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Provincia di Chieti - Testata per la stampa

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Lavoratori in mobilità: Avviso pubblico per 49 posti negli Uffici Giudiziari della Provincia di Chieti

Un importante Avviso per raccogliere le candidature da parte di lavoratori in mobilità, finalizzato all'utilizzo dei lavoratori stessi presso gli Uffici Giudiziari della Corte d'Appello dell'Aquila, è stato pubblicato dalla Regione Abruzzo d'intesa con le 4 Province che hanno sottoscritto un apposito protocollo d'intesa.

Si tratta di un percorso integrato che prevede un tirocinio formativo della durata massima di 16 ore settimanali per tutto l'arco dell'intervento, e di attività socialmente utili per un totale di 20 ore settimanali, su un arco di 5-6 giornate lavorative. La Corte d'Appello di L'Aquila ha richiesto di disporre complessivamente per 12 mesi di 191 unità di personale: di queste 49 da utilizzare in provincia di Chieti. In particolare presso gli Uffici giudiziari della provincia di Chieti è prevista la seguente ripartizione: 18 impiegati di concetto e 3 ausiliari a Chieti; 8 impiegati di concetto e 4 ausiliari a Lanciano; 8 impiegati di concetto e 8 ausiliari a Vasto; un (1) impiegato di concetto e un (1) ausiliario ad Atessa; e un (1)impiegato di concetto a Casalbordino.

L'iniziativa è stata presentata questa mattina a Chieti in Provincia dal Presidente Enrico Di Giuseppantonio, dall'Assessore al lavoro Daniele D'Amario, dal consigliere delegato Paolo Sisti, presenti il Presidente del Tribunale di Chieti Geremia Spiniello e il giudice Laura D'Arcangelo in rappresentanza del Presidente del Tribunale di Vasto Antonio Sabusco. Per l'attivazione dei tirocini sono disponibili complessivamente 1.146.000,00 euro ripartiti fra le quattro Province in funzione del fabbisogno di risorse umane.
Ai lavoratori utilizzati in attività socialmente utili, già percettori di indennità di mobilità ordinaria o in deroga, viene corrisposta dalle Amministrazioni Provinciali una ulteriore indennità mensile pari a 500,00 euro.

Per quanto riguarda il tirocinio formativo, le attività didattiche e organizzative sono assicurate dalla Provincia, in qualità di soggetto promotore, attraverso tutor.
Lac andidatura deve essere trasmessa dai lavoratori interessati alla Regione Abruzzo - Direzione Regionale delle Politiche attive del lavoro, Formazione ed Istruzione, Politiche sociali - via Rieti n° 45, 65121 Pescara esclusivamente a mezzo raccomandata A/R entro il 1° agosto 2011.

Questa iniziativa vede la Provincia protagonista attiva - ha detto il Presidente Di Giuseppantonio - in un momento di estrema difficoltà del mondo del lavoro. Sebbene per 12 mesi, grazie a questa opportunità proviamo a restituire fiducia a quei lavoratori che assieme all'occupazione stanno perdendo la speranza di tornare nel ciclo produttivo. Ma questa è anche l'occasione che, superando le polemiche che arroventano quotidianamente il clima politico-giudiziario nel nostro Paese, ribadisce la sostanziale unità d'intenti fra Enti locali e Autorità Giudiziaria quando si tratta di agire affinchè gli Uffici Giudiziari possano operare al meglio nell'interesse dei cittadini.

Siamo già pronti - ha detto l'Assessore D'Amario - ad informare tutti i lavoratori potenzialmente interessati da questo Avviso. Da domani partiranno sms che li metteranno al corrente su come reperire l'Avviso, sui siti dai quali è possibile scaricarlo  e sui termini discadenza entro cui va presentata la domanda. Oggi in provincia di Chieti abbiamo 2100 lavoratori nelle liste in mobilità ordinaria e in deroga e di questi circa 1300 ci hanno fornito il loro numero di cellulare: saremo in grado di raggiungerli uno per uno nelle prossime 48 ore. Agli altri lavoratori in mobilità chiediamo di consultare i siti internet della Regione Abruzzo e della Provincia di Chieti.

Si tratta di un esempio virtuoso di collaborazione  fra Enti locali e Uffici giudiziari - ha detto il Consigliere delegato, avv. Paolo Sisti - per far fronte alla cronica carenza di personale negli uffici giudiziari della nostra provincia. Ma è anche un'opportunità che viene offerta a chi è stato espulso dal ciclo produttivo per avere un contributo economico e, anche se temporaneamente, tornare nel mondo del lavoro.

Chieti,18 luglio 2011