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Provincia di Chieti - Testata per la stampa

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Spending review alla Provincia di Chieti: dal taglio dei costi della politica alla eliminazione degli sprechi, dalla riduzione delle spese per le utenze all'azzeramento dei contributi

Il Presidente Di Giuseppantonio: "In 42 mesi abbiamo raggiunto un primato nazionale importante: Ente più snello ed efficace. Abbiamo usato i soldi sottratti agli sperperi per sostenere settori importanti come il Sociale, e la manutenzione delle strade e delle scuole"

Tagliati i costi della politica, eliminati sprechi e sperperi, ridotte drasticamente e razionalizzate le spese, migliorate le entrate, ridotti i debiti ereditati dalle precedenti gestioni: l'Amministrazione guidata dal Presidente Enrico Di Giuseppantonio dal 2009 (si  insediò a giugno) ad oggi ha lavorato per una Provincia trasparente, sana ed efficiente attuando una propria politica di spending review a tutto campo. Il processo di revisione della spesa è stato ed è uno dei pilastri dell'attività di questo governo provinciale - ha detto questa mattina nel corso di una conferenza stampa il Presidente Di Giuseppantonio, presenti la Giunta e i Capigruppo di Maggioranza, dopo aver snocciolato una serie di dati (che si riportano nel dettaglio di seguito) e che danno la misura dei risultati della spending review.

"Questi 42 mesi ci hanno permesso di raggiungere un primato nazionale importante - ha sottolineato il Presidente Di Giuseppantonio: riduzione dei costi della politica e delle spesa di gestione per rendere l'Ente snello, meno costoso, più efficace, nonostante i tagli che abbiamo subito, ben 22 milioni di euro da parte dello Stato, della Regione e per minori entrate, dal 2009 a oggi, e nonostante i debiti pesanti che abbiamo ereditato. Sono orgoglioso di poter rilanciare un Ente che era decotto e che invece può guardare al futuro con un rinnovato ottimismo. Credo - prosegue il Presidente Di Giuseppantonio - che i numeri diano il senso dell'obiettivo che abbiamo raggiunto:  meno 20% i  costi della Giunta e del Consiglio, Dirigenti passati da 13 a 4, meno 90%  della spesa per lavoratori interinali, meno 14 % la spesa per il personale a tempo indeterminato, meno 40% per le utenze telefoniche, azzerata la comunicazione istituzionale: cioè non abbiamo usato i soldi per promuovere la nostra immagine. Abbiamo usato i soldi  sottratti agli sperperi per sostenere settori importanti come il Sociale, e la manutenzione delle strade e delle Scuole che erano state le prime a risentire dei tagli operati dallo Stato e dalla Regione".

"Dunque, la riduzione della spesa non ha comportato la riduzione dei servizi erogati, ma ha colpito in prevalenza gli sprechi: abbiamo eliminato sprechi ed inefficienze, garantito il controllo dei conti dell'ente e liberato risorse da utilizzare per interventi di sviluppo. Siamo intervenuti, fino ad azzerarle in alcuni casi, anche su altre spese: quelle di rappresentanza, le spese postali, per i servizi informatici con un taglio di 500mila euro dei fondi destinati alla società OPS, per la cancelleria, per fotocopiatrici e materiale di cancelleria, per la pulizia e per l'acquisto di libri e quotidiani, per il parco automezzi, per i carburanti e i pedaggi stradali, per le locazioni passive, per le consulenze, per i contributi che sono stati azzerati, per la partecipazione ad eventi e fiere. Peraltro abbiamo operato, oltre che nel rispetto di vincoli di legge come il Patto di Stabilità,  nel contesto di un indebitamento maturato precedentemente e che oggi ammonta a 140 milioni di euro, che ha di fatto bloccato la possibilità di fare investimenti, costringendoci al tempo stesso ad onerosi e ripetuti pagamenti nei confronti di imprese e fornitori".

"Inoltre, abbiamo totalmente dismesso una serie di partecipazioni societarie. Siamo intervenuti anche sull'indebitamento, ovvero sui mutui, rinegoziandoli dove possibile a condizioni più favorevoli per l'Ente e dunque per i cittadini. Fermo restando che l'indebitamento che abbiamo ereditato è una delle concause della condizione di strutturale deficitarietà dell'ente e che nelle condizioni attuali l'intero debito verrebbe estinto nel 2040. Mentre con i nuovi livelli possibili di indebitamento imposti dal Governo centrale ovvero il 4% sui primi tre titoli dell'entrata al 2014, la Provincia di Chieti a parità di entrate attuali, circa 50 milioni di euro, potrebbe tornare a contrarre debiti per investimenti a partire dal 2030, ossia quando scadrà il rimborso dei BOP".

"Tutti questi dati, valutati complessivamente - conclude il Presidente Di Giuseppantonio - ci danno ragione della bontà della spending review che abbiamo portato avanti e che continuerà. In occasione della prossima riunione di Giunta di fine anno esamineremo ulteriori tagli delle locazioni passive, cioè dei fitti che la Provincia paga per utilizzare immobili. Ma si può contribuire alla spending review anche attraverso piccoli gesti quotidiani come spegnere luci superflue o stare attenti all'uso dei telefoni, allo stato di efficienza di rubinetti e tubature dell'acqua e dell'impianto di riscaldamento. Abbiamo tradotto una promessa in un fatto concreto, per realizzare una Provincia trasparente e meno costosa, per lasciare a chi verrà un Ente sano e come tale capace di affrontare le difficili sfide che lo attendono, a prescindere da quelle che saranno le future funzioni ed i servizi erogati".
 
Per leggere il report completo vai alla pagina "Chieti Provincia Trasparente"


 
 
Un momento della conferenza stampa