione di accordi di programma (art. 34 del D. Lgs. 267/2000) e convenzioni (art. 30 del D. Lgs. 267/2000) per lo svolgimento di funzioni coordinate con altri Enti Pubblici;


Gestione rapporti con Società Autostrade per l'Italia, Strada dei Parchi, ANAS, ARAP, SASI, ENEL, TERNA, Consorzi di Bonifica, Enti gestori sottoservizi, ecc.;


Direttiva Maroni - Osservatorio permanente sull'incidentalità presso la Prefettura di Chieti.

Ambiente - tecnico

Tipologie di procedimenti di competenza:

  • istruttoria e iscrizione procedure semplificate art. 214 e seguenti del D. Lgs. n° 152/2006;
  • autorizzazione unica costruzione e esercizio impianti di cogenerazione con potenza termica inferiore 300MW;
  • attività di indagine ai sensi dell'art. 242 e seguenti del D. Lgs. n° 152/2006 nel caso di superamento delle Csc;
  • certificazione completamento interventi di bonifica ai sensi dell'art. 248 del D. Lgs. n° 152/2006;
  • espressione di parere in sede di conferenza di servizi in materia di Valutazione Ambientale Strategica in qualità di ACA;
  • espressione di parere in sede di conferenza di servizi per l'approvazione dell'analisi di rischio e di caratterizzazione delle aree potenzialmente inquinate;
  • espressione di parere nell'ambito della conferenza di servizi per il rilascio dell'Autorizzazione Unica Ambientale ai sensi del Dpr n.° 59/2013.


Istruttoria e iscrizione procedure semplificate art. 214 e seguenti del D. Lgs. n° 152/2006.
Descrizione: consente l'esercizio delle attività di recupero in procedura semplificata.  
Quali finalità ha: limitare la produzione di rifiuti.
Attività che scandiscono e compongono il processo:
Attività 1 ricezione comunicazione
Attività 2 verifica condizioni di ammissibilità
Attività 3 verifica requisiti di legittimazione
Attività 4 richieste esibizioni documentali e/o integrazioni
Attività 5 richiesta eventuali pareri ad altri organi
Attività 6 formazione dell'atto
Attività 7 controllo dell'atto
Attività 8 emanazione dell'atto
Attività 9 comunicazione dell'atto
Responsabilità complessiva del processo e Soggetti che svolgono le attività del processo e ruoli di responsabilità:  
Dirigente: firma dell'atto
- Responsabile/i del/i procedimento/i ricompreso/i nel processo: attività di verifica
- Istruttore/i: istruttoria         
Descrizione del processo:
a.   elementi in ingresso che innescano il processo - "input": comunicazione privato
b.   risultato atteso del processo - "output": iscrizione registro imprese in procedure semplificate
c.    tempi di svolgimento del processo e delle sue attività: 90 gg.
d.   vincoli del processo (condizioni da rispettare nello svolgimento del processo in base a previsioni legislative o regolamentari): verifiche urbanistiche, paesaggistiche, ambientali, contributive e penali
e.   risorse del processo (finanziarie ed umane): Responsabile del Servizio e Istruttore
f.    interrelazioni tra i processi: molteplici interazioni con numerosi altri Enti
g.   criticità del processo: elevata per la complessità della normativa e l'intervento di numerosi Enti


Autorizzazione unica costruzione e esercizio impianti di cogenerazione con potenza termica inferiore 300MW.
 
Descrizione: consente la costruzione di impianti di cogenerazione.    
Quali finalità ha: limitare lo sfruttamento delle risorse naturali.
b. Attività che scandiscono e compongono il processo:
Attività 1 ricezione istanza
Attività 2 verifica condizioni di ammissibilità
Attività 3 verifica requisiti di legittimazione
Attività 4 richieste esibizioni documentali e/o integrazioni
Attività 5 richiesta eventuali pareri ad altri organi
Attività 6 indizione conferenza dei servizi
Attività 7 formazione dell'atto
Attività 8 controllo dell'atto
Attività 9 emanazione dell'atto
Attività 10 comunicazione dell'atto
Responsabilità complessiva del processo e Soggetti che svolgono le attività del processo e ruoli di responsabilità: 
-Dirigente: firma dell'atto
-Responsabile/i del/i procedimento/i ricompreso/i nel processo: attività di verifica
-Istruttore/i: istruttoria
Descrizione del processo:
a.   elementi in ingresso che innescano il processo - "input": istanza privata
b.   risultato atteso del processo - "output": autorizzazione
c.    tempi di svolgimento del processo e delle sue attività: 180 gg.
d.   vincoli del processo (condizioni da rispettare nello svolgimento del processo in base a previsioni legislative o regolamentari): verifiche urbanistiche, paesaggistiche, ambientali, contributive e penali
e.   risorse del processo (finanziarie ed umane): Responsabile del Servizio e Istruttore
f.    interrelazioni tra i processi: molteplici interazioni con numerosi altri Enti
g.   criticità del processo: elevata per la complessità della normativa e l'intervento di numerosi Enti


Certificazione completamento interventi di bonifica ai sensi dell'art. 248 del D. Lgs. n° 152/2006
Descrizione: certifica l'avvenuta realizzazione del progetto di bonifica.    
Quali finalità ha: consentire un utilizzo appropriato dei terreni inquinati.

Attività che scandiscono e compongono il processo:
Attività 1 ricezione istanza
Attività 2 verifica condizioni di ammissibilità
Attività 3 verifica requisiti di legittimazione
Attività 4 richieste esibizioni documentali e/o integrazioni
Attività 5 richiesta eventuali pareri ad altri organi
Attività 6 formazione dell'atto
Attività 7 controllo dell'atto
Attività 8 emanazione dell'atto
Attività 9 comunicazione dell'atto
Responsabilità complessiva del proces
so e Soggetti che svolgono le attività del processo e ruoli di responsabilità: 
-
Dirigente: firma dell'atto
-Responsabile/i del/i procedimento/i ricompreso/i nel processo: attività di verifica
-Istruttore/i: istruttoria
Descrizione del processo:
a.   elementi in ingresso che innescano il processo - "input": istanza privata
b.   risultato atteso del processo - "output": certificazione
c.    tempi di svolgimento del processo e delle sue attività: non definito
d.   vincoli del processo (condizioni da rispettare nello svolgimento del processo in base a previsioni legislative o regolamentari): verifiche tecniche e analitiche
e.   risorse del processo (finanziarie ed umane): Responsabile del Servizio e Istruttore
f.    interrelazioni tra i processi: molteplici interazioni con altri Enti
g.   criticità del processo: elevata per la complessità della normativa e l'intervento di altri Enti


Espressione di parere in sede di conferenza di servizi in materia di Valutazione Ambientale Strategica in qualità di ACA.
Descrizione: in qualità di Autorità con Competenza Ambientale (ACA) ci si esprime su piani e/o azioni che possano avere rilievi ambientali.
Quali finalità ha: tutela degli interessi ambientali generali.
Attività che scandiscono e compongono il processo:
Attività 1 ricezione richiesta parere dall'Autorità Competente
Attività 2 verifica competenza
Attività 3  richieste esibizioni documentali e/o integrazioni
Attività 4  verifica interazioni con procedimenti di competenza provinciale
Attività 5  formazione del parere
Attività 6  comunicazione del parere
Responsabilità complessiva del processo e Soggetti che svolgono le attività del processo e ruoli di responsabilità:
-Dirigente: firma dell'atto
-Responsabile/i del/i procedimento/i ricompreso/i nel processo: attività di verifica
-Istruttore/i: istruttoria
Descrizione del processo:
a.   elementi in ingresso che innescano il processo - "input": invito alla Conferenza dei Servizi
b.   risultato atteso del processo - "output": parere
c.    tempi di svolgimento del processo e delle sue attività: variabile (inferiore a 30 gg.)
d.   vincoli del processo (condizioni da rispettare nello svolgimento del processo in base a previsioni legislative o regolamentari): verifiche urbanistiche, paesaggistiche, ambientali
e.   risorse del processo (finanziarie ed umane): Responsabile del Servizio e Istruttore
f.    interrelazioni tra i processi: molteplici interazioni con numerosi altri Enti
g.   criticità del processo: elevata per la complessità della normativa e l'intervento di numerosi Enti


Espressione di parere in sede di conferenza di servizi per il rilascio dell'autorizzazione ordinaria di cui all'art. 208 del D. Lgs. n. 152/2006
Descrizione: in qualità di Autorità Territoriale si chiede parere in relazione all'art. 197 del D. Lgs. n. 152/2006.
Quali finalità ha: tutela degli interessi ambientali generali.
Attività che scandiscono e compongono il processo:
Attività 1 ricezione richiesta parere dall'Autorità Competente
Attività 2 verifica competenza
Attività 3  richieste esibizioni documentali e/o integrazioni
Attività 4  verifica interazioni con procedimenti di competenza provinciale
Attività 5  formazione del parere
Attività 6  comunicazione del parere
Responsabilità complessiva del processo e Soggetti che svolgono le attività del processo e ruoli di responsabilità:
-
Dirigente: firma dell'atto
-Responsabile/i del/i procedimento/i ricompreso/i nel processo: attività di verifica
-Istruttore/i: istruttoria
Descrizione del processo:
a.   elementi in ingresso che innescano il processo - "input": invito alla Conferenza dei Servizi
b.   risultato atteso del processo - "output": parere
c.    tempi di svolgimento del processo e delle sue attività: variabile (inferiore a 30 gg.)
d.   vincoli del processo (condizioni da rispettare nello svolgimento del processo in base a previsioni legislative o regolamentari): verifiche urbanistiche, paesaggistiche, ambientali, contributive e penali
e.   risorse del processo (finanziarie ed umane): Responsabile del Servizio e Istruttore
f.    interrelazioni tra i processi: molteplici interazioni con numerosi altri Enti
g.   criticità del processo: elevata per la complessità della normativa e l'intervento di numerosi Enti


Espressione di parere in sede di conferenza di servizi per il rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale (AIA) di cui al D.  Lgs. n. 152/2006.
Descrizione: in qualità di Autorità Territoriale si chiede parere in relazione all'art. 197 del D. Lgs. n. 152/2006.
Quali finalità ha: tutela degli interessi ambientali generali.
Attività che scandiscono e compongono il processo:
Attività 1 ricezione richiesta parere dall'Autorità Competente
Attività 2 verifica competenza
Attività 3  richieste esibizioni documentali e/o integrazioni
Attività 4  verifica interazioni con procedimenti di competenza provinciale
Attività 5  formazione del parere
Attività 6  comunicazione del parere
Responsabilità complessiva del processo e Soggetti che svolgono le attività del processo e ruoli di responsabilità:
-
Dirigente: firma dell'atto 
-Responsabile/i del/i procedimento/i ricompreso/i nel processo: attività di verifica
-Istruttore/i: istruttoria
Descrizione del processo:
a.   elementi in ingresso che innescano il processo - "input": invito alla Conferenza dei Servizi
b.   risultato atteso del processo - "output": parere
c.    tempi di svolgimento del processo e delle sue attività: variabile (inferiore a 30 gg.)
d.   vincoli del processo (condizioni da rispettare nello svolgimento del processo in base a previsioni legislative o regolamentari): verifiche urbanistiche, paesaggistiche, ambientali, contributive e penali
e.   risorse del processo (finanziarie ed umane): Responsabile del Servizio e Istruttore
f.    interrelazioni tra i processi: molteplici interazioni con numerosi altri Enti
g.   criticità del processo: elevata per la complessità della normativa e l'intervento di numerosi Enti


Invio eventuali osservazioni in merito ai procedimenti regionali e nazionali di Valutazione Impatto Ambientale.
Descrizione: in qualità di Autorità Territoriale si chiede parere in relazione all'art. 197 del D.Lgs. n. 152/2006.
Quali finalità ha: tutela degli interessi ambientali generali.
Attività che scandiscono e compongono il processo:
Attività 1 ricezione comunicazione dall'Autorità Competente
Attività 2 verifica competenza
Attività 3  richieste esibizioni documentali e/o integrazioni
Attività 4  verifica interazioni con procedimenti di competenza provinciale
Attività 5  formazione osservazione
Attività 6  comunicazione osservazione
Responsabilità complessiva del processo e Soggetti che svolgono le attività del processo e ruoli di responsabilità:
-Dirigente: firma dell'atto
-Responsabile/i del/i procedimento/i ricompreso/i nel processo: attività di verifica
-Istruttore/i: istruttoria
Descrizione del processo:
a.   elementi in ingresso che innescano il processo - "input": invito alla Conferenza dei Servizi
b.   risultato atteso del processo - "output": eventuali osservazioni
c.    tempi di svolgimento del processo e delle sue attività: variabile (inferiore a 30 gg.)
d.   vincoli del processo (condizioni da rispettare nello svolgimento del processo in base a previsioni legislative o regolamentari): verifiche urbanistiche, paesaggistiche, ambientali, contributive e penali
e.   risorse del processo (finanziarie ed umane): Responsabile del Servizio e Istruttore
f.    interrelazioni tra i processi: molteplici interazioni con numerosi altri Enti
g.   criticità del processo: elevata per la complessità della normativa e l'intervento di numerosi Enti



Espressione di parere in sede di conferenza di servizi per l'approvazione dell'analisi di rischio e di caratterizzazione delle aree potenzialmente inquinate.
Descrizione: analizza la procedura avviata relativamente alla bonifica de terreni.
Quali finalità ha: consentire un utilizzo appropriato dei terreni inquinati.
Attività che scandiscono e compongono il processo: 
Attività 1 ricezione richiesta parere dall'Autorità Competente
Attività 2 verifica competenza
Attività 3 richieste esibizioni documentali e/o integrazioni
Attività 4 verifica interazioni con procedimenti di competenza provinciale
Attività 5 formazione del parere
Attività 6 comunicazione del parere
Responsabilità complessiva del processo e Soggetti che svolgono le attività del processo e ruoli di responsabilità:
-
Dirigente: firma dell'atto
-Responsabile/i del/i procedimento/i ricompreso/i nel processo: attività di verifica
-Istruttore/i: istruttoria
Descrizione del processo:
a.   elementi in ingresso che innescano il processo - "input": invito alla Conferenza dei Servizi
b.   risultato atteso del processo - "output": parere
c.    tempi di svolgimento del processo e delle sue attività: variabile (inferiore a 30 gg.)
d.   vincoli del processo (condizioni da rispettare nello svolgimento del processo in base a previsioni legislative o regolamentari): verifiche ambientali
e.   risorse del processo (finanziarie ed umane): Responsabile del Servizio e Istruttore
f.    interrelazioni tra i processi: molteplici interazioni con numerosi altri Enti
g.   criticità del processo: elevata per la complessità della normativa e l'intervento di numerosi Enti


Espressione di parere nell'ambito delle autorizzazioni all'attività di cava. 
Descrizione: in qualità di Autorità Territoriale si chiede parere.
Quali finalità ha: tutela degli interessi ambientali generali.
Attività che scandiscono e compongono il processo: 
Attività 1 ricezione richiesta parere dall'Autorità Competente
Attività 2 verifica competenza
Attività 3  richieste esibizioni documentali e/o integrazioni
Attività 4  verifica interazioni con procedimenti di competenza provinciale
Attività 5  formazione del parere
Attività 6  comunicazione del parere
Responsabilità complessiva del processo e Soggetti che svolgono le attività del processo e ruoli di responsabilità:
-Dirigente: firma dell'atto
-Responsabile/i del/i procedimento/i ricompreso/i nel processo: attività di verifica
-Istruttore/i: istruttoria
Descrizione del processo:
a.   elementi in ingresso che innescano il processo - "input": invito alla Conferenza dei Servizi
b.   risultato atteso del processo - "output": parere
c.    tempi di svolgimento del processo e delle sue attività: variabile (inferiore a 30 gg.)
d.   vincoli del processo (condizioni da rispettare nello svolgimento del processo in base a previsioni legislative o regolamentari): verifiche urbanistiche, paesaggistiche, ambientali,
e.   risorse del processo (finanziarie ed umane): Responsabile del Servizio e Istruttore
f.    interrelazioni tra i processi: molteplici interazioni con numerosi altri Enti
g.   criticità del processo: elevata per la complessità della normativa e l'intervento di numerosi Enti


Espressione di parere nell'ambito della conferenza di servizi per il rilascio dell'Autorizzazione Unica Ambientale ai sensi del Dpr n.° 59/2013.
Descrizione: consente l'esercizio delle attività di recupero in procedura semplificata.
Quali finalità ha: limitare la produzione di rifiuti.
Attività che scandiscono e compongono il processo: 
Attività 1 ricezione richiesta parere dall'Autorità Competente
Attività 2 verifica condizioni di ammissibilità
Attività 3 verifica requisiti di legittimazione
Attività 4 richieste esibizioni documentali e/o integrazioni
Attività 5 analisi di eventuali pareri di altri organi
Attività 6 formazione dell'atto
Attività 7 controllo dell'atto
Attività 8 emanazione dell'atto
Attività 9 comunicazione dell'atto
Attività 10 eventuale partecipazione alla Conferenza dei Servizi
Responsabilità complessiva del processo e Soggetti che svolgono le attività del processo e ruoli di responsabilità: 
-
Dirigente: firma dell'atto
-Responsabile/i del/i procedimento/i ricompreso/i nel processo: attività di verifica e partecipazione alla Conferenza dei Servizi
-Istruttore/i: istruttoria
Descrizione del processo:
a.   elementi in ingresso che innescano il processo - "input": invito alla Conferenza dei Servizi
b.   risultato atteso del processo - "output": parere
c.    tempi di svolgimento del processo e delle sue attività: variabile (inferiore a 30 gg.)
d.   vincoli del processo (condizioni da rispettare nello svolgimento del processo in base a previsioni legislative o regolamentari): verifiche urbanistiche, paesaggistiche, ambientali, contributive e penali
e.   risorse del processo (finanziarie ed umane): Responsabile del Servizio e Istruttore
f.    interrelazioni tra i processi: molteplici interazioni con numerosi altri Enti
g.   criticità del processo: elevata per la complessità della normativa e l'intervento di numerosi Enti

Ambiente - contenzioso

Tipologie di procedimenti di competenza:

  • Procedimenti sanzionatori in materia di codice della strada
  • Procedimenti sanzionatori in materia di pesca
  • Procedimenti sanzionatori in materia di caccia
  • Procedimenti sanzionatori in materia di rifiuti

Ogni procedimento consta delle seguenti fasi:

  • Protocollazione e registrazione dei verbali di contestazione elevati dagli Organi accertatori;
  • Istruzione della pratica dopo la scadenza del termine per :

 - eventuale pagamento sanzione;
 - presentazione di memorie difensive;

  • Predisposizione del provvedimento sanzionatorio o di archiviazione;Notifica del provvedimento;
  • Definizione della pratica in caso di pagamento;
  • Invio della pratica alla SOGET per la riscossione coattiva in caso di mancato pagamento.

Nell'ipotesi di ricorso da parte del sanzionato:

  • predisposizione degli atti e di eventuale relazione per il legale incarico;
  • recupero dei crediti in caso di sentenza favorevole all'Ente;
  • predisposizione dei provvedimenti per il riconoscimento del debito fuori bilancio e atti consequenziali in caso di sentenza sfavorevole.


Consulenza legale
Gestione del contenzioso: Gestione del precontenzioso; Gestione del contenzioso; Gestione recupero crediti in fase giudiziale; Gestione conciliazioni e/o transazioni
Gestione del contenzioso ambientale: Procedimenti sanzionatori in materia di rifiuti; Procedimenti consequenziali all'emanazione dell'Ordinanza; Procedimenti conseguenti a mancato pagamento ordinanze in materia di pesca e di caccia
Attività strumentali al servizio: Gestione e monitoraggio delle risorse finanziarie assegnate; Riconoscimento debiti fuori bilancio ; Gestione del proprio Archivio; Gestione rapporti con l'utenza; Aggiornamento, studio e ricerca  

Descrizione: Il Servizio assicura tutti gli adempimenti ad esso demandati dalla legge, dai regolamenti e dagli atti di programmazione dell'Ente. In particolare, l'Avvocatura opera a tutela dei diritti e degli interessi della Provincia sia in sede stragiudiziale che giudiziale, garantendo, in quest'ultimo caso, la rappresentanza, il patrocinio e l'assistenza dell'Ente dinanzi ai vari organi giurisdizionali, per ogni stato e grado di giudizio, nei procedimenti concernenti le materie civilistica, amministrativa, giuslavoristica, penale e tributaria.  

L'attività svolta presenta una natura complessa e diversificata scaturente dalle molteplici funzioni proprie e conferite alla Provincia da leggi statali e regionali. Il quadro complessivo delle attività espletate e dei relativi processi viene successivamente specificato:  

1. Consulenza Legale: L'attività di consulenza giuridico amministrativa è diretta a garantire una costante azione di supporto, informazione, assistenza e consulenza giuridico-normativa, tramite lo Studio convenzionato con l'Ente, ai Servizi interni e agli organi politici della Provincia. Nell'ambito di questioni e problematiche sempre più complesse, tale compito assume una valenza particolare, in quanto volta a assicurare soluzioni adeguate in termini giuridici e a consentire alla Provincia di integrare e potenziare la propria azione di indirizzo e coordinamento, anche sotto il profilo giuridico-normativo. La suddetta attività si esplica attraverso lo studio delle problematiche sottoposte e l'elaborazione di pareri.
1.1. L'avvio del procedimento di richiesta di consulenza avviene tramite ricevimento da parte dell'Ufficio di una richiesta di parere o valutazione su una situazione connessa ad un procedimento da avviare o in via di esecuzione.
1.2. Successivamente l'Ufficio, acquisita tutta la documentazione necessaria, trasmette la richiesta, corredata degli atti connessi, al RTP convenzionato con l'Ente per l'attività stragiudiziale.
1.3. Una volta formulato e formalizzato il parere richiesto, l'Ufficio provvede a trasmettere lo stesso al servizio competente. L'attività descritta, di complessità media, richiede l'intervento dell'Istruttore della pratica (Istruttore amministrativo e/o Istruttore Direttivo) e del Responsabile del Servizio.  

2. Gestione del contenzioso: Gli adempimenti concernenti la gestione del contenzioso legale si realizzano attraverso la promozione, resistenza, conciliazione e transazione delle liti, per assicurare la difesa legale dell'Ente. Le fasi in cui il processo si articola possono così riassumersi:
- 2.1. Gestione del precontenzioso: Può avere avvio per iniziativa di parte esterna, mediante diffide, denunce, richieste di chiarimenti ecc., o d'ufficio laddove sorge un problema di settore che necessita di pareri legali circa l'avvio o meno di un procedimento giurisdizionale.
  - a. L'ufficio prende in carico la richiesta e provvede a trasmetterla al RTP che si occupa dell'attività stragiudiziale per il relativo parere.
  - b. Una volta pervenuto il parere, se è ritenuto opportuno o necessario costituirsi per difendere le posizioni dell'Ente, il servizio Avvocatura avvia la procedura comparativa per scegliere tra gli avvocati iscritti nell'Albo dei legali della Provincia di Chieti, il legale cui conferire l'incarico. L'utilizzo di una procedura comparativa riduce notevolmente il rischio collegato a tale attività.
  - c. Esperita la procedura viene redatto il Decreto di incarico con il nominativo che si è aggiudicato la difesa dell'Ente, seguendo la procedura di stesura, inserimento, numerazione nell'ambito del programma utilizzato dalla Provincia, quindi vengono effettuate le consequenziali notifiche nei confronti dell'incaricato e vengono notiziati gli esclusi.
  - d. Si procede quindi alla stesura della determinazione dirigenziale di impegno della spesa e alla compilazione, sottoscrizione e invio della relativa convenzione con il professionista.
  - e. A questo punto la gestione della procedura passa al professionista incaricato. L'ufficio sarà a disposizione per ogni eventuale integrazione documentale e/o chiarimento e/o raccordo tra il professionista stesso e il settore competente.
- 2.2. Gestione del contenzioso; Il procedimento ha spesso avvio per iniziativa di parte mediante un atto di citazione, ricorso, chiamata in giudizio ecc. o, d'ufficio, per la necessità di un settore di risolvere una questione di competenza mediante attività giudiziale.
  - a.  Il procedimento ricalca tutte le fasi sopra riportate per la gestione del precontenzioso fino all'affidamento dell'incarico; successivamente l'ufficio controlla lo svolgimento del processo, mediante registrazione delle udienze, presa d'atto e raccolta degli atti di udienza, e collaborazione continua con il professionista incaricato.
  - b. Una volta emessa la decisione da parte del Giudice, l'ufficio trasmette la stessa al settore competente per gli adempimenti consequenziali
- 2.3. Gestione recupero crediti in fase giudiziale: L'attività di recupero crediti in fase giudiziale può essere già affidata nella convenzione di incarico mediante la previsione dell'istituto dell'antistatarietà del legale, o conferita con successivo atto al medesimo legale che ha curato la causa. Le spese di questa ulteriore fase sono recuperate direttamente dal professionista sulla controparte sia nell'uno che nell'altro caso.
- 2.4. Gestione conciliazioni e/o transazioni: Qualora la possibilità di conciliare o transigere si verifica durante la fase giudiziale, sarà cura del legale incaricato provvedervi. Nell'ipotesi in cui, invece, la volontà di addivenire ad un accordo si manifesti fuori da un giudizio, l'Ufficio compirà i seguenti atti:
  - a. Comunicazione al RTP che svolge l'attività stragiudiziale della Provincia, della proposta di transazione o conciliazione per la formulazione di un parere in merito all'opportunità o meno di procedere.
  - b. Una volta pervenuto il parere sarà cura del citato Studio Legale avviare le trattative relative che, una volta definite, saranno formalizzate in apposito atto del Presidente o del Consiglio Provinciale e in conseguente atto di impegno di spesa da parte del Dirigente competente. L'attività descritta, di complessità media richiede l'intervento dell'Istruttore della pratica (Istruttore amministrativo e/o Istruttore Direttivo) del Responsabile del Servizio e del Dirigente. Il conferimento dell'incarico è atto Presidenziale. I tempi di svolgimento dei processi e delle relative attività, sono legati ai termini ordinatori e perentori stabiliti dalla legge per i processi civili, amministrativi e penali.  
- 3. Gestione del contenzioso ambientale Gli adempimenti concernenti la gestione del contenzioso ambientale si realizzano attraverso l'attivazione dei procedimenti conseguenti la notifica di verbali di sanzione amministrativa. Con questo procedimento la Provincia reprime le infrazioni in violazione delle norme ambientali, ingiungendo ai trasgressori il pagamento delle relative sanzioni. Le fasi in cui il processo si articola possono così riassumersi:  
  - 3.1. Procedimenti sanzionatori in materia di rifiuti L'avvio del procedimento è conseguente alla notifica di verbali di sanzione amministrativa inerente alle violazioni in materia di rifiuti. Il verbale, protocollato e assegnato per competenza al Servizio, viene inserito nell'apposito registro informatico secondo una progressione numerica e con l'indicazione degli elementi di riferimento identificativi:
    - a. Dati anagrafici del trasgressore/obbligato in solido;
    - b. Articolo violato e articolo sanzionatorio;
    - c. Organo accertatore;
    - d. Eventuale invio di memorie difensive e richiesta di audizione.  
Qualora, entro il termine di 30 giorni (termine stabilito dalla l. 689/1981) il trasgressore trasmetta le proprie memorie con o senza richiesta di audizione, l'ufficio provvede a inoltrarle all'organo accertatore per le relative controdeduzioni. L'attività descritta, richiede l'intervento dell'Istruttore amministrativo. Una volta pervenute le controdeduzioni, se il trasgressore ha chiesto di essere sentito, l'ufficio convoca con raccomandata A.R. il richiedente, e al momento dell'audizione, ascolta le motivazioni dello stesso redigendo apposito verbale di seduta. Questa attività richiede l'intervento dell'Istruttore amministrativo o direttivo e del Responsabile di Servizio. Una volta decorso il termine di 60 giorni dalla notifica del verbale in caso di mancanza di scritti difensivi o a seguito dell'audizione, l'Amministrazione redige il testo dell'Ordinanza ingiunzione di pagamento o, se ne ricorrono gli estremi di archiviazione, che viene inserita nel programma informatico, numerata e trasmessa come atto giudiziario con raccomandata a.r. all'interessato. Questa fase di attività richiede l'intervento del Responsabile di Servizio, che istruisce anche la pratica e del Dirigente.
  - 3.2. Procedimenti consequenziali all'emanazione dell'Ordinanza.
   - a. Qualora il trasgressore paghi l'importo della sanzione ingiunta con l'Ordinanza, il procedimento si conclude con la registrazione contabile in ingresso della somma, che viene accertata con apposita Determina Dirigenziale, richiedendo l'intervento del Responsabile di Servizio e del Dirigente.
   - b. Qualora, invece, il trasgressore presenti ricorso avverso l'Ordinanza Ingiunzione, l'ufficio avvia i procedimenti già esposti nella sezione relativa alla Gestione del Contenzioso. (punto 1)
   - c. Nel caso, invece, in cui il trasgressore non si opponga ma non paghi, decorso un congruo lasso di tempo, l'amministrazione provvedere a iscrivere la procedura nei ruoli dell'Agenzia delle Entrate, per l'esecuzione forzata. La procedura viene inserita tramite il programma che la stessa Agenzia delle Entrate ha fornito agli Enti. A questa fase di attività partecipano il Responsabile del Servizio e l'Istruttore della pratica-Istruttore amministrativo e/o Istruttore Direttivo  
  - 3.3. Procedimenti conseguenti a mancato pagamento ordinanze in materia di pesca e di caccia Nell'ambito del trasferimento delle funzioni della Provincia alla Regione a seguito della L. 56 del 7 aprile 2014 (c.d. Legge Delrio), sono rimaste alla Provincia le competenze relative alle conseguenze derivanti dalle ordinanze emesse prima del passaggio, sia in materia di caccia che in materia di pesca. I procedimenti sono quelli esposti nel punto 3.2.con l'intervento del personale in essi indicato.   Per quanto concerne i tempi di svolgimento dei procedimenti in materia ambientale, essi sono meramente indicativi, poiché tutte le attività inerenti alla gestione del contenzioso si prescrivono in cinque anni.  
   - 3.4. Attività strumentali:
Nell'ambito del Servizio Avvocatura, vengono inoltre svolte le attività strumentali ai procedimenti sopra riportati e alla gestione del servizio stesso quali:
    - a. Gestione e monitoraggio delle risorse finanziarie assegnate;
    - b. Attivazione procedure per il riconoscimento di debiti fuori bilancio ex art.194 del D. Lgs. n.267/2011 accertati dall'Avvocatura;
    - c. Gestione del proprio Archivio con protocollazione e classificazione informatica dei documenti in entrata ed in uscita, nonché custodia dei relativi fascicoli;
    - d. Gestione rapporti con l'utenza;
    - e. Aggiornamento, studio e ricerca con particolare riguardo alle materie di competenza e alle problematiche di volta in volta sottoposte dai Settori o dagli organi politici.

Servizio Patrimonio

-     Istruttorie tecniche propedeutiche al rilascio di autorizzazioni, concessioni e permessi;
-     Rilascio autorizzazioni di attraversamenti temporanei sulla pista ciclopedonale della Via Verde;
-     istruttorie finalizzate al rilascio di pareri al Servizio Concessioni dell'Ente per il rilascio di concessioni/autorizzazioni/nulla osta su occupazioni temporanee o permanenti o su opere interessati dal tracciato della Via Verde.

Altri procedimenti gestiti dal Servizio Patrimonio riguardano l'analisi e la valutazione istruttoria di istanze avanzate da operatori privati e da Enti pubblici ai sensi del vigente Regolamento provinciale per l'applicazione dei canoni per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche e dei canoni di concessione non ricognitori. Tali istanze sono valutate dal Servizio poiché riferite alle aree di proprietà provinciale interessate dal progetto di realizzazione della Via Verde della Costa dei Trabocchi. Condizioni e parametri di valutazione, oltre a quelli presenti nel citato Regolamento COSAP, sono rappresentate dagli obiettivi di valorizzazione territoriale del progetto della Via verde e dalle conseguenti progettazioni in fase di realizzazione. Sono stati inoltre condivisi obiettivi e tipologie di intervento (materiali, colori, dimensioni ecc) sia con la Regione Abruzzo che con la Soprintendenza ai beni paesaggistici, al fine di rendere questi piccoli processi di trasformazione territoriale, quanto più compatibili ed omogenei e rispondenti alle logiche progettuali di salvaguardia e valorizzazione. Le istruttorie del Servizio sono propedeutiche al rilascio formale dei provvedimenti concessori a cura del Servizio Concessioni.  


Via Verde della costa dei Trabocchi
-      Adempimenti di cui all'art. 31, del D. Lgs. n. 50/2016 connessi allo svolgimento del ruolo di Responsabile Unico del Procedimento;
-      Affidamenti servizi tecnici di ingegneria e di architettura;
-      Istruttoria e approvazione SAL;
-      Istruttoria e approvazione perizie di variante;
-      Autorizzazioni subappalti;
-      Liquidazioni Certificati di pagamento;
-      Liquidazioni spettanze professionali per servizi di ingegneria ed architettura;
-      Rendicontazione delle spese- Enti Finanziatori;
-      Redazione Certificati di Esecuzione Lavori;
-      Attività di coordinamento con Enti finanziatori;
-      Attività di coordinamento con Enti territoriali e Operatori economici;
-      Attività di coordinamento cono Enti gestori delle reti.
 Il Progetto della Via Verde della Costa dei Trabocchi è un progetto di territorio quale prima fase di attuazione del Progetto Speciale Territoriale della Fascia Costiera presente nel vigente P.T.C.P. della Provincia di Chieti. E' un progetto di realizzazione di una pista ciclopedonale sull'ex tracciato dismesso della ferrovia adriatica dal Porto turistico di Ortona fino alla ex stazione ferroviaria di Vasto, per un totale di circa 42 chilometri. E' stato finanziato con i fondi PAR-FSC 2007-2013 per un importo complessivo di € 15.271.000,00, ed è curato dal personale tecnico e amministrativo del Servizio Patrimonio Immobiliare, con l'ausilio di altri componenti del gruppo di lavoro appartenenti ai Servizi Ragioneria e Lavori pubblici. Per la realizzazione del progetto è stato acquisito tramite procedura espropriativa il compendio ferroviario dismesso (decreto Definitivo di Esproprio n. 1 del 1.03.2016) e successivamente è stato emanato un Bando di gara europeo a procedura aperta ai sensi dell'art. 53 comma 2 lett. c) e comma 4 del D. Lgs. 163/2006 e ss.mm.ii. Con Determina di Aggiudicazione Definitiva n. 687 del 05.10.2016 è stata disposta l'aggiudicazione all'ATI proponente. La consegna provvisoria dei lavori è stata effettuata in data 19.03.2018. In particolare il Gruppo di lavoro intersettoriale ha curato il procedimento di avvio del progetto, tutta la procedura di gara e sta continuando nella gestione procedimentale delle fasi di attuazione, come specificato nei punti sopra elencati. L'intera procedura fa riferimento al D. Lgs. 163/2006, vigente al momento della gara di appalto, e per alcuni affidamenti di servizi tecnici al nuovo intervenuto D. Lgs. 50/2016. La stretta collaborazione interna all'Ente e con gli Uffici regionali che seguono l'iniziativa, permette di superare le inevitabili criticità connesse alla complessità del procedimento, sia amministrative che tecniche e finanziarie.


Progettazione e manutenzione immobili provinciali - altre progettazioni e procedimenti:
-      Predisposizione atti di indirizzo (Decreto Presidenziale) e Determinazioni a contrarre;
-      Adempimenti di cui all'art. 31, del D. Lgs. n. 50/2016 connessi allo svolgimento del ruolo di Responsabile Unico del Procedimento;
-      Redazione Studio di Fattibilità Tecnica ed Economica;
-      Verifica dello Studio di Fattibilità Tecnica ed Economica;
-      Approvazione Studio di Fattibilità Tecnica ed Economica;
-      Affidamenti servizi tecnici di ingegneria e di architettura;
-      Affidamenti servizi di consulenza specialistica ed indagini;
-      Redazione progetti definitivo ed esecutivo;
-      Verifica e validazione progetto esecutivo;
-      Approvazione progetti definitivi ed esecutivi;
-      Conferenza dei servizi ex art 14 e seguenti della L. n. 241/90;
-      Acquisizione pareri e nulla osta di tipo ambientale e tutela del paesaggio su opere da appaltare, ex. D.P.R. n.357 dell'8.09.1997;
-      Acquisizione autorizzazione sismica, ex della L.R. n. 28/2011 su opere da appaltare;
-      Procedure di gara per affidamento di lavori, servizi e forniture, e/o affidamenti diretti, ex D. Lgs. n. 50/2016;
-      Verifica congruità delle offerte nell'ambito delle procedure di gara;
-      Adempimenti di cui al D. Lgs. n. 81/08 relativi a OO.PP.;
-      Istruttoria SAL per OO.PP. in corso di esecuzione;
-      Autorizzazione subappalto;
-      Liquidazioni Certificati di pagamento;
-      Liquidazioni spettanze professionali per servizi di ingegneria e di architettura;
-      Approvazione CRE e Collaudi;
-      Liquidazioni rata di saldo su CRE e Collaudi;
-      Rendicontazione delle spese - Enti Finanziatori (Regione Abruzzo, MIT...);
-      Rilascio di autorizzazioni, pareri e nulla osta anche nell'ambito di conferenze dei servizi per OO.PP. da realizzarsi a cura di altro Ente Pubblico;
-      Convenzioni con Enti Pubblici.
Il Servizio Patrimonio si occupa anche della predisposizione di progettazioni e appalti inerenti alcuni edifici appartenenti al patrimonio disponibile della Provincia, oltre alle procedure connesse alla concessione di finanziamenti da parte di altri Enti. Ci si riferisce ad esempio ad un finanziamento a valere sul MasterPlan Abruzzo e ad un altro concesso dal Ministero delle Infrastrutture. Il Servizio cura tutto il procedimento, a cominciare dai necessari atti di indirizzo politico, la progettazione, verifica, validazione, approvazione fino alla procedura di appalto ed esecuzione dei lavori. Per quanto attiene gli immobili del Patrimonio disponibile, l'esigenza di procedere deriva dall'analisi e valutazione delle condizioni di depauperamento del patrimonio, a causa di mancanza di manutenzione ordinaria e/o straordinaria. In questo caso le risorse necessarie sono di modesta entità, non previste nel Piano Annuale e Triennale dei lavori pubblici, e direttamente finanziate dall'Ente. Entrambe le tipologie di attività scontano passaggi autorizzativi (conferenze dei Servizi o acquisizione di titoli abilitativi).  

Redazione e aggiornamento inventario beni immobili di cui al patrimonio immobiliare provinciale.
La redazione dell'Inventario, così come previsto anche dall'art. 2, comma 3, del "Regolamento Provinciale di Concessione in Uso di Beni provinciali" prevede una puntuale ricognizione degli immobili riconducibili alla proprietà della Provincia di Chieti: ciò comporta un monitoraggio ed un aggiornamento costanti dei dati facenti capo alle tre sezioni che compongono l'Inventario: Sezione Beni Immobili Disponibili ovvero quei beni concedibili a terzi mediante contratti di diritto privato, come previsto dal Codice Civile; Sezione Beni Immobili Indisponibili ovvero quei beni destinati ai fini istituzionali e atti a garantire il soddisfacimento di pubblici interessi; Sezioni Beni Demaniali ovvero quei beni che, per loro natura o per le caratteristiche conferite loro dalle leggi, sono destinati a soddisfare prevalenti interessi della collettività e, pertanto, concedibili in uso a terzi, unicamente con provvedimenti di diritto pubblico quale, principalmente, la concessione amministrativa.
La principale finalità della tenuta e dell'aggiornamento dell'Inventario è da ricondursi alla possibilità che esso fornisce di poter gestire in modo ottimale, i beni immobiliari provinciali, così come inventariati ed individuati catastalmente: ne costituiscono, infatti, la base di raccolta dati indispensabili, ad esempio, per la redazione dei "Piani Triennali di Valorizzazione e Alienazione dei beni immobili" e, per la conseguente programmazione delle attività di gestione e valorizzazione dei beni, ex dell'art. 58, comma 1, della Legge n. 133/2008.
Le attività che ne scandiscono e compongono il processo ineriscono, principalmente: 1) nell' inserimento di tutti i dati afferenti al bene (dati catastali; ubicazione; destinazione d'uso; repertorio fotografico e cartografico; ecc.; 2) nell'aggiornamento dei predetti dati, inclusa l'eventuale variazione dello stato a seguito di alienazione degli immobili censiti.
Dette attività costituiscono anche la base per la trasmissione dei dati riguardante la rilevazione dei beni immobili dell'Ente da inserire sul portale del MEF - Dipartimento del Tesoro. 
La responsabilità dell'istruttoria in argomento è da ricondursi alla dirigenza del Settore n. 1 dell'Ente, tramite la responsabilità in capo alla P.O. del Servizio che sovrintende e coordina le attività eseguite dal personale tecnico, ovvero da almeno due unità lavorative del Servizio, anche mediante la consultazione di pertinenti siti utili alla compilazione delle schede tecniche (Agenzia del Demanio/Catasto).
Tali attività richiedono un impegno nel corso tempo, non quantificabile e riconducibile ad un determinato monte ore, stante proprio la tipologia della natura di tale strumento e la necessità di un monitoraggio pressocché costante che consenta l'aggiornamento dei dati, al variare di ogni condizione del singolo bene censito nell'Inventario.

Elaborazione Piano triennale delle alienazioni e valorizzazioni dei beni del patrimonio immobiliare disponibile provinciale.
Annualmente il Servizio si occupa della predisposizione di un elenco nel quale vengono puntualmente individuati, tra i beni immobili di cui al patrimonio disponibile provinciale, quelli che presentano caratteristiche tali da farne oggetto di alienazione: immobili che si prestano ad essere alienati a terzi in quanto, per esempio, rappresentano unicamente fonte di oneri a carico dell'Ente proprietario per manutenzione e/o gestione. In particolare, negli anni più recenti, l'alienazione di beni immobili disponibili ha rappresentato una leva straordinaria per far fronte agli squilibri di bilancio - come raccomandato dalla Corte dei Conti con Delibera n. 168/2017 in attuazione della Circolare n. 1/2015 del 29/01/2015.
Al fine di elaborare una proposta del "Piano Triennale" da sottoporre all'approvazione del Consiglio Provinciale, è richiesta una intensa attività volta a produrre le perizie di stima di ogni singolo immobile individuato ovvero, una scheda riassuntiva che descriva l'immobile, ne fornisca i dati essenziali e il possibile prezzo da porre a base d'asta nei conseguenti Bandi Pubblici di alienazione. Fondamentale, è la consultazione del sito dedicato - ovvero la banca dati delle quotazioni immobiliari disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate.
La finalità dell'elaborazione del "Piano triennale delle alienazioni e valorizzazione immobiliare" è da ricercarsi proprio nella possibilità che detto piano, una volta approvato, consente di procedere con operazioni di alienazione, ovvero con la dismissione di quei beni risultanti, per esempio, onerosi per la proprietà e non più rispondenti al soddisfacimento di un interesse pubblico o non più destinati ad uso istituzionale.
La responsabilità dell'istruttoria in argomento è da ricondursi alla dirigenza del Settore n. 1, tramite la responsabilità in capo alla P.O. del Servizio Patrimonio Immobiliare che sovrintende e coordina le attività eseguite da una o più unità del personale tecnico ed una unità amministrativa del Servizio che, in particolare, cura la stesura della proposta di Delibera di Consiglio.
Le attività legate alla redazione del "Piano" richiedono un impegno che può essere quantificato in diverse giornate di lavoro, soprattutto in quei casi in cui i beni individuati per la dismissione non siano stati opportunamente aggiornati nell'Inventario dell'Ente.

Predisposizione disciplinari e bandi gara per alienazione beni immobili disponibili provinciali.
Facendo riferimento al "Piano triennale delle Alienazioni e Valorizzazione immobiliari", si individuano gli immobili oggetto di bando e, qualora risultassero necessarie delle regolarizzazioni tecniche (quali, ad esempio, acquisizione dell'A.P.E.) per determinati immobili di cui al bando, il personale tecnico o un tecnico affidatario dell'incarico precedentemente individuato vi provvede. All'esito delle eventuali regolarizzazioni e posti in elenco i lotti oggetto di vendita, vengono redatti sia lo schema di bando di gara pubblico e sia i relativi allegati che saranno opportunamente approvati mediante l'assunzione della correlata determinazione a contrarre.
Individuata la tempistica relativa alla pubblicazione del bando, alla scadenza della trasmissione delle offerte e all'apertura delle stesse, si procede con la pubblicazione del bando e degli allegati, nel rispetto di quanto disciplinato all'art. 9 del "Regolamento" per l'alienazione di beni provinciali.
Al ricevimento delle offerte, debitamente protocollate e prese in carico nel relativo fascicolo elettronico, si provvede alla nomina della commissione e/o seggio di gara mediante apposita determinazione dirigenziale con la quale si individuano i componenti della commissione e il Segretario verbalizzante.
L'espletamento delle operazioni di gara per l'apertura delle offerte, a seguito dell'insediamento della Commissione, avviene nel rispetto di quanto disciplinato all'art. 10 del suddetto "Regolamento" con la redazione del verbale di gara nel quale è registrata puntualmente ogni singola attività: dal rilievo dei dati anagrafici degli intervenuti agli estremi degli assegni presentati a titolo di deposito cauzionale per poter partecipare alla gara; dagli importi delle singole offerte presentate all'indicazione dell'aggiudicatario in quanto proponente la migliore offerta. 
Dopo aver svolto le opportune verifiche del potenziale aggiudicatario, ex art. 80 del D. Lgs. n. 50/2016 e controllate nuovamente la correttezza e regolarità dell'offerta, si provvede all'assunzione della determinazione di approvazione del Verbale di gara, di aggiudicazione del lotto all'offerente come individuato nel suddetto Verbale per aver presentato l'offerta più vantaggiosa o almeno pari al prezzo fissato nell'avviso d'asta e di accertamento dell'importo del deposito cauzionale a garanzia della successiva stipula.
All'esito dello svolgimento della consequenziale istruttoria amministrativo/contabile, si provvede alla notifica dell'aggiudicazione all'offerente trasmettendo, altresì, la documentazione tecnico/amministrativa predisposta per il consequenziale rogito notarile. A seguito della stipula del contratto di compravendita, verrà predisposta - per la relativa assunzione - la determinazione di accertamento dell'importo di vendita del bene provinciale provvedendo, altresì, all'aggiornamento dell'Inventario provinciale una volta acquisito l'atto notarile come registrato.
La finalità dell'espletamento di un "Pubblico Incanto", ex art. 9 del richiamato Regolamento provinciale è da ricercarsi nella possibilità di dismettere beni risultanti onerosi per la proprietà, non più rispondenti al soddisfacimento di un interesse pubblico o non più destinati ad uso istituzionale.
La responsabilità dell'istruttoria in argomento è da ricondursi alla dirigenza del Settore n. 1, tramite la responsabilità in capo alla P.O. del Servizio Patrimonio Immobiliare che sovrintende e coordina le attività eseguite da una unità del personale tecnico e da una unità amministrativa del Servizio che, in particolare, cura la stesura dei pertinenti atti amministrativi (Determinazione a contrarre; Determinazione di accertamento; ecc.)
Le attività legate all'espletamento di un "Pubblico Incanto" richiedono un impegno che può essere quantificato in alcune giornate di lavoro, soprattutto in quei casi in cui i beni individuati per la dismissione necessitino di regolarizzazioni (es. acquisizione A.P.E. redatto da personale dell'Ente).

Elaborazione di proposte di sdemanializzazione e conseguente alienazione di relitti stradali provinciali.
Alla ricezione di richieste di alienazione di relitti stradali e/o aree di competenza provinciale, debitamente acquisite al relativo fascicolo elettronico, il personale tecnico del Servizio provvede ad accertare l'effettiva titolarità del bene e l'esistenza o meno di eventuali interessati. 
Qualora il relitto in argomento ricada nelle pertinenze e proprietà dell'Ente e non vi siano altri contro interessati, si provvede ad avanzare la richiesta per l'acquisizione del relativo nulla osta al Servizio Viabilità della Provincia di Chieti. Se dovessero sussistere altri interessati al bene richiesto, si provvederà a darne opportuna comunicazione.
All'ottenimento del parere favorevole di alienazione del bene demaniale individuato, viene trasmessa al comune nel quale lo stesso ricade, la richiesta del relativo certificato di destinazione urbanistica.
Si provvede, altresì, alla redazione dell'apposita perizia di stima al fine di determinare il valore del relitto basato sul valore di mercato del bene. Quest'ultimo deve essere stimato sulla base delle metodologie e delle tecniche estimative più coerenti alla natura del bene da valutare, utilizzando uno dei metodi indicati all'art. 5 del Regolamento provinciale di alienazione. La perizia così stilata deve espressamente riportare i criteri obiettivi e le motivazioni tecniche che hanno condotto alla determinazione del valore di mercato dell'immobile; il grado di appetibilità del bene; ecc. e costituirà la base per una redazione esaustiva della proposta di Delibera da sottoporre al Consiglio Provinciale per la relativa sdemanializzazione del bene e successiva autorizzazione all'alienazione.
A seguito dell'approvazione della suddetta proposta di Delibera, si predisporranno le consequenziali comunicazioni quali, ad esempio il numero di Delibera Consiliare di autorizzazione all'alienazione, la quantificazione sommaria del valore del relitto, l'autorizzazione a procedere al frazionamento del bene.
La stipula del contratto di compravendita sarà preceduta dall'assunzione della relativa determinazione a contrattare e dalla predisposizione della documentazione tecnico/amministrativa utile al rogito notarile 
All'esito delle suddette attività, verrà assunta la Determinazione di accertamento dell'importo di vendita del bene provinciale; verrà acquisito l'atto notarile come registrato, aggiornato l'Inventario e comunicata al Servizio Viabilità dell'Ente la conclusione del procedimento di dismissione del relitto.
La finalità dell'espletamento di un procedimento di sdemanializzazione e alienazione di un relitto stradale è da ricercarsi nella possibilità di dismettere beni demaniali di scarsa o nulla appetibilità e risultanti - invero - onerosi per la proprietà in termini di manutenzione.
La responsabilità dell'istruttoria in argomento è da ricondursi alla dirigenza del Settore n. 1, tramite la responsabilità in capo alla P.O. del Servizio Patrimonio Immobiliare che sovrintende e coordina le attività eseguite da una o da due unità del personale tecnico quando l'istruttoria si riveli particolarmente complessa e da una unità amministrativa del Servizio che cura la stesura dei pertinenti atti amministrativi (Determinazione a contrarre; Determinazione di accertamento; ecc.).
Le attività legate all'espletamento del procedimento in parola richiedono un impegno che può essere quantificato in molte giornate di lavoro, soprattutto in quei casi in cui si rende necessario sollecitare la trasmissione di atti indispensabili all'istruttoria e che devono essere inviati da altri Servizi o Enti.

Predisposizione disciplinari e bandi gara per cessione in uso a terzi in locazione o in affitto, di beni del patrimonio disponibile provinciale.
L'istruttoria con cui sono individuati i beni immobili disponibili provinciali da cedere in locazione o in affitto a terzi conduce, primariamente, alla predisposizione del relativo Decreto Presidenziale. A seguito dell'adozione di tale Decreto, i successivi e dipendenti procedimenti sono espletati dal Servizio Patrimonio Immobiliare con l'eventuale collaborazione di altri uffici dell'Ente, qualora necessario.
La concessione in uso a terzi è, di norma, effettuata nella forma e con i contenuti dei negozi contrattuali tipici previsti dal Titolo III del libro IV del Codice Civile ovvero: se trattasi di contratto di locazione nel rispetto degli Artt. 1571 e succ. C.C.; se trattasi di contratto di affitto, ex degli artt. 1615 e succ. C.C.
Determinati gli immobili oggetto di bando come da Decreto presidenziale si provvede, qualora risultasse necessario, ad apportare le eventuali regolarizzazioni (quali, ad esempio, acquisizione dell'A.P.E.) tramite il personale tecnico dell'Ente o un tecnico affidatario dell'incarico precedentemente individuato. All'esito delle eventuali regolarizzazioni e posti in elenco i lotti oggetto di concessione in uso a terzi, vengono redatti: lo schema di bando di gara pubblico; i relativi allegati; lo schema di locazione/affitto che saranno opportunamente approvati mediante l'assunzione della correlata determinazione a contrarre.
Individuata la tempistica relativa alla pubblicazione del bando, alla scadenza della trasmissione delle offerte e all'apertura delle stesse, si procede con la pubblicazione del bando e degli allegati, nel rispetto di quanto disciplinato all'art. 6 del "Regolamento - Disciplina della concessione in uso di beni immobili a terzi e delle locazioni passive immobiliari".
Al ricevimento delle offerte, debitamente protocollate e prese in carico nel relativo fascicolo elettronico, si provvede alla nomina della commissione e/o seggio di gara mediante apposita determinazione dirigenziale con la quale si individuano i componenti della commissione e il Segretario verbalizzante.
L'espletamento delle operazioni di gara per l'apertura delle offerte, a seguito dell'insediamento della Commissione, avviene nel rispetto di quanto disciplinato al citato art. 6 del suddetto "Regolamento" con la redazione del verbale di gara nel quale è registrata puntualmente ogni singola attività, dal rilievo dei dati anagrafici degli intervenuti agli estremi degli assegni presentati a titolo di deposito cauzionale per poter partecipare alla gara; dagli importi delle singole offerte presentate all'individuazione dell'aggiudicatario.
Dopo aver svolto le opportune verifiche del potenziale aggiudicatario, ex art. 80 del D. Lgs. n. 50/2016 e controllate nuovamente la correttezza e regolarità dell'offerta, si provvede all'assunzione della determinazione di approvazione del Verbale di gara, di aggiudicazione del lotto all'offerente come individuato nel suddetto Verbale per aver presentato l'offerta più vantaggiosa o almeno pari al prezzo del canone fissato nell'avviso d'asta e di accertamento dell'importo del deposito cauzionale a garanzia del rispetto delle clausole previste dal contratto.
All'esito dello svolgimento della consequenziale istruttoria amministrativo/contabile, si provvede alla notifica dell'aggiudicazione all'offerente trasmettendo, altresì, la documentazione tecnico/amministrativa predisposta riportante, tra l'altro, le indicazioni cui attenersi nel corso della conduzione dell'immobile concesso (es. rimborso quota parte registrazione, ex art. 8, della L. 27/07/1978 n. 392 e della Legge n. 431/98).
A seguito della stipula del contratto di locazione o affitto, verrà predisposta - per la relativa assunzione - la determinazione di accertamento dell'importo del canone annuale che il Conduttore dovrà corrispondere per la concessione in uso del bene provinciale provvedendo, altresì, tramite il Servizio Ragioneria dell'Ente, alla registrazione informatica del contratto presso il sito dell'Agenzia delle Entrate con relativo pagamento delle imposte dovute.
Nel corso della conduzione dell'immobile provinciale, si provvederà alla registrazione e pagamento delle relative imposte annuali; si verificheranno il rispetto delle clausole contrattuali - in particolare l'effettiva o meno corresponsione dei pagamenti dei canoni di locazione/affitto con l'espletamento dei consequenziali adempimenti d'ufficio; si provvederà all'applicazione della clausola relativa agli aggiornamenti Istat, ex art. 32, della L. n. 392/78, art. 9-sexies, della L. n. 118/85 e della L. n. 431/98.
La finalità dell'espletamento di un procedimento di concessione in uso a terzi di un bene disponibile provinciale - che non può confliggere in alcun caso con il perseguimento dell'interesse pubblico primario per cui il bene destinato è classificato a norma di legge - è da ricercarsi nella possibilità di mettere a reddito beni risultanti, altrimenti, unicamente onerosi per la proprietà dando, contestualmente, possibilità alla collettività di poterne usufruire.
La responsabilità dell'istruttoria in argomento è da ricondursi alla dirigenza del Settore n. 1, tramite la responsabilità in capo alla P.O. del Servizio Patrimonio Immobiliare che sovrintende e coordina le attività eseguite da una o da due unità del personale tecnico quando l'istruttoria si riveli complessa e da una unità amministrativa del Servizio che, in particolare, cura la stesura dei pertinenti atti amministrativi (Decreto presidenziale; Determinazione a contrarre; Determinazione di accertamento; ecc.).
Le attività legate all'espletamento del procedimento in parola richiedono un impegno che può essere quantificato in diverse giornate lavorative, dilazionate nella tempistica tra la pubblicazione dell'Avviso Pubblico e la stipula del contratto di locazione o affitto.

Predisposizione disciplinari e bandi gara per individuazione beni immobili da locare per esigenze istituzionali.
L'istruttoria tecnico/amministrativa/contabile prende avvio dalla segnalazione da parte del Dirigente del Servizio che ravvisa l'esigenza di un immobile da locare.  Tale segnalazione deve contenere la descrizione precisa e dettagliata delle necessità operative, dei bisogni ubicativi e dimensionali, della tipologia di utilizzo riguardanti l'immobile stesso e, se disponibili, le eventuali proposte di locazione già informalmente acquisite.
Sulla base di tale richiesta, il Servizio Patrimonio Immobiliare provvede alla verifica di utilizzo di beni immobiliari già nella disponibilità dell'Ente. In caso di esito positivo, il Servizio ne dà comunicazione all'ufficio richiedente per la relativa valutazione. Se tale valutazione dovesse risultare negativa o comunque non vi fossero disponibili immobili idonei a soddisfare le esigenze rappresentate, il Servizio Patrimonio Immobiliare procede ad una prima stima sommaria del costo annuale da sostenere per la locazione di un immobile rispondente alle necessità manifestate. Verrà, consequenzialmente, predisposto un Decreto presidenziale con l'individuazione delle esigenze locative richieste e dei relativi oneri da sostenere che autorizzi il prosieguo delle correlate attività.
Previa assunzione di apposita determinazione dirigenziale a contrarre per la locazione del bene immobile e di approvazione di un Avviso Pubblico che deve essere formulato in maniera chiara ed inequivocabile per consentire la massima partecipazione nell'interesse dell'Ente e deve  contenere tutte le imprescindibili indicazioni (caratteristiche immobile, prezzo massimo che si è disposti a spendere, data di scadenza per la presentazione delle proposte, ecc.), si procede con la relativa pubblicazione e pubblicità dell'Avviso in parola per la ricerca dell'immobile nel mercato immobiliare.
Al ricevimento delle proposte, queste verranno valutate dal Servizio Patrimonio Immobiliare, anche mediante opportuni sopralluoghi, formulando apposita relazione comparativa delle offerte pervenute e individuando la migliore offerta tenendo prioritariamente conto delle caratteristiche dell'immobile e rispondenza alle esigenze individuate, del canone mensile per unità di superficie (€/mq/mese), dello stato dell'immobile e degli eventuali costi di adeguamento. Verrà, altresì, operata la verifica dell'offerente, ex art. 80 del D. Lgs. n. 50/2016.
La stipula del contratto di locazione passiva avverrà nel rispetto delle procedure di cui al vigente Regolamento di Contabilità dell'Ente e degli artt. 1571 e seguenti del Codice Civile. Si provvederà, altresì, alle comunicazioni con il Servizio Provveditorato dell'Ente in merito agli importi (canone annuale, rimborso quota parte registrazione contratto, ecc.) da corrispondere al proprietario dell'immobile da locare.
Qualora dovesse manifestarsi una particolare urgenza e/o particolari esigenze locative da soddisfare, è possibile derogare dalla procedura di evidenza pubblica, fermo restando l'obbligo di valutazione della congruità del canone di locazione da corrispondere.
Nel corso della conduzione dell'immobile locato, si provvederà alle opportune verifiche del persistere delle esigenze locative istituzionali; si adempiranno alle relative attività di competenza quali, ad esempio, la trasmissione di comunicazioni con il Servizio Provveditorato dell'Ente in merito ai rimborsi delle quote parti delle registrazioni annuali, dei pagamenti dei canoni, ecc.
La finalità dell'espletamento di un procedimento di locazione passiva è da ricercarsi nella finalità di rispondere a necessità programmatiche, gestionali e logistiche dell'Ente.
La responsabilità dell'istruttoria in argomento è da ricondursi alla dirigenza del Settore n. 1, tramite la responsabilità in capo alla P.O. del Servizio Patrimonio Immobiliare che sovrintende e coordina le attività eseguite da una o da due unità del personale tecnico quando l'istruttoria si riveli particolarmente complessa e da una unità amministrativa del Servizio che cura, soprattutto, la stesura dei pertinenti atti amministrativi (Decreto presidenziale; Determinazione a contrarre; Determinazione di accertamento; ecc.).
Le attività legate all'espletamento del procedimento in parola richiedono un impegno che può essere quantificato in diverse giornate lavorative, dilazionate nella tempistica tra la pubblicazione dell'Avviso Pubblico, il ricevimento delle proposte che soddisfino le esigenze rappresentate e la stipula del contratto di locazione passiva.

Predisposizione istruttoria per cessione in uso a terzi di beni patrimoniali indisponibili e demaniali mediante concessione amministrativa.
L'istruttoria tecnico/amministrativa/contabile è avviata a seguito di ricezione di richiesta da terzi ovvero Enti pubblici territoriali e non, di concessione in uso temporaneo di un bene patrimoniale indisponibile e demaniale, pertanto, con destinazione d'uso vincolato.
Si provvederà alla predisposizione degli atti, in particolare, del Decreto Presidenziale mediante il quale è autorizzata l'espletamento della procedura e l'assunzione della Determinazione a contrarre con la quale si approverà lo schema di concessione amministrativa. Detto schema dovrà prevedere la durata della concessione, l'ammontare del canone concessorio, l'uso per il quale viene concesso, le condizioni per la conservazione in buono stato del bene concesso, l'esercizio delle attività cui è destinato e l'ammontare della cauzione da versare al concessionario, ex art. 3 del vigente regolamento provinciale "Disciplina della concessione in uso di beni immobili a terzi e delle locazioni passive immobiliari".
La stipula del contratto di concessione amministrativa avverrà nel rispetto delle procedure di cui al vigente Regolamento di Contabilità dell'Ente e del suddetto regolamento provinciale, con l'assunzione della relativa Determinazione di accertamento del canone concessorio determinato nel rispetto delle leggi e delle disposizioni del sopra citato regolamento.
Nel corso della conduzione dell'immobile provinciale dato in uso con concessione amministrativa, si provvederà alla registrazione e pagamento delle relative imposte annuali; si verificheranno il rispetto delle clausole contrattuali - in particolare l'effettiva o meno corresponsione dei pagamenti dei canoni di concessione con l'espletamento dei consequenziali adempimenti d'ufficio; si provvederà all'applicazione della clausola relativa agli aggiornamenti Istat, ex art. 32, della L. n. 392/78, art. 9-sexies, della L. n. 118/85 e della L. n. 431/98.
La finalità dell'espletamento di un procedimento di concessione in uso temporaneo di un bene patrimoniale indisponibile e demaniale mediante la concessone amministrativa è da ricercarsi nella possibilità di mettere a reddito beni risultanti, altrimenti, onerosi per la proprietà dando, contestualmente, possibilità alla collettività di poterne usufruire.
La responsabilità dell'istruttoria in argomento è da ricondursi alla dirigenza del Settore n. 1, tramite la responsabilità in capo alla P.O. del Servizio Patrimonio Immobiliare che sovrintende e coordina le attività eseguite da una o da due unità del personale tecnico quando l'istruttoria si riveli particolarmente complessa e da una unità amministrativa del Servizio che cura, soprattutto, la stesura dei pertinenti atti amministrativi (Decreto presidenziale; Determinazione a contrarre; Determinazione di accertamento; ecc.).
Le attività legate all'espletamento del procedimento in parola richiedono un impegno che può essere quantificato in diverse giornate lavorative.

Predisposizione istruttoria per cessione in comodato d'uso a terzi di beni immobili.
L'istruttoria tecnico/amministrativa/contabile è avviata a seguito di ricezione di richiesta da terzi ovvero da parte di Enti Pubblici, o di associazioni di promozione sociale o di organizzazioni di volontariato previste dalla Legge n. 266 dell'11/08/1991 per la concessione in comodato d'uso di un immobile provinciale e in conformità con quanto previsto dall'art. 32, della Legge n. 383/2000. Detta concessione in comodato è, di norma, effettuata nella forma e con i contenuti dei negozi contrattuali tipici previsti dal Titolo III del libro IV del Codice Civile ovvero dagli artt. 1803 e seguenti del Codice Civile.
Sulla base di tale richiesta, il Servizio Patrimonio Immobiliare provvede alla valutazione delle attività svolte, del rilievo sociale delle stesse, predisponendo il Decreto Presidenziale che ne autorizzi la concessione. Con l'assunzione della Determinazione a contrarre, propedeutica alla stipula del contratto di comodato d'uso, verrà approvato lo schema di comodato nel quale verrà ribadita che detta concessione si intende revocabile per esigenze di interesse pubblico in qualsiasi momento, senza diritto ad indennizzo alcuno e senza necessità di congruo preavviso. Verrà precisato che detta stipula, inoltre, non comporta la cessione o rinuncia del concedente dei propri diritti di supremazia, di polizia, di autotutela, di esecuzione coattiva e sanzionatoria e di ogni altra tutela giurisdizionale.
Si provvederà, altresì, alle comunicazioni con il Servizio Provveditorato dell'Ente in merito alla registrazione informatica del contratto all'Agenzia delle Entrate e al relativo pagamento delle imposte di registro.
Nel corso della conduzione in comodato dell'immobile provinciale, si provvederà alla registrazione e pagamento delle relative imposte annuali; si verificheranno il rispetto delle clausole contrattuali - in particolare il persistere delle condizioni che hanno consentito la concessione in comodato con l'espletamento degli eventuali e consequenziali adempimenti d'ufficio.
La finalità dell'espletamento di un procedimento di concessione in comodato d'uso di un bene patrimoniale provinciale è da ricercarsi nella possibilità di mettere a disposizione della collettività ovvero soprattutto di Enti Pubblici, di associazioni di promozione sociale o di organizzazioni di volontariato un immobile per la realizzazione di un interesse pubblico.
La responsabilità dell'istruttoria in argomento è da ricondursi alla dirigenza del Settore n. 1, tramite la responsabilità in capo alla P.O. del Servizio Patrimonio Immobiliare che sovrintende e coordina le attività eseguite da una o da due unità del personale tecnico quando l'istruttoria si riveli particolarmente complessa e da una unità amministrativa del Servizio che cura, soprattutto, la stesura dei pertinenti atti amministrativi (Decreto presidenziale; Determinazione a contrarre).
Le attività legate all'espletamento del procedimento in parola richiedono un impegno che può essere quantificato in diverse giornate lavorative.

Vendita beni immobili provinciali disponibili a trattativa privata.
Facendo riferimento al "Piano triennale delle Alienazioni e Valorizzazione immobiliari", si individuano gli immobili oggetto di bando per i beni di valore inferiore ai € =10.000,00= o per quei beni per i quali non è conveniente per la Provincia il ricorso al pubblico incanto o qualora siano andati deserti diversi incanti pubblici. La trattativa privata viene espletata ex art. 41, sesto comma, del R.D. n. 827/1924 ed è condotta in modo che tutti i potenziali interessati siano messi al corrente dell'evento.
Si procede, pertanto, alla pubblicità dell'Avviso opportunamente redatto con tutte le necessarie informazioni e approvato con Determinazione a contrarre. La pubblicità avviene tramite affissione all'albo pretorio e al sito internet della Provincia; con l'affissione di manifesti nel comune e nei comuni limitrofi interessati; tramite l'affissione di cartelli da appore sul bene da alienare e nell'abitato o negli abitati più vicini.
Al ricevimento delle offerte, debitamente protocollate e prese in carico nel relativo fascicolo elettronico, si provvede alla nomina della commissione e/o seggio di gara mediante apposita determinazione dirigenziale con la quale si individuano i componenti della commissione e il Segretario verbalizzante.
L'espletamento delle operazioni di gara per l'apertura delle offerte, a seguito dell'insediamento della Commissione, avviene nel rispetto di quanto disciplinato all'art. 10 del "Regolamento di Alienazione" con la redazione del verbale di gara nel quale è registrata puntualmente ogni singola attività, dal rilievo dei dati anagrafici degli intervenuti agli estremi degli assegni presentati a titolo di deposito cauzionale per poter partecipare alla gara; dagli importi delle singole offerte presentate  all'individuazione dell'aggiudicatario.
Dopo aver svolto le opportune verifiche del potenziale aggiudicatario, ex art. 80 del D. Lgs. n. 50/2016 e controllate nuovamente la correttezza e regolarità dell'offerta, si provvede all'assunzione della determinazione di approvazione del Verbale di gara, di aggiudicazione del lotto all'offerente come individuato nel suddetto Verbale per aver presentato l'offerta più vantaggiosa o almeno pari al prezzo fissato nell'avviso d'asta e di accertamento dell'importo del deposito cauzionale a garanzia della successiva stipula.
All'esito dello svolgimento della consequenziale istruttoria amministrativo/contabile, si provvede alla notifica dell'aggiudicazione all'offerente trasmettendo, altresì, la documentazione predisposta per il consequenziale rogito notarile. A seguito della stipula del contratto di compravendita, verrà predisposta - per la relativa assunzione - la determinazione di accertamento dell'importo di vendita del bene provinciale provvedendo, altresì, all'aggiornamento dell'Inventario provinciale una volta acquisito l'atto notarile come registrato.
La finalità dell'espletamento di un "Pubblico Incanto", ex art. 9 del richiamato Regolamento provinciale è da ricercarsi nella possibilità di dismettere beni risultanti onerosi per la proprietà, non più rispondenti al soddisfacimento di un interesse pubblico o non più destinati ad uso istituzionale.
La responsabilità dell'istruttoria in argomento è da ricondursi alla dirigenza del Settore n. 1, tramite la responsabilità in capo alla P.O. del Servizio Patrimonio Immobiliare che sovrintende e coordina le attività eseguite da una unità del personale tecnico e da una unità amministrativa del Servizio che, in particolare, cura la stesura dei pertinenti atti amministrativi (Determinazione a contrarre; Determinazione di accertamento; ecc.).
Le attività legate all'espletamento di un "Pubblico Incanto" richiedono un impegno che può essere quantificato in alcune giornate di lavoro, soprattutto in quei casi in cui i beni individuati per la dismissione necessitino di regolarizzazioni (acquisizione A.P.E.).

Regolamenti
 -     Verifica e aggiornamento del "Regolamento per l'alienazione del patrimonio immobiliare" approvato con Delibera di Consiglio n. 113 del 30/12/2005;
 -     Verifica e aggiornamento del "Regolamento - Disciplina della concessione in uso di beni immobili a terzi e delle locazioni passive immobiliari" approvato con Delibera di Consiglio n. 112 del 30/12/2005;
 -     Redazione del "Regolamento di gestione della "Via Verde della Costa dei Trabocchi", comprensivo dell'Abaco degli Elementi e degli schemi di atti convenzionali;
 -     Attività di condivisione delle proposte di Regolamento;
 -     Predisposizione delle Delibere Consiliari di approvazione;
 -     Attività di coordinamento con Enti territoriali.
Ulteriore insieme di attività svolte dal Servizio, strettamente collegate al Progetto della Via Verde, inerisce il progetto di gestione della Pista ciclopedonale, al fine di garantire le possibilità e la qualità degli interventi di trasformazione che intenderanno realizzare a sostegno della valorizzazione e sviluppo del sistema costiero, affrontato mediante la redazione di un Piano di Assetto, composto da una cartografia di riferimento, un Regolamento di Gestione, un Abaco degli elementi e dagli schemi di atti convenzionali.
Il Piano di assetto dovrà scontare un processo di condivisione da parte degli Enti interessati, Comuni, Regione, Enti competenti i vincoli eteronomi di tutela ecc, per poi dover essere approvato prima dal Consiglio Provinciale e poi dalla Regione Abruzzo.
Oltre al Regolamento di Gestione della Via Verde, il Servizio si occupa anche della predisposizione e aggiornamento di alcuni Regolamenti provinciali che necessitano di essere adeguati ad intervenute normative o a nuove esigenze amministrative, tecniche e legate alla gestione del patrimonio immobiliare. IN particolare tali attività riguardano il Regolamento per l'alienazione del patrimonio immobiliare e il Regolamento - Disciplina della concessione in uso di beni immobili a terzi e delle locazioni passive immobiliari. Trattandosi di regolamenti, la competenza approvativa è del Consiglio Provinciale.  

Concessioni e Trasporti

Rilascio concessioni:
a)   per attraversamenti od uso della sede stradale e relative pertinenze con corsi d'acqua, condutture idriche, linee elettriche e di telecomunicazioni, sia aeree che in cavo sotterraneo, sottopassi e soprapassi, teleferiche di qualsiasi specie, gasdotti, serbatoi di combustibili liquidi, o con altri impianti ed opere, che possano comunque interessare la proprietà stradale. Le opere di cui sopra devono, per quanto possibile, essere realizzate in modo tale che il loro uso e la manutenzione non intralci la circolazione dei veicoli sulle strade, garantendo l'accessibilità delle fasce di pertinenze della strada;
b)   per i cassonetti per la raccolta dei rifiuti solidi urbani di qualsiasi tipo e natura che, comunque, devono essere collocati in modo da non arrecare pericolo od intralcio alla circolazione;
c)   per aprire nuovi innesti su strade provinciali conseguenti alla realizzazione di nuove strade di P.R.G. ad uso pubblico o privato nonché per aprire nuovi accessi afferenti a stazioni di servizio (impianti distributori carburanti e servizi annessi);
d)   per compiere opere e depositi temporanei sulla carreggiata stradale e relative fasce di pertinenza con impalcature e ponteggi tipo dalmine, banchi di vendita, macchine adibite a vendita di prodotti in genere, ecc.

Rilascio autorizzazioni:
a)   per collocare impianti pubblicitari in genere, ad esclusione delle insegne di esercizio da porre parallelamente al senso di marcia dei veicoli, su area privata, soggette unicamente a SCIA di cui al punto 4;
b)   per compiere opere e depositi temporanei sulle fasce di rispetto stradale con impalcature e ponteggi tipo dalmine, banchi di vendita, pali e archi per festeggiamenti, macchine adibite a vendita di prodotti in genere, ecc.;
c)   per costruire muri di contenimento, prospicienti le strade provinciali, a difesa delle proprietà private.

Rilascio nulla osta tecnico:
per la realizzazione di tutte le opere sopra indicate allorché le stesse ricadano lungo tratti di strade che attraversano i centri abitati con popolazione inferiore a diecimila abitanti, individuati ai sensi dell'art. 4 del D. Lgs. 30.04.1992, n° 285 (Nuovo Codice della Strada). 

Segnalazione di Inizio Attività (SCIA):
a)   per stabilire nuovi accessi (carrabili e pedonali) non ricompresi tra quelli sopra individuati;
b)   per stabilire accessi temporanei di cantiere;
c)   per realizzare recinzioni a protezione delle proprietà private, di qualsiasi natura e consistenza, relativamente alla parte prospiciente le strade provinciali;
d)   per costruire fabbricati e strutture accessorie varie (tettoie, pergolati, gazebo, ecc.) a lato delle strade provinciali, in osservanza comunque delle fasce di rispetto previste per tali strutture dal D.Lgs. 30.04.1992, n° 285 (Nuovo Codice della Strada) e dai vigenti strumenti urbanistici comunali;
e)   per collocare insegne pubblicitarie di esercizio, previste nella sede dell'attività a cui si riferiscono, a parete o su palo, purché poste parallelamente al senso di marcia dei veicoli.

Rilascio di Concessioni / Autorizzazioni / Nulla Osta Tecnici
per la realizzazione di opere da eseguirsi sulle strade di competenza e loro pertinenze, nonché sulle relative fasce di rispetto e sulle aree di visibilità, nonché per l'apertura di accessi afferenti impianti distributori carburanti e l'installazione di impianti pubblicitari lungo le strade medesime, nel rispetto di quanto stabilito nel Decreto Legislativo n° 285/92 (Nuovo Codice della Strada), e D.P.R. n° 495/92 (Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo Codice della Strada), e loro successive modifiche ed integrazioni.

Descrizione: Il processo è disciplinato con Regolamento approvato con D.C. n. 16/8 del 1/03/199 modificato con D.C n.24/4 del 18/05/2000, D.C. n. 36 del 1/04/2003, D.C. n. 48 del 29//10/2003, D.C. n. 3 del 10/02/2005, D.C. n. 46 del 8/07/2006 con modifiche effettuate ai sensi dell'art. 78, ultimo comma, del Regolamento stesso, è stato approvato con Delibera di Giunta n. 23 del 18 gennaio 2013. Modificato con Delibera 69 del 22/12/2016.
Input: richiesta dell'interessato. Possono inoltrare domanda tutti i soggetti titolari di diritto di proprietà ovvero di diritti reali di godimento sui fondi interessati alla realizzazione delle opere, nonché i soggetti erogatori di pubblici servizi. Per l'allacciamento ai pubblici servizi, la richiesta deve essere presentata esclusivamente dalla ditta che gestisce il servizio.
Output: concessione, autorizzazione o nulla osta tecnico, tranne i casi nei quali è sufficiente l'inoltro della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA)
Attività L'avvio del procedimento amministrativo finalizzato al rilascio degli atti autorizzativi indicati all'art. 2, comma 2, punti 1), 2) e 3) ha inizio al momento dell'acquisizione agli atti della relativa domanda. Le Segnalazioni Certificate di Inizio Attività (SCIA) di cui all'art. 2, comma 2, punto 4), invece, hanno efficacia immediata fermo restando la facoltà dell'Amministrazione Provinciale, in caso di accertata carenza dei requisiti e dei presupposti necessari, nel termine di sessanta giorni dal ricevimento della Segnalazione (trenta giorni nel caso di opere edilizie), di adottare motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell'attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi, salvo che, ove ciò sia possibile, l'interessato provveda a conformare alla normativa vigente detta attività ed i suoi effetti entro un termine fissato dall'amministrazione, in ogni caso non inferiore a trenta giorni. Le domande e le Segnalazioni Certificate di Inizio Attività (SCIA) devono essere compilate utilizzando la modulistica appositamente predisposta, pubblicata sul sito istituzionale della Provincia di Chieti, in modo chiaro e leggibile, e devono contenere tutte le informazioni e i documenti richiesti. Inoltre, devono essere corredate dall'attestazione di pagamento che comprovi l'eseguito versamento a favore dell'Amministrazione Provinciale della somma dovuta a titolo di spese di istruttoria della pratica in vigore al momento della presentazione della domanda, i cui importi sono stabiliti e deliberati periodicamente dall'Amministrazione stessa. Alle domande per l'ottenimento degli atti di autorizzazione e concessione, vanno allegate n° 3 copie di elaborati grafici progettuali firmati sia dal committente che da un tecnico abilitato, regolarmente iscritto al relativo ordine professionale (per gli Enti pubblici dal Responsabile Tecnico). Nel caso di richiesta di Nulla Osta Tecnico, vanno allegate n° 4 copie di elaborati grafici progettuali affinché una, opportunamente vidimata e restituita al richiedente, possa essere poi allegata alla domanda da inoltrare al Comune competente per il rilascio dell'atto autorizzativo definitivo. Le Segnalazioni Certificate di Inizio Attività (SCIA), complete di tutta la documentazione richiesta, vanno redatte in triplice copia e depositate presso il Servizio Concessioni della Provincia che, dopo averle convalidate e protocollate, provvederà a rilasciarne una copia, opportunamente vidimata, alla parte interessata. Qualora il richiedente l'atto autorizzativo debba eseguire lavori che possono pregiudicare la buona conservazione della strada provinciale e sue pertinenze, ovvero intralciare il traffico, è tenuto ad effettuare un deposito cauzionale. Il Servizio Concessioni Stradali accertata la completezza e la validità della domanda, redige il relativo atto autorizzativo di competenza. Il nulla-osta tecnico viene rilasciato solo nel caso in cui le opere vengano realizzate entro le delimitazioni del centro abitato definito dai Comuni ai sensi dell'art. 4 del D.L.vo 30.04.1992, n. 285 e succ. mod. e int. (Nuovo Codice della Strada) o interessino le aree della Via Verde della Costa dei Trabocchi, qualora ricomprese entro le stesse delimitazioni. L'utente che intenda rinnovare l'atto autorizzativo in scadenza, deve inoltrare, almeno sei mesi prima della scadenza stessa, apposita domanda all'Ente Provinciale - Servizio Concessioni Stradali, corredata dalla prova dell'eseguito pagamento della somma dovuta a titolo di diritto fisso di istruttoria, di cui al tariffario dei diritti, stabiliti e deliberati periodicamente dall'Ente stesso. La documentazione da allegare alla domanda può essere omessa qualora l'interessato dichiari che non sono intervenute variazioni. Gli atti autorizzativi possono essere revocati o modificati dall'Ente Provinciale in qualsiasi momento per sopravvenuti motivi di pubblico interesse o di tutela della sicurezza stradale. E' riconosciuta la facoltà di rinunciare agli atti autorizzativi ottenuta.

Rilascio di autorizzazioni al transito, sulle strade provinciali, comunali e consortili ricadenti nell'intero territorio regionale, di veicoli e/o trasporti eccezionali o in condizioni di eccezionalità;
Descrizione: Con L. R. 17 luglio 2007, n. 24 "Disciplina delle autorizzazioni dei trasporti e dei veicoli in condizioni di eccezionalità", la Regione Abruzzo ha delegato alle Province le funzioni amministrative di competenza regionale concernenti il rilascio delle autorizzazioni per la circolazione dei trasporti e dei veicoli eccezionali o in condizioni di eccezionalità. La Provincia di Chieti, quindi, per quanto di competenza, si occupa anche del rilascio delle autorizzazioni alla circolazione dei veicoli e trasporti in condizione di eccezionalità di cui al comma 6 dell'art. 10, al comma 8 dell'art. 104 ed al comma 3 dell'art.114 del D. Lgs. 30 aprile 1992 (Nuovo Codice della Strada). Ai sensi dell'art. 2) della citata L. R. n. 24/2007, le autorizzazioni sono rilasciate dalla Provincia nel cui territorio ha sede legale la ditta richiedente o, qualora la predetta ditta abbia sede legale fuori dal territorio regionale, dalla prima Provincia attraversata. Qualora il percorso indicato dalle ditte richiedenti interessi strade di più Enti l'autorizzazione è rilasciata previa acquisizione dei nulla osta di competenza degli Enti stessi. L'autorizzazione è unica, ha valore per l'intero territorio regionale ed è rilasciata nel rispetto e secondo le modalità previste dal D. Lgs. 30 aprile 1992 (Nuovo Codice della Strada) e D.P.R.16 dicembre 1992 (Regolamento di Esecuzione e di Attuazione) e loro successive modifiche ed integrazioni. Le autorizzazioni al transito per i veicoli e trasporti eccezionali possono essere dei seguenti tipi: -Periodiche: hanno validità per un numero indefinito di viaggi da effettuare in un periodo di tempo determinato; -Multiple: hanno validità per un numero definito di viaggi da effettuare in periodo di tempo determinato; -Singole: hanno validità per un singolo viaggio da effettuare in un periodo di tempo determinato; Le autorizzazioni di tipo periodico non possono essere rilasciate per un periodo superiore a mesi dodici (fino a ventiquattro mesi per le macchine agricole). Tali autorizzazioni sono rinnovabili su domanda da presentare in carta semplice, per non più di tre volte, per un periodo di validità non superiore a tre anni a condizione che tutti i dati del veicolo, del carico e del percorso rimangano invariati. Le autorizzazioni di tipo multiplo o singolo non possono essere rilasciate per un periodo superiore rispettivamente a mesi sei e mesi tre. Tali autorizzazioni, se non scadute, possono essere prorogate una sola volta, a domanda dell'interessato da presentare in carta semplice, per un periodo non superiore a quello originariamente concesso.
Input: richiesta dell'interessato, mediante utilizzo della modulistica pubblicata sul sito istituzionale, corredata di tutti gli allegati previsti.
Output: autorizzazione.
Attività: presentazione richiesta, corredata di tutti gli allegati previsti; istruttoria effettuata dal Servizio Concessioni e trasporti; rilascio Autorizzazione.

Esami per il conseguimento dell'idoneità professionale per il trasporto di merci per conto terzi e trasporto di persone, nonché per il conseguimento dell'idoneità professionale per l'esercizio dell'attività di autoscuola e studi di consulenza;
Descrizione: Il processo è disciplinato da 3 Regolamenti:
- Regolamento per l'istituzione e la gestione della commissione per l'indizione e lo svolgimento degli esami necessari per l'accertamento dell'idoneità professionale per la direzione dell'attività di autotrasporto cose conto terzi, adottato con deliberazione n. 17 del 27 febbraio 2007. La competenza in materia di esami per il conseguimento dell'attestato di capacità professionale per il trasporto di cose per conto di terzi è attribuita alla Provincia, ai sensi di quanto disposto dall'articolo 105, comma 3, lett. g), del Decreto Legislativo 31.03.1998, n. 112 e s.m.i. - "Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59". Il titolo professionale di autotrasportatore di merci per conto di terzi costituisce requisito dell'idoneità professionale che abilita alla direzione dell'attività di trasporto su strada di merci per conto di terzi di imprese iscritte all'Albo che intendono esercitare l'attività con veicoli senza limiti di massa complessiva a pieno carico e/o di portata.
- Regolamento per l'espletamento degli esami di idoneità alla attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto, adottato con D.C. n. 47 del 29/10/2003. Per l'espletamento degli esami per l'idoneità all'esercizio dell'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto si applica quanto disposto dalla legge 8 agosto 1991, n. 264 "Disciplina dell'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto" e successive modifiche ed integrazioni, dal D.M. 16 aprile 1996, n. 338 "Regolamento concernente i programmi di esame e le modalità di svolgimento degli esami di idoneità all'esercizio dell'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto" e dal Regolamento provinciale. Devono sostenere l'esame i soggetti che intendono esercitare l'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto su strada ai sensi della Legge 8 agosto 1991, n. 264 e successive modificazioni ed integrazioni. Possono sostenere l'esame nella Provincia di Chieti anche soggetti non residenti nell'ambito territoriale provinciale.
- Regolamento per lo svolgimento delle funzioni provinciali relative all'attività delle autoscuole, adottato con deliberazione n. 49 del 29/10/2003. Ai sensi del Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285 "Nuovo Codice della Strada" e successive modificazioni ed integrazioni, del Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 "Regolamento di esecuzione ed attuazione del Nuovo Codice della Strada" e del Decreto Ministeriale 17 maggio 1995, n. 317 "Regolamento recante la disciplina dell'attività delle autoscuole" e successive modificazioni ed integrazioni, le funzioni relative alla autorizzazione e alla vigilanza amministrativa delle imprese esercenti l'attività di autoscuola sono attribuite alla Provincia. Ai sensi del Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 la competenza in materia di vigilanza tecnica, di espletamento degli esami per il conseguimento dell'idoneità per l'esercizio della attività di insegnante e di istruttore di autoscuola e di riconoscimento dei centri di istruzione per i conducenti di veicoli a motore spetta alla Provincia. La materia del settore è disciplinata, oltre che dalle norme sopra indicate, anche dalla Legge 8 agosto 1991, n. 264 "Disciplina dell'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto", dalla Legge 4 gennaio 1994, n. 11 "Adeguamento della disciplina dell'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto e della certificazione per conto di terzi", dal D.M. 317/95 "Regolamento recante la disciplina dell'attività delle autoscuole", da decreti, circolari, istruzioni e direttive emanati dal Ministero Infrastrutture e Trasporti Dipartimento dei Trasporti Terrestri SIS in attuazione del precitato D.M. 317/95, e dal Regolamento provinciale. Chiunque intenda esercitare l'attività di autoscuola deve richiedere l'autorizzazione alla Provincia di Chieti. 2. Possono ottenere l'autorizzazione sia persone fisiche che persone giuridiche. L'autorizzazione è rilasciata, in alternativa: a) nel caso di persona fisica, al titolare della Ditta purché abbia la gestione diretta e personale dell'esercizio e dei beni patrimoniali dell'autoscuola, rispondendo del suo regolare funzionamento; b) nel caso di persone giuridiche, al legale rappresentante o a persona da questo delegata.

Vigilanza amministrativa e tecnica sulle Autoscuole
Descrizione: Le autoscuole sono soggette a vigilanza amministrativa e tecnica da parte delle Province.

Vigilanza sugli Studi di consulenza
Descrizione: Ai sensi della Legge 08 agosto 1991 n. 264 le funzioni inerenti la vigilanza e l'autorizzazione dell'attività per la circolazione dei mezzi di trasporto sono attribuite alla Provincia. Per attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto si intende lo svolgimento di compiti di consulenza e di assistenza nonché di adempimenti, come specificati nella tabella A allegata alla Legge 8 agosto 1991 n. 264 e comunque ad essi connessi, relativi alla circolazione di veicoli e di natanti a motore, effettuato a titolo oneroso per incarico di qualunque soggetto interessato.

Contratti Pubblici

Affidamenti diretti (lavori, servizi e forniture);
Procedure Negoziate (lavori, servizi e forniture);
Procedure Aperte (lavori, servizi e forniture); Procedure negoziate sul MEPA (servizi e forniture): TD - RDO - ODA
Descrizione: presso il Settore 2 sono costituiti il Servizio appalti ed il Servizio contratti.
Tali Servizi gestiscono le procedure di affidamento di lavori, servizi e forniture dei Servizi Viabilità e Edilizia ed i procedimenti di stipula dei successivi contratti, come disciplinato dal D. Lgs. 50/2016.
Input: necessità di provvedere all'acquisizione di beni e servizi o all'affidamento di lavori, sulla base delle previsioni del DUP e di altri provvedimenti programmatici.
Output: acquisizione di beni e servizi, all'affidamento di lavori, stipula dei contratti.

 
 

Data Ultima Modifica:
24 Gennaio 2022